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‘Amerai il tuo prossimo e odierai chi è

Tuo nemico’; ma io vi dico: amate

I vostri nemici e pregate per

Chi vi perseguiterà, perché siate

I figli del Padre Vostro Celeste

Che col sole le cose ha illuminate

Sulle teste malvagie e sulle teste

Dei buoni e fa piovere sugli ingiusti

E sui giusti! Quale merito avreste

Infatti voi ad ammirar gli augusti,

che a volta lor vi fanno belli e sani?

Provatevi a lodare gli invenusti!

Se fate come fanno i pubblicani,

che ossequiano i parenti diretti

soltanto, il vanto qual è? I pagani

fan lo stesso! Siate dunque perfetti

com’è perfetto il Padre mio celeste!

Queste son parole incluse tra i detti

che leggonsi nei giorni delle feste!

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 Dal Capitolo 5  del Vangelo di Luca

VV 27-32

Vocazione di Matteo Levi

 

-         “ Perché mangia e beve con pubblicani

E peccatori?”  – chiese un Fariseo

Ai discepoli di Gesù, chè  strani

Commensali, pel costume giudeo,

s’erano adunati insieme a mangiare

un giorno a casa di Levi Matteo!

Al mattino Gesù, a passeggiare

Di buon’ora era uscito lungo il lago!

Era il Maestro intento ad insegnare

A una gran  folla di seguaci! – “ Pago

Sei già, Levi, di tributi e gabelle,

quindi seguimi, figlio di Alfeo!”- Sago

fu nella scelta e svelto! Così quelle

schiere di seguaci, come già detto,

si ritrovarono a casa sua! Nelle

more del pranzo, il finto prediletto,

pose ai discenti il predetto quesito.

Così, Gesù, avendolo percetto,

rispose: – “ Non colui che è già guarito

abbisogna di medico e di cure!”-

Disse ancora, rivolto al redarguito

Gesù: – “ Non pei giusti son le premure

Mie, ma sono qui per i peccatori!”-

Ma orienti il  lettore le sue letture

ai testi originali assai migliori.

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Ho letto l’interessante libro di Augias e Vannini  che dà il titolo al presente post, edito recentemente  da Rizzoli.

La sua interessante lettura mi ha riportato indietro nel tempo ai miei studi di filosofia, antropologia e storia delle religioni, condotti  invero da appassionato autodidatta, con particolare riferimento su autori come Sant’Agostino, B. Pascal,  E. Fromm, L. Feurbach, J.J. Bachofen e tanti altri illustri studiosi. Nel libro dei due autori italiani ne vengono citati anche altri e più di quanti  non abbia avuto la fortuna di studiare; ma, ripeto, iosono soltanto un autodidatta che ha studiato in maniera disorganica, spinto dalla passione e dalla ricerca della Verità.

Devo confessare che  in materia di fede io mi accontento delle verità semplici, non solo perchè sento mie certe rivelazioni della Bibbia e del Nuovo Testamento in particolare, ma soprattutto perchè le vivo nel mio animo come gioiose e vere.

Ciò non mi ha impedito pur tuttavia di trovare affascinanti certi passaggi del libro; per esempio laddove si rinvengono nelle dee madri, in Artemide, in Era e in altre figure della mitologia mediterranea, le antesignane di Maria, la Madre di Gesù, da noi venerata come Vergine e Santa. Oppure quando i due coautori ripercorrono l’evoluzione della figura materna di Maria, dalle origini ai nostri giorni, all’interno di un percorso le cui tappe sono i concilii di Nicea e di Efeso, congiuntamente alle Encicliche di vari Papi ed altri fondamentali scritti teologici.

Insomma una lettura che non offende i sentimenti di devozione che albergano nei cuori dei Cristiani,  anche se non sfugge che dietro i toni garbati di Augias e le  dotte esposizioni di Vannini si celano da un lato, l’incredulità del laico inveterato e dall’altro,  la scettica riserva mentale di chi è convinto di essere troppo colto per credere in ciò che credono le anime semplici dei devoti che Maria ha saputo attrarre in tutto il mondo, cattolico e non cattolico, tra i cristiani e i seguaci di tante altre religioni nel mondo intero.

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Dal Capitolo 17 del Vangelo secondo Matteo

VV 10-13

Domande degli Apostoli

    Più tardi si domandavano cosa

Mai volesse dire che Egli dai morti

Sarìa risuscitato. La spinosa

e annosa quaestio, per saperne i torti

e le ragioni, venne sottoposta

A Gesù in termini chiari e forti.

-“ Perché gli scribi dicono che vi osta

La venuta di Elia?” Gesù rispose

Scettico: – “ Sta pure scritto che tosta

Sarà la sorte Mia! Han fatto cose,

proprio al profeta Elia quando era in terra,

tante quante han voluto e dolorose

giusto gli scribi! Lo dico e non erra

su tali dolori il Libro dei Re!

Così anche il Figlio dell’Uomo, guerra

Subirà dai nemici di Jahvèh!”

Quei discepoli dalla corta vista

Compresero, ma io non so perché,

Che Egli parlasse di Giovan Battista!

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Dal Vangelo secondo Matteo

Capitolo 9 – Vv 35-fine

Gesù andava per ogni città

E per ogni villaggio predicando

E curando ogni malattia e infermità!

Insegnava il Vangelo ed osservando

Le folle, ne provò gran compassione,

perché erano sfinite come quando

un gregge sia senza guida e bastone!

Allora disse ai discenti: – “ Pregate

Perché alle folti messi del padrone

Molte più maestranze siano mandate!”

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Dal Vangelo secondo Matteo

Cap. 25- VV 31-46

Il Giudizio finale

-“Quando ho avuto fame, m’avete dato

Da mangiare e quando ho avuto

Sete, da voi da bere ho ricevuto;

ero straniero e m’avete ospitato;

nudo e m’avete vestito, malato

e m’avete visitato, in galera

e siete venuti a trovarmi!” Questo

dirà Gesù alle genti, alla Sua maniera,

seduto nella Gloria, radunato

che avrà, a destra chi sia stato onesto,

e a sinistra chi invece disonesto,

nel giorno del Giudizio

Universale! Esenti dal vizio

Diranno i giusti: – “ Quand’è che sfamato

Da noi sei stato e straniero ospitato?

Quando da bere

Ti abbiam dato? Ed al Tuo letto a vedere

Te siamo stati? E Tu visitato

E prigioniero? Nudo e rivestito?”

E il Re, rispondendo dirà loro:

- “ In verità, in verità: A quelli

Che hanno agito per dare ristoro,

amore, conforto, pane o un vestito

a uno solo di questi miei fratelli,

dico, l’avete fatto a me! Ribelli”-

dirà poi a quegli altri

di sinistra – “ Via, lungi da me, scaltri

diävoli, nel fuoco preparato

per l’eternità! Non m’avete dato

da mangiare, mentre ero

affamato, e malato e forestiero

non m’avete né curato, né ospitato;

ero assetato e non m’avete dato

da bere, e carcerato non m’avete

visitato! Allora anch’essi diranno:

-         “ Quandomai T’abbiamo visto aver sete,

-         E quando nudo, Signore o con l’affanno

-         T’abbiam lasciato solo o col malanno?”

Ma Egli risponderà:

-         “ Ogni volta, vi dico in verità,

-         Che non avete così operato

-         Incontro ai più deboli, in senso lato,

-          negato a me l’avrete!

-         Vadano i giusti alle superne mete

-         E i malvagi all’inferno meritato!”

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Dal Capitolo 25 del Vangelo secondo Matteo

VV 14-30

La parabola dei talenti

Là dove sempre brucia il fuoco eterno

Sarà pianto e udrai stridore di denti!

Nel giorno dell’Universal secerno

 

  i giusti spartirò dagli irredenti:

dopo,  condotti i primi nella Gloria,

Gli altri farò dannare nei tormenti!

 

Udite dunque, voi,  questa mia storia:

-“ Un padrone partendo per un viaggio,

volendo prevenir qualunque  scoria

nella casa sua ed ogni disagio,

i suoi beni affidò a tre suoi servi,

per metterne in prova fede e coraggio”.

Partendo ho pensato  concedèrvi,

  secondo le vostre capacità,

diversi miei talenti onde ponervi

 

alla  prova!’ Ciò detto,  una unità

diè all’uno,  e agli altri servi  cinque e  un paio

di talenti! E se n’andò di città!

 

Colui che n’ebbe due, lesto e gaio

Al suo ritorno aveva raddoppiato,

e, altrettanto ben, fece quel Caio

al quale invece cinque ne avea dato!

Il terzo sotto terra avea nascosto

Il suo, mentre che lì fosse tornato,

 

affinché egli, d’essersi discosto

dalle avite leggi non ‘l redarguisse!

Ma guai ai paurosi che dal lor posto

Attenderian che il mondo li seguisse!

Il premio avranno quei che per amore

Serviranno Dio, non le leggi fisse!

Questa è Parola vera del Signore!

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Dal Cap. 22 del Vangelo secondo Matteo

Le nozze regali

Vv1-14

Doppio Sonetto classico: ABABCDE di versi endecasillabi

Gesù riprese a parlare ai discenti

In parabole disse loro: – “ Il Regno

Dei Cieli è simile a un Re che assenti

scopra,  ad un banchetto nuziale degno

D’un principe, invitati disattenti

dell’invito suo! Così egli, pregno

D’amarezza dirà: – “ Ecco, ferventi

Son le giare e i tini,  e i buoi grassi, segno

Di giubilo e rispetto, ho macellato!

Venite orsù alle nozze di mio figlio!

Ma quelli non se ne daranno intesi:

chi in tutt’altre faccende affaccendato,

chi presi i servi, inviati per consiglio,

li bastona lasciandoli distesi!

II

Allora il re si indignò e mandate

Le sue truppe, uccise quei delinquenti

Mentre le loro case furon date

Alle fiamme; poi disse ai dipendenti:

-         “ Mense nuziali sono apparecchiate

-         Per invitati indegni e impenitenti;

-         Per i crocicchi e per le strade andate

-         E dite a tutti dei festeggiamenti!”

I servi andarono a invitarne tanti,

quanti ne incontraron, buoni e cattivi;

e la sala fu piena di invitati!

Escluse però il re da quegli astanti

Alcuni, dei nuziali crismi privi;

chè pochi son gli eletti tra i chiamati!

 

VV 15-22

Il tributo a Cesare

Ma Gli inviarono dei Farisei

Con degli Erodiani, per tenderGli una

Trappola! – “ Rabbì, sappiamo che sei

 

Sincero” – esordirono – “ e che  nessuna

Autorità Ti fa paura, dato

Che la via di Dio, non la opportuna,

 

ma bensì quella vera, hai rammostrato

e mostri! Si deve dare il tributo

a Cesare o no?” Ei, rammaricato,

disse loro: – “ Visto che sul dovuto

mi provate, portate una moneta,

che io la veda!” – Quelli, in men d’un minuto

Gli portarono un danaro! Liëta

Ma severa, un’effige di Aügusto

Imperatore vi era su una mèta;

sull’altra un’iscriziöne dal gusto

solenne, su vicende del Romano

Impero. -“ Di chi son la scritta e il busto?”-

 chiese Gesù, dandogli il soldo in mano!

Dissero: -“ Di Cesare Imperatore!”-

-         “ Sia restituito allora ciò che è umano

 

all’uomo; e  reso ciò che è superiore

  a Dio!” rispose Gesù agli ipocriti!

E Lo guardarono con gran stupore!

Questo messaggio è pei superbi e i miti.

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Dal Capitolo 21del Vangelo secondo Matteo 

 VV 33-fine

I vignaioli malvagi

 

Poi Gesù in parabole parlò:

-         “ Un uomo piantò una vigna;  cinse,

i confini con pietre e l’affittò,

 

poi si trasferì. Un bel giorno intinse

la memoria nei ricordi e spedì

un servo ai coloni. Costui non vinse

 

la loro protervia, ma anzi subì

oltraggi e batoste, anzicchè il censo

dovuto al suo padrone. E così

 

fu costretto a mandarne un altro! Denso

di speranza attese la sua ambasciata,

ma quello sventurato venne offenso

 

a morte! Ugual sentenza fu data

ad altri servi, ed altri malmenati

ancora! L’ultima carta rimasta

 

all’uomo era Suo figlio.” – ‘ Quegli ingrati’

pensò – ‘ rispetteranno almeno mio

figlio!’ – Però, i coloni, accecati

 

dall’avidità, presero quel pio

messaggero e lo picchiarono a morte,

scaricandolo come un senza Dio!

 

Quale sarà secondo voi la sorte

Che il padrone di quella vigna ha in mente

Per quei coloni dalle menti storte?

 

Verrà, farà perire quella gente

Indegna e affiderà la vigna ad altri!

Non avete letto del Re Sapiente

 

Questo salmo:Costruttori non scaltri

Han scartato la pietra che diviene

Basilare? Agli occhi di noi altri

 

È mirabil ciò che da Dio proviene?”

Avrebbero voluto impadronirsi

di Lui perché temevano, le iene,

la folla e poiché era da capirsi

che la parabola l’aveva detta

per loro,  furono costretti a dirsi

di non potere ancora far vendetta.

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Dal Capitolo 21 del Vangelo secondo Matteo

Vv 28-32

I due figli

Che ve ne pare? Un uomo avea due figli;

rivolto al primo disse:  – “ Figlio, và’

oggi a lavorare in vigna!” Ed egli

rispose: – “ Sì, Signore!” Ma in realtà

ei non vi andò! Rivoltosi al secondo

per lo stesso, ei rispose di no, ma

 pentitosi,  andò! Chi ha compiuto, in fondo,

fra i  due   la patria volontà? – “ Quello

pentito!” risposero.  Con profondo

sdegno Gesù rispose al drappello

discente: – “ Prostitute e pubblicani,

vi dico in verità, che con fardello

assai più lieve saranno domani

avanti a voi, verso il Regno di Dio!

E’ venuto a convertirvi Giovanni

E non avete creduto al suo invio!

Pubblicani e donne di malaffare

Invece hanno creduto! In disvio,

voi, pur avendo potuto guardare

queste cose, non vi siete pentiti,

seppur per poter credere e sperare!

Questo sta scritto, a ordini invertiti.

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Dal Capitolo 20 del Vangelo secondo Matteo

VV 1-16

Doppio Schema di Ballata Grande: AbBA CDE DCE EfFA

La Parabola degli Operai

 

Il Regno dei Cieli è come un padrone

Che all’alba uscì a chiamare

Gli operai a giornata per zappare

La sua vigna! Una retribuzione

Di un danaro promise a ciascheduno!

Riuscì, poi, alle nove del mattino

E vide altri operai disoccupati!

- “ Volete lavorare per il vino

Mio futuro? Vi compenserò, uno

Per uno, con il giusto!” E gli sbandati

Andarono alla vigna! Trovati

Degli altri a mezzogiorno

Ed alle tre, ancora lì attorno,

li mandò all’istessa destinazione!

Verso le ore cinque uscì nuovamente,

ne vide altri e disse loro:

-“ Perché ve ne state qui con disdoro?”

- “ Non siamo oziosi volontariamente!”-

Gli risposero. Ed Egli li mandò

Nella sua vigna! Alla sera il padrone

Disse al fattore: – “ Chiama gli operai

E, invertendo l’ordine d’assunzione,

dà loro la paga!” Gli precisò

con queste parole: – “ A ciascuno dà

un danaro.” Ma quando toccò ai

primi giornalieri, questi lo presero malvolentieri!

-         “ Non hanno lavorato quasi niente!”-

Dissero al padrone malamente!

 -“Io non ti  sto rubando!” – Egli  rispose.

Gli ultimi son primi,  come Io ho in mente!”

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Correzione fraterna

Dal Capito 18 del Vangelo secondo Matteo

VV15-17

Se commette una colpa il tuo fratello

Ammoniscili fra te e lui solo;

se ti ascolterà sarà ancor bello

averlo con te; però se egli è in dolo

prenderai con te una o due persone

perché tutto sia risolto a fagiolo:

si prenda cioè più d’un testimone

(dice il Deuteronomio due o tre);

se poi si mostrerà ancor testone,

allora dillo all’Assemblea e se

non ascolta neanche l’Assemblea,

sia un pagano e un pubblicano per te!

Questa norma suona come Giudea

Ma essa vale anche pei Gentili

D’origine patrizia o plebea

 perché son d’ogni razza quelli vili

per carattere o per bramosia

che scantonano dai paterni stili!

Ma il Cristiano perdona e cosi sia.

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Prima profezia della Passione

Dal Cap. 16 del Vangelo secondo Matteo

VV 21-23

Poi prese a spiegar loro apertamente

Che il Figlio dell’uomo avrebbe dovuto

Soffrire molto ed esser specialmente

Riprovato dal Sinedrio. Poi muto

Sarebbe stato per tre giorni e infine

Risuscitato. Ma Pietro, sperduto

Da quell’alto presagio e poco incline

Comunque ad accettar l’idea di Cristo

Morto, portatoLo in disparte, un fine

Discorso, di fraterno affetto, misto

A rimostranza Gli fè! Ma Gesù,

dopo essersi voltato ed aver visto

i Suoi discenti in gruppo, disse: -“ Tu

non ragioni secondo Dio, ma parli

Secondo gli uomini! Va, Belzebù

 

Da me lontano! Io so come amarli

E come amarti so d’esser capace!”

Se vuoi che ancora di Gesù si parli,

 

 mio lettore, leggi la Bibbia in pace.

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Dal Capitolo 14

del Vangelo secondo Matteo

VV 45-53

Gesù cammina sulle acque

Subito Egli convinse i Suoi discenti

A salire sulla barca e ad andare

dall’altra sponda, mentre i presenti

Di prima li voleva licenziare

Lui. Indi, dopo essersi accomiatato,

se ne andò su per il monte a pregare!

Verso sera, col remo affaticato,

dalla sponda li vide in mezzo al lago,

che il vento  contrario facea agitato.

Andò avanti così, fino a che, pago

delle Sue meditazioni, Gesù,

nell’ora in cui ‘l sole non è più vago

 sulla rotta, ma d’un quarto è ancor giù,

camminava sul lago verso l’onto

volendo   rincuorarli a tu per tu;

ma i discenti, non rendendosi conto

che era il Cristo, e dato che l’avean visto

camminare sull’acqua, come un tonto

che confonda il corbezzolo col cisto,

pensando  si trattasse d’un fantasma,

urlarono con stupore frammisto

a paura! Gesù in quel marasma

gli rivolse la parola dicendo:

-“ Coraggio a voi! Son io: il vostro plasma

 

Rincuorate!” – E Simone trasalendo:

-         “ Signore, se sei Tu, comanda

-         Che venga da Te sulle acque”- Scendendo

Sulle acque, poi che a  lasciare la randa

Gesù l’avea invitato, Pietro prende

A camminare sulle acque, ma sbanda

Per l’impetuosità del vento e scende

Giù impaurito! – “ Salvami Gesù!

Ti prego!” – E lesto Gesù gli tende

La mano e gli dice: – “Tu

Hai dubitato per la poca fede!”

Cessò il vento, come Egli montò su!

Quei della barca dissero: – “ Si vede

Che Tu sei davvero Figlio di Dio!”

Giunti così nella prevista sede

Di Gennesaret, saputo che il pio

Gesù colà si trovava, la gente

Diffuse la notizia ed un fottìo

Di malati giunsero immantinente!

E chi Lo toccava divenìa sano!

Questo che qui ho scritto  non è niente

se non leggete poi Matteo scrivano!

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Dal Capitolo 13

del Vangelo secondo Matteo

VV 44-52

Il tesoro, la perla, la rete

Canzone di ispirazione Petrarchesca di versi sette/ottonari ed endecasillabi :

 abC abC cd dcc DfF EgG con un  verso di concatenazione ed un commiato di sei versi

Come un tesoro nascosto

O simile a un mercante

O come una rete gettata in mare

è il Regno mio che è posto

nei Cieli, lì, distante

C. pei malvagi, ma accosto a chi sa fare

il bene e il ben pensare!

E chi il tesoro trovi

O una perla di valore,

e.o pesci il pescatore

tiri su d’ogni specie, in nuovi

f. disegni s’affannerà:

F. scegliendo i pesci per la qualità

                  E. o vendendo per esser compratore

                  g. del tesoro nascosto

                   G. nel campo e della perla ad ogni costo!

F. Ed alla fine del mondo sarà

                      h. così: gli angeli verranno

H. in danno ai rei e i buoni salveranno!

 

 

 

 

 

 

 

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Dal Vangelo secondo Matteo

Cap. 13 – VV 24-30

Buon grano e zizzania

 

Canzone di ispirazione Petrarchesca di versi sette/ottonari ed endecasillabi :

 abC abC cd dcc DfF EgG con due versi di concatenazione ed un commiato di tre versi

  1. Si può paragonare
  2. A un uomo, il Regno dei Cieli,
  3. Che nel suo terreno abbia seminato

  1. del buon grano. Sul fare
  2. della sera, irto di peli,
  3. mentre tutti dormono, un inviato

c.di mammona, in mezzo al prato

d. semina zizzania a traccia!

d. – “ Vuoi che quell’erbaccia

e. venga estirpata ?” – i servi

e.chiesero! – “ No, coi protervi

  1. D.    anche quei che son buoni, non si faccia”-

f. rispose il padrone,

F. – “che periscano nella dannazione!

 

E. Tralasciate e andate dunque a sedervi;

g. il grano sarà entro poco

G. nel granaio e la zizzania al fuoco!”

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Dal Vangelo secondo Matteo

La Redenzione

(Cap. 11 – VV 25-fine)

In quel tempo Gesù disse: – O Signore,

del cielo e della terra, benedico

il Tuo nome, Padre mio, perché il cuore

dei piccoli hai considerato amico

rivelando le cose che ai sapienti

hai tenuto celate. Perciò dico:

Sì, Padre, non hai voluto altrimenti!

Tutto quello che ho  mi è stato dato

 Dal  Padre mio; nessuno parimenti

Al Padre conosce chi Egli ha creato

E nessuno conosce il Figlio se

Non il Padre e colui al quale   è stato

Rivelato! Venite a me, voi che

siete affaticati ed oppressi, ed io

tutti quanti ristorerò! Da me,

troverete ristoro per l’oblio

che affligge i vostri animi, perché

son mite e umile di cuore; il mio

giogo prendete su di voi; leggero

è il suo carico e dolce il dondolio!

Questa è parola di Dio per davvero!

Lo ha detto Gesù Cristo e non io!!!

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Dal Capitolo 28 del Vangelo secondo Matteo

La Missione degli Apostoli

VV 16-fine

Sonetto Classico: ABAB CDE CDE

 

Gli undici discepoli, intanto, andarono

In Galilea, sul monte che Gesù

Aveva lor fissato. Gli si prostrarono

Innanzi, quando Lo videro a tu

Per tu; alcuni però dubitavano.

Avvicinandosi disse Gesù

Allora: – “ Dio m’ha dato ogni potere

Il cielo e in terra!” Mentre essi ascoltavano

Gesù continuava: – “ Andate orsù

Ed ammaestrate col loro volere

II

Le genti e le nazioni, battezzando

Loro nel nome del Padre, del Figlio

E dello Spirito Santo e insegnando

Loro ad osservare ogni consiglio

Ed ogni comando che Io vi ho dato.

Ecco, Io sono con voi tutti i giorni

Fino alla fine del mondo!” E tu

hai letto ciò che il poeta ha traslato

Con fedeltà, senza  orpelli e contorni,

su quel che Levi ha scritto di Gesù!

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Dal Capitolo 17 del Vangelo secondo Matteo

VV 1-9

La trasfigurazione

Un giorno Gesù prese con sé Pietro,

con Giacomo e Giovanni sopra un monte.

C’erano solo loro. E il Maestro

Si trasfigurò. Non acqua di fonte,

non cenere d’alcuna laveria,

in fiume aperto oppure  sotto il ponte

farebbe sì splendente biancheria

com’erano le vesti del Signore!

Ed apparvero  Mosè ed Elia

che parlavano a Gesù con amore.

-“ Facciamo una tenda per ciascheduno

di voi tre”- pronunciò per lo stupore

Pietro, – “ poiché è bello tal raduno!”

-Questo è Gesù,  mio Figlio prediletto!

Da  una nube  si udì parlar qualcuno:

         

-         Ascoltatelo!”Ciò udito e detto,

la nube disparve e risoleggiò.

Ma pur guardatosi  attorno, il terzetto,

non altri che Gesù con lor notò!

E mentre ritornavano da basso

il Figlio del Perfetto gli ordinò

Che su quel fatto non vi fosse chiasso,

se non dopo la Sua Resurrezione!

Ed essi vi posero sopra un sasso,

pur non intendendone  la ragione!

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Dal Vangelo secondo Matteo
Capitolo 6 – VV 24-fine 
Fiducia illimitata in Dio

Nessuno può sentirsi così scaltro
Da potere servire due padroni:
o detesterà l’uno e amerà l’altro,

oppur lo condurranno le passioni
a preferire l’uno o a disprezzare
l’altro; non si può, con le vostre azioni

servir mammona e il vostro Dio ossequiare!
Perciò vi dico: per la vostra vita
Non affannatevi per il mangiare

O pel bere; né per come vestita
Sarà domani la vostra persona!
Vale  più una vivanda saporita

O la vita? Ciò che lo confeziona,
val forse più del corpo contenuto?
Guardate gli uccelli del cielo: buona

Semina forse attendono in aiuto
Per mangiare? O ammassano nei granai?
Eppur dal vostro Padre, il più minuto

Tra loro, statene certi, giammai
Sarà privato del cibo! Contate
Forse voi meno di loro? Chi mai

Di voi, aggiungere una o più giornate
Può della sua vita, per quanto si
Dia da fare? E perché vi affannate

Per il vestito? Guardate come i
Bei gigli del campo, senza lavoro
O fatica, crescono! Eppur vi

Dico: Salomone, carico d’oro
e di gemme, splendente come un lampo,
non potè dirsi ornato come loro!

E se il Buon  Dio veste l’erba del campo,
che oggi è qui, ma domani è già nel forno,
non farà assai più pel vostro scampo,

gente di poca fede? In musòrno
siate quindi riguardo al vostro vitto
quotidiano, il Padre Celeste, giorno

per giorno provvede al vostro convitto.
Non comportatevi come  i pagani:
prima cercate il Regno del Dio invitto

e non affannatevi pel domani,
perché il domani avrà già i suoi crucci!
A ciascun giorno bastano i suoi affanni!

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