Articolo taggato “mercanti”

Dopo il fatto di Cana

il Tempio a Gerusalemme,

intanto, di soldi e gemme,

i mercanti avean in tana

di ladri e fartabutti

trasformato; talchè Gesù

li caccio via proprio tutti

a frustate; e per di più

gli disse: “Portate via

queste cose di mercato

che qui avete menato

dalla sacra casa mia!”

E chi sei tu, che osi tutto?”

Gli chieser quei sfidando.

Ed Ei, lor non badando:

“Quando saria distrutto

Io lo riedificherei

in tre albe e tre tramonti”

“Se d’anni quarantasei”

risposero quei tonti

è d’uopo la costruzione?”

Infatti Gesù parlava

della morte che bramava

e della Resurrezione!

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Dal Capitolo 13

del Vangelo secondo Matteo

VV 44-52

Il tesoro, la perla, la rete

Canzone di ispirazione Petrarchesca di versi sette/ottonari ed endecasillabi :

 abC abC cd dcc DfF EgG con un  verso di concatenazione ed un commiato di sei versi

Come un tesoro nascosto

O simile a un mercante

O come una rete gettata in mare

è il Regno mio che è posto

nei Cieli, lì, distante

C. pei malvagi, ma accosto a chi sa fare

il bene e il ben pensare!

E chi il tesoro trovi

O una perla di valore,

e.o pesci il pescatore

tiri su d’ogni specie, in nuovi

f. disegni s’affannerà:

F. scegliendo i pesci per la qualità

                  E. o vendendo per esser compratore

                  g. del tesoro nascosto

                   G. nel campo e della perla ad ogni costo!

F. Ed alla fine del mondo sarà

                      h. così: gli angeli verranno

H. in danno ai rei e i buoni salveranno!

 

 

 

 

 

 

 

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Dal Vangelo di San Luca
VV 45-fine
Gesù caccia i profanatori dal Tempio

-    “ Andate via, briganti impenitenti!
Non è forse scritto che la mia casa
È un luogo di preghiera per le genti

di tutto il mondo? Voi l’avete invasa,
facendone tana di malaffari!
Via, massacanaglia, ciurma pervasa

dalla frenesia di affari e danari!
Al cortile dei Gentili del Tempio
Non si convengono commerci vari,

ma orazioni e silenzio!” Fece scempio,
Gesù, nel Tempio di Gerusalemme,
facendo alle parol seguir l’esempio,

d’ogni mercante che nel baïlamme
snaturava quel luogo sacro a Dio,
trattando ed ordendo negozi e trame

davvero indegne di quel luogo pio!
Essendo ciò venuto a conoscenza
Di scribi e grandi sacerdoti, il fio

Decisero, di quella riverenza,
a lor contraria, ma dai più gradita,
di fargliela pagar con la cruenza

di quell’atroce morte, poi patita
da Gesù Cristo Nostro Redentore!

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Valutando la storia artistica e personale di Adriano Celentano, son portato a pensare che, mentre demoliva dal palco di Sanremo  le espressioni più vistosamente affaristiche ed ipocrite della CEI e dei Paolini (il quotidiano “Avvenire” e il settimanale “Famiglia Cristiana”) il Molleggiato aveva in mente quel bellissimo brano dei Vangeli dove Gesù, poco prima di essere catturato e condannato a morte, scacciava i mercanti dal Tempio di Gerusalemme, prendendoli a frustate ed apostrofandoli con male parole.

Anche se Celentano (come già prima di lui Giovanni Il Battista) non può (e credo neppure voglia) essere accostato neanche lontanamente al Figlio di Dio, non di meno, fatte le dovute proporzioni, il paragone, a parer mio, ci sta tutto. In fondo egli si é sempre dichiarato un profeta del Verbo, anche in tempi non sospetti, quando invece andavano di moda i portavoce dell’altra sponda, ed era più comodo e conveniente, spacciarsi per rivoluzionari  altruisti e proletari.

Gli affaristi diocesani e i mercanti paolini hanno reagito nello  stesso modo in cui reagirono quei mercanti scacciati da Gesù nel tempio di Gerusalemme, duemila anni fa.

Anche quei mercanti, si aspettavano le scuse di Gesù, chiedendosi chi mai credeva di essere quell’energumeno presuntuoso e violento che si permetteva di criticare chi nel Tempio, da tempo immemore, svolgeva un servizio (a pagamento) a favore dei fedeli.

Io capisco che i Paolini e la CEI facilmente potrebbero controbattere che essi vivono in un mondo di serpenti e che a essere troppo agnelli, in questo mondo, si perde facilmente la pellaccia (e la pelliccia).

E’ vero. Purtroppo la gestione materiale dei beni e la diffusione delle idee non si può delegare completamente ai laici, e che per il bene della Chiesa occorre occupare degli spazio che altrimenti verrebbero gestiti dal nemico (quello delle idee avverse, nemico di Dio per scelta e per partito preso).

Ma ciò non toglie che Celentano abbia colto nel segno anche questa volta, stigmatizzando un eccessivo attaccamento al potere materiale da parte  di chi, per vocazione, dovrebbe invece gestirlo a beneficio degli altri (magari degli ultimi, degli svantaggiati e degli oppressi).

E invece di offendersi come dei galletti permalosi avrebbero fatto meglio a presentare delle scuse (invece di chiederle con precipitazione all’autore delle scudisciate morali), per essere costretti a svolgere il lavoro sporco che purtroppo sono costretti a svolgere per necessità e per dovere (ma facendo attenzione a non attaccarsi troppo alle poltrone e a non darsi troppe arie da soloni e sapientoni).

Dio i profeti li sceglie sin da quando riposano nel seno materno.

Che piaccia o no ai farisei di oggi, come non piaceva a quelli di ieri.

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Che bello questo episodio del Vangelo! Gesù ha un fascino particolare quando si comporta in maniera anticiconformista! E non guarda in faccia a nessuno! Io l’ho riletto così dal Vangelo di S. Marco! Spero che vi piaccia! A presto

- ? Andate via, briganti impenitenti!
Non è forse scritto che la mia casa
È un luogo di preghiera per le genti

di tutto il mondo? Voi l?avete invasa,
facendone tana di malaffari!
Via, massacanaglia, ciurma pervasa

dalla frenesia di affari e danari!
Al cortile dei Gentili del Tempio
Non si convengono commerci vari,

ma orazioni e silenzio!? Fece scempio,
Gesù, nel Tempio di Gerusalemme,
facendo alle parol seguir l?esempio,

d?ogni mercante che nel baïlamme
snaturava quel luogo sacro a Dio,
trattando ed ordendo negozi e trame

davvero indegne di quel luogo pio!
Essendo ciò venuto a conoscenza
Di scribi e grandi sacerdoti, il fio

Decisero, di quella riverenza,
a lor contraria, ma dai più gradita,
di fargliela pagar con la cruenza

di quell?atroce morte, poi patita
da Gesù Cristo Nostro Redentore!

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