Archivio Settembre 2015

Scena Quarta

Salone del feste in casa di Bartolo Straneo, cugino di Luigia. Gli invitati ballano delle danze tradizionali piemontesi del genere monferrine o alessandrine; danze molto borghesi ma anche con pretese di nobiltà campagnola; tra gli invitati, tutti rigorosamente piemontesi, ci sono gli amici e i soci di Bartolo Straneo, Emilio Ferrarini e Pietro Massari (quest’ultimo timidamente e segretamente  innamorato, ma non ricambiato, di Luigia); quando la musica cessa, a Luigia, che sta ballando proprio a fianco di Pietro Massari, viene recapitato un biglietto;  Luigia esce, scusandosi con il suo cavaliere e con i presenti  a lei più vicini; si formeranno quindi diversi gruppi; il centro della scena sarà occupato da Bartolo, Emilio e Pietro.

 

Bartolo (in tono provocatorio, seguendo anche lui con  lo sguardo Luigia,   che si sta allontanando sveltamente con la lettera recapitatale  in mano)

- Ti conviene levartela dalla testa e dal cuore a mia cugina Luigia, caro amico Pietro!!!!

 

Pietro (in tono offeso)

- Perché, non mi reputi degno di lei per caso???

 

Bartolo (cambiando tono)

- No, ma cosa dici? Al contrario caso mai!

 

Pietro (addolcendo il tono di prima)

- Vuoi dire che quindi  non ti dispiacerebbe imparentarti con me per mezzo di Luigia???

 

Bartolo (c.s.)

- Magari fosse!!! Invece mi sa che mi dovrò imparentare con un avventuriero che proviene, niente meno, che dal Regno delle Due Sicilie…

 

Emilio (con sorpresa)

- Come,come? Ho sentito bene???

 

Bartolo (in tono drammaticamente sconsolato)

- Hai sentito benissimo, caro Emilio!!!

 

Pietro (punto nel vivo)

- Ma che significa? Vuoi spiegarmi cosa sta succedendo???

 

Bartolo (in toro amaro e rassegnato, ma sempre con un velo di ipocrisia)

- Succede che un ex-garibaldino, un siciliano  di nome Gaspare, che adesso   indossa per giunta la divisa del nostro glorioso Reggimento,  ha chiesto formalmente la mano di mia cugina Luigia!!!

Pietro (inalberandosi)

- Ma è inaudito!! Assurdo, inammissibile!!!

 

Emilio

- Ma tu guarda cosa mi tocca di sentire!!! Ma è tuo zio, il Cavaliere di Savoia, ha acconsentito?

 

Bartolo (reagendo con orgoglio)

- Certo che no!!! Ma mia zia Donna Margherita, quella mezzo ligure e mezzo francese, che è tutta intrisa di spirito unitario, sta brigando per convincerlo ad acconsentire!!!

 

Pietro (sconsolato)

- Vedo il mondo crollarmi addosso…

 

Emilio (a Bartolo)

- E che ne sarà della nostra società? I terreni che Luigia  ha avuto dai vostri nonni, potremo continuarli a gestire noi oppure no?

 

Bartolo (calcando la mano c.s.)

- Ho paura che prenderanno il volo con Luigia! Figurati: quello prima di darsi all’avventura con Garibaldi era un perito agrario, senza arte né parte!!!!

 

Emilio (scandalizzato)

- Ma allora questo Gaspare è un cacciatore di dote!!! Un opportunista, un arrivista…?!?!

 

Bartolo (con cattiveria)

- Peggio ancora! Ha fama di essere un poco di buono che spende quel poco che ha giocando a dadi e carte nei bordelli, dove frequenta  donnacce della peggior specie!!!!

 

Emilio

- Ma noi non possiamo assistere inerti allo sfacelo della vita di tua cugina Luigia e al crollo sicuro  della nostra società!!! Pietro, per l’amor del Cielo, scuotiti! Dobbiamo reagire!!!

 

Pietro (in tono sconsolato)

- Ma cosa possiamo farci noi, se lei ha scelto un altro uomo…?

 

Bartolo

- Veramente è il siciliano che ha scelto lei!!! Eppoi, lo sappiamo tutti come sanno essere sciocche e volubili le donne, quando si invaghiscono di qualche mariuolo con il  fascino e l’alone dell’avventuriero che si porta dietro…

Emilio (battendosi la testa con il palmo di una mano)

- Un momento! Io un’idea ce l’avrei!!!

 

Bartolo

- Un’idea? Che idea? Parla, Emilio, te ne prego!!!

 

Emilio

- Io ve la dico, ma mi dovete giurare che saremo uniti per sempre nel segreto e nel  portarla a termine!!!

 

Bartolo (tendendo la mano a Bartolo)

- Ma certo, che discorsi!!! Se si tratta di difendere le terre e l’onore di mia cugina…

 

Emilio

- Pietro, tu ci stai??

 

Pietro (unendo la sua mano a quella dei suoi sodali)

- Per amore di Luigia, accetto! Qualunque cosa sia!!!

 

Emilio

- Bene, quando è così, statemi a sentire! Io ho degli amici, fidati e piemontesi, proprio in Sicilia. Gli manderò una lettera che ho in mente di scrivere, dove descriverò la personalità di questo pretendente siciliano per quello che è: donnaiolo, attaccabrighe, prodigo giocatore di dadi e carte. Chiederò a questi amici fidati di incaricare una donna che non abbia niente da perdere,  di trascrivere il contenuto di questa lettera, e di spedirla al papà di Luigia con l’aggiunta di un carico da undici!!!

 

Bartolo (con interesse)

- E sarebbe?

Emilio

- Questa donna deve dichiarare di avere avuto  un figlio proprio da questo Gaspare, che dopo averla illusa di sposarla, scopertala incinta, è invece scappato con Garibaldi in cerca di gloria a buon mercato!!! Che ve ne pare???

 

Bartolo

- Grandioso, Emilio!!! Quando mio zio riceverà la lettera aprirà gli occhi anche a mia cugina , impedendole comunque di unirsi al garibaldino siciliano!!!

 

 

Emilio

- E il nostro Pietro potrà così farsi avanti!!!

Bartolo

- Tu che ne pensi, Pietro?

 

Pietro resterà solo al centro del proscenio e canterà la sua aria.

 

ARIA DI PIETRO

(BASSO)

Non lasceremo che il vil forestiero

calpesti l’onore degli antichi padri!

Non  lasceremo le  nostre donne

in balia dell’inganno stranier!!!

Non lascerò gli occhi dell’ amata Luigia

perdersi nel vacuo di un amore fallace!

Combatterò sino alla morte

per la Patria, la Donna e l’Onor!!!

fine parte prima… continua….

 

 

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COMUNICATO DELLA DIREZIONE DELL’ISTITUTO IN MERITO ALL’ARTICOLO PUBBLICATO DA “L’UNIONE SARDA” in data 20.09.2015

Carissimi genitori,
con grande rammarico abbiamo letto ieri l’articolo sugli “alunni maltrattati a scuola” apparso sul giornale L’Unione Sarda con esplicito riferimento alla nostra scuola media e alla Professoressa Franceschi Maria Grazia. Sono state scritte cose infamanti e molto pesanti, basate solo sulla parola di qualche studente. Le ritengo inaccettabili e condannabili in toto, perché conosco molto bene la professoressa Franceschi. Mentre riconosco in lei alcuni modi un po’ aspri e severi in alcune circostanze, non posso non attestarle sentimenti di stima e di riconoscenza per il lavoro educativo e professionale che svolge da anni nella nostra scuola.

Ho ricevuto telefonate e mail di solidarietà nei suoi confronti da exalunni/e e da genitori. Cito una sola mail per tutti, stralciando i punti salienti.
Gentile Direttore, come tanti altri genitori, ho letto l’infamante articolo pubblicato sull’Unione Sarda in data odierna (domenica 20 settembre) che ha scelto come ennesimo bersaglio mediatico una Vostra insegnante e con questa, evidentemente, la nostra scuola: mi permetto di usare il plurale “nostra”, perché è così che noi genitori la sentiamo, come se facessimo parte di una vera famiglia. La scelta “salesiana” è dettata non solo dal superiore bagaglio scolastico che donate ai nostri figli, ma anche e soprattutto dalle capacità didattiche e umane dei vostri insegnanti che, talvolta in sostituzione di genitori totalmente assenti, li accompagnano in un importantissimo percorso di vita, contribuendo alla loro formazione di buoni cristiani e onesti cittadini: la scuola non è solo cultura fine a se stessa, ma è anche condivisione, educazione, rispetto degli altri. Questi sono i principi sacrosanti che mia figlia (…) ha avuto proprio dalla Prof.ssa Franceschi e che spero abbia anche mio figlio (…), appena iscritto, volutamente nella stessa sezione B. Quanto appena detto è oggetto di assoluta condivisione di tantissimi genitori che ho personalmente sentito stamattina e che hanno avuto, come me, la fortuna di conoscere la professoressa Franceschi, insegnante dalle straordinarie capacità professionali e personali, della cui integrità morale non abbiamo mai dubitato. Inutile raccontarLe quanti apprezzamenti e moti di stima e solidarietà ho raccolto quasi per caso in poche ore. Spero vivamente che la scuola (…) tenga conto dell’opinione della stragrande maggioranza dei genitori degli ex alunni e anche delle nuove leve che hanno già potuto apprezzare, in occasione della gita a Solanas, le doti umane della loro insegnante di matematica (…)”.

Un cordiale saluto a tutti ed un sincero augurio di un felice anno scolastico sotto il manto dell’Ausiliatrice e con la benedizione di Don Bosco.
Cagliari, 21 settembre 2015
Don Sergio Nuccitelli, direttore

 

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Scena Terza

 

Nel salone delle feste del circolo ufficiali del 48° reggimento Piemonte  fanteria di Alessandria si balla un walzer.

I garibaldini indossano ormai l’elegante divisa degli ufficiali piemontesi e mischiati ai vecchi colleghi, ballano con le giovani dame della borghesia alessandrina convenute per dare il benvenuto ai nuovi ufficiali e festeggiare così l’unità d’Italia. Ad un certo punto le coppie, venuta a cessare la musica, si disporranno su due ali laterali: donne a destra e uomini a sinistra.

Luigia Straneo comincerà a cantare l’aria di benvenuto.

ARIA DI LUIGIA

(soprano)

Benvenuti o Garibaldini

benvenuti qui dove son nata!

Benvenuti o figli d’Italia

nella terra che adesso s’inasta

alle terre da sempre sorelle

verso il mare che confini non ha!!

Mentre si formano le nuove coppie e riprende il ballo, i quattro amici, ora in uniforme regia, si ritrovano al centro della scena.

Gaspare

- Che  bella voce! E che incantevole creatura! Sapete per caso come si chiami?

Leopoldo

- Io no, ma Lorenzo e Francesco forse ne possono sapere più di me!

Lorenzo

- Parlate di Luigia Straneo?

Francesco

- Hei,  Gaspare, punti in alto tu!

Gaspare

- In che senso?

Lorenzo

Quella è la figlia primogenita dell’avv. Sebastiano Straneo, ricco viticultore del Monferrato e cavaliere di casa Savoia!

Leopoldo

E bravo Gaspare! Lì troveresti sticchiu, sordi, e cosett’e sida!!!

Gaspare

- Amici, il vostro Gaspare, quando cerca la donna della vita ha ben altro per la testa!

Lorenzo

- E quindi?

Gaspare

-Quindi se potete, fatemi sapere se si tratta di donna dalla irreprensibile condotta oppure no!

Francesco

Ohè! Ma allora fai sul serio?

Leopoldo

- Colpo di fulmine fu!

Gaspare

- E già! Un siciliano quando s’innamora fa sempre sul serio!

ARIA DI GASPARE

(Tenore)

Quando lasciai Mazara

a seguito di Garibaldi

lo feci per amor dell’avventura:

la gloria fu il mio compenso!

Ma anche sotto l’uniforme regia

pulsa il mio cuore intrepido;

Ove non potè il Borbone infame

vinsero i suoi occhi, i suoi capelli biondi

e la sua voce infine lo espugnò!

fine scena terza

…continua…

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