Archivio Marzo 2015

 

 Dal Vangelo secondo Marco

Cap. 14

VV 1-2

Congiura del Sinèdrio

Ricorrevala Pasquae, dopo due

giorni, gli Azzimi. Gli scribi ed i grandi

sacerdoti volevano le Sue

mani afferrare ed i Suoi piedi, blandi,

legare con l’inganno, perché poi

l’avrebbero ucciso! Gli alti comandi,

però, così dicevano: – “ A noi

non ci conviene afferrarLo durante

la festa, perché il popolo, coi

 

Suoi amici, un tumulto per scusante

Potrebbero causare!” E così

Decisero di rinviar l’istante!

VV 3-9

Maria alla cena di Betania

Trovandosi a Betania da Simone

Il lebbroso, mentre erano seduti

A tavola, venne con l’intenzione

Di lavare, dopo averli imbevuti,

i capelli di Gesù, una donna

con un di quei profumi conosciuti

per il loro gran valore! S’indonna

di Gesù, spargendoGli sulla testa

nardo odoroso, al punto che s’assonna

quasi il Maestro!Lo spreco e la festa

non piacquero però ai Suoi discenti:

-         “ Se colei non avesse così lesta

 

rotto il vaso d’alabastro, gli unguenti

  ivi tenuti avremmo, per trecento

e più danari venduti, e contenti

 

sarian stati i poveri!” Il lamento

giunse all’orecchio di Gesù che disse:

-         “ Perché vi causa scandalo  l’evento?

D’esso, per sempre, fra ordinate e ascisse

Ove  spazio troverà  il mio Vangelo,

si parlerà, fra quelli che ella visse!

 

Quanto ai più poveri, col vostro zelo

Potrete sempre, con azioni buone,

aiutarli, senza che sia di velo

 

l’occorso, ma caso mai, l’intenzione

vostra, chè li avrete sempre con voi!

Lasciatela dunque fare: l’unzione

 

Del mio corpo, per quanto  accadrà poi,

è necessaria! Godete con me,

perché presto sarò preso dai goi!”

VV 10-11

Il tradimento di Giuda

Or, Giuda Iscariota si recò

Da quei del Sinedrio per consegnarLo

A loro. Caifa se ne rallegrò

Coi suoi e gli promise di premiarlo

Con dei soldi. Intanto egli cercava

Un’opportunità per indicarLo

Agli sbirri di quella gente prava!

VV 12-16

Preparativi per l’ultima cena

Il primo giorno degli Azzimi, giorno

In cui si immolala Pasqua, i discenti

Gli chiedono: – “ Dove vuoi che d’attorno

 

Predisponiamo pei festeggiamenti

Della Tua Pasqua?” Inviò allora

Due dei Suoi dicendo loro: - “Attenti,

 

come arrivate in città, di buon’ora,

vi imbatterete in un uomo che porta

una brocca d’acqua; anche se ignora

tutto, seguitelo, dopo una corta

distanza, entrate con lui nella casa;

 dite al padrone che Gesù lo  esorta:

 

Dov’è la sala, chè non sia inevasa,

ove  Egli adempia la santa funzione

della Pasqua coi discenti?’ Evasa

 

sarà tale richiesta dal padrone,

che  mostreravvi un cenacolo al piano

di sopra, grande e provvisto, a ragione,

 

di quanto vi occorre! Di vostra mano

apparecchiate per noi!”  Essi andarono:

giunti in città, trovarono de plano,

come avea detto! Ivi prepararono

onde la sera immolarela Pasqua!

VV 17-21

Il traditore è a mensa tra i dodici  

Venuta la sera, Egli arrivò coi

Dodici. Ora, mentre erano a mensa

E mangiavano, Gesù disse ai Suoi:

-“ In verità vi dico, c’è chi pensa,

tra di voi, di  tradirmi.  Uno che

sta mangiando con me!” Pensa e ripensa,

contristati, essi chiesero: – “ Chi è?

Son forse io?” Ma Egli rispose loro:

-“ Uno che mette la mano con me

 

Nel mio piatto!Me ne andrò, non lo ignoro,

poiché così sta scritto di me, ma

guai a colui che, senza alcun decoro,

 

il Figlïo dell’Uomo tradirà!

Meglio  per lui sarìa esser mai nato!”

 

VV 22-25

Istituzione dell’Eucarestia

 

Poi, mentre mangiavano, Gesù prese

Del pane e, dopo averlo benedetto

Lo spezzò e ai discepoli lo tese

Dicendo: – “ Questo cibo che Io ora metto

Nelle vostre mani è il mio corpo!”  Dopo,

prese il calice e, senza aver negletto

di rendere le grazie, con lo scopo

di fare bere tutti quanti, disse:

-“ Bevete questo vino, esso è un tropo

 

Che rappresenta il sangue della eclisse

Mia, sparso per l’alleanza di molti!

Non attingerò  più a tai favisse,

 

(lo dico perché al vero siate volti),

fino al ricongiungimento con Dio!”

VV 26-31

Predizione dell’abbandono dei discepoli e delle negazioni di Pietro

 

Uscirono, dopo aver recitato

L’inno e andarono al Monte degli Ulivi!

Gesù disse loro: – “ E’ decretato

 

‘Il Pastore sarà percosso e privi

Ne saranno i greggi!’ Perciò, voi tutti,

quando avrete di fronte strade a bivi,

 

sceglierete la via che non ai frutti

del mio albero conduce, ma  a quea

che ha i corpi lassi e gli animi distrutti!

 

Ma vi precederò in Galilea,

dopo che Iö sarò risuscitato!”

Allora Pietro Gli disse: – “Ho idea

 

Che io, cogli altri, non sarò trascinato

A terra!” Però Gesù l’ammonì:

-“ Oggi, prima che il gallo abbia cantato,

per ben due volte il suon chicchiricchì,

ti dico in verità, m’avrai tradito

e rinnegato per tre volte!” – “ Chi?”-

insistette ancora Piëtro, afflitto

e sorpreso – “ Io Ti sarò professo

anche se dovessi finir perito

 

con Te!” Gli altri dicevano lo stesso!

VV 32-42

Al Getsemani

 

-         “ Sedete qui, finchè sarò orante!”-

Disse Gesù, quando sentì ‘l momento

della Sua Passione poco distante,

ai Suoi discenti, in un appezzamento

che Getsemani era detto. Con Pietro,

Giacomo e Giovanni, pien di spavento

Prese a sentirsi! – “ State qui diëtro,

voi tre e vegliate! L’anima mia

è triste sino alla morte e sì tetro

 

è anche il mio cuore! Or vado via,

voi restate qui e vegliate”. Poco

lontano, volse questa litania

a faccia in terra, in quello stesso loco:

- “ Abbà, Padre! Tutto per Te è possibile;

questo calice brucia come un fuoco;

 

se Tu puoi, rendilo per me imbevibile;

però, non quello che Io voglio, sia fatto,

ma quello che vuoi Tu!” Ristette immobile,

per un po’,  pregando, quindi l’anfratto

lasciò, per tornare indietro, trovando

i tre addormentati. – “ Non sei stato

 

capace di stare un’ora vegliando?”

-         disse a Pietro. – “ Vigilate e pregate

per non cadere in tentazione; blando,

 

anche per   le anime bene temprate

è il corpo, debole per sua natura!”

Poi, le parole già sperimentate,

ripeteva nella stessa radura

isolata ove era  prima. E ancora,

tornato indietro, avvolti nell’oscura

notte, li trovò dormienti! Allora

li interrogò, ma quelli non sapevano

cosa rispondere, come chi ignora

perché gli occhi ha molto stanchi. E avevano

le palpebre chiuse, come i padroni

di certe ricche magioni solevano

sbarrare la notte i loro portoni,

quando Gesù tornò la terza volta!

Ma Egli non diè loro più scossoni

e gli disse. – “ Sia finalmente accolta

la vostra smania di viver sognando!

L’ora è giunta della penosa svolta:

 

colui che mi tradisce sta arrivando,

per consegnarmi in mani peccatrici!”

 

VV 43-52

Il tradimento. Cattura di Gesù

 

Or, mentre ancora parlava, arrivò

Giuda, uno dei Dodici, accompagnato

Da una turba armata quanto si può

Di spade e di bastoni, con mandato

Dei grandi sacerdoti, degli anziani

E degli scribi. Avea concordato,

Giuda, un segnale con quei scalzacani,

dicendo: – “ Quel che bacerò è Lui;

prendeteLo, legateGli le mani

 

ben forte e conduceteLo ai Suoi bui

destini!” Appena giunto, Giüda

si avvicinò e Lo baciò! Per cui

L’afferrarono e sulla pelle ignuda

Dei polsi, Lo legarono! Or, uno

Di quei di Gesù, la spada denuda

E colpisce con violenza taluno

Dei servi di Caifa con un fendente

Che gli mozza un orecchio! – “ Opportuno

 

Parvi arrestarmi come un delinquente?”-

disse loro Gesù. – “ Ogni giorno ero

In mezzo a voi, insegnando alla gente

 

E non mi avete arrestato! Ma è vero

Che devono adempiersi le scritture!”

Allora, abbondonandoLo davvero,

tutti si squagliarono! Vi fu pure

un giovane che Lo seguiva avvolto

in un lenzuolo. Le loro premure

gli rivolsero gli sgherri, ma tolto

il lenzuolo si scoprì che era nudo!

Se ne scappò così, come fu colto!

Capitolo 15°

PROLOGO

Difenditi uomo, che sei innocente!

Io ti ho visto, or sono otto giorni, a dorso

D’una mula, acclamato dalla gente

Semplice e sincera! Questi, che il morso

Vonno per Te, hanno invidia e paura!

E tanto più che mia moglie, nel corso

Della notte ha sognato che sventura

Sarebbe per noi mandarTi a morire!

Difenditi uomo:la Tuacattura

L’hanno voluta quelli che hanno mire

Di comando e potere, e in Te hanno visto

L’ostacolo che gliele può inibire!

 

VV 1-15

Gesù davanti a Pilato

 

Come fu giorno, i grandi sacerdoti.

Gli scribi, gli anziani e il Sinedrio, senza

Peraltro dar conto ai diversi voti,

si riunirono con la presidenza

di Caifa! Fu deciso di portare

Gesù da Pilato! – “ Tu, in coscienza

 

Sei il re dei Giudei?” – Gli chiese con fare

burbero il Procuratore romano!

-         “ Tu lo dici!”- rispose Gesù. Tare

Gravi e molte, ripresero de plano,

quei del Sinedrio. Allora Pilato

Lo interrogò di nuovo: – “ Perché mano

 

Non metti alla difesa e non dai fiato

A discolparTi dalle gravi accuse?”

Gesù, però, non rispondeva affatto,

al punto che Pilato si confuse,

tra sorpresa e rispetto! Si era in festa

di Pasqua, e per non essere deluse

le folle, dato che era manifesta

l’usanza che Pilato liberasse

un carcerato, domandò chi in testa

avessero di liberar le masse!

E loro, alla domanda di Pilato,

istigate dai capi fuöri asse

del Sinedrio, che fosse liberato

Barabba, e non Gesù, a tutta voce

 risposero! E Pilato, affacciato,

di nuovo chiese alla folla: – “ Vi nuoce

dirmi che devo fare di Colui

che chiamate il re dei Giudei?” In croce!”-

 

ripresero a gridare i cuori bui!

E Pilato disse loro: – “ Ma cosa

Ha fatto di male?”- Indi per cui

Quelli gridarono ancora più a iosa:

-“ CrocifiggiLo!”-. Pilato, volendo

Accontentar la gente livorosa,

liberò Barabba! Ed incidendo

per sempre nella storia quel suo gesto,

affidò Gesù alle guardie, venendo

meno all’ obbligo di un verdetto onesto,

mandando sulla Croce un Innocente!

PROLOGO ALL’INCORONAZIONE E ALLA CROCIFISSIONE

Tutto ciò che l’uomo potrà usare

Sarà contro di Te! Vai, Bianco Lirio,

botte ed offese dovrai sopportare!

Vai, Agnello Innocente, al Tuo Martirio

Che ingrato e ignaro l’uomo ha predisposto

Per Te,  condannato senza temmìrio!

Dopo saprà che il sangue Tuo è il costo

Versato per la salvezza del mondo!

VV 16-19

L’Incoronazione di spine

 

Le guardie Lo condussero all’interno,

nel Pretorio, e convocarono tutta

la Coorte.Poiricominciò lo scherno

e il tormento della marmaglia brutta!

Uno Gli mette in testa una corona

Di spine, l’altro uno straccio Gli butta

Addosso per mantello, e c’è chi intona

Cori e inchini di finta reverenza,

sputandoGli addosso; altri ancor l’introna,

colpendoLo con una canna senza

quel riguardo che si darebbe a un mulo!

VV 20-41

La via al Calvario- La Crocifissione- Agonia e morte di Gesù

 

Dopo averLo schernito Lo spogliarono

E Gli rimisero addosso le vesti.

Lo condussero fuori e prepararono

Per crocifiggerLo! Fra tanti testi

Che osservavano Gesù sul sentiero

Del Calvario, tutti atterriti e mesti,

vi era un certo Simone, uno straniero

della Cirenaïca, fu costretto

a prenderela Croce, chè davvero

Gesù, sotto quel peso, sul Suo petto

Era caduto già più d’una volta,

fino in cima al monte, in un luogo detto

Golgota. Qui, dopo averGli disciolta

La veste, sulla quale poi i soldati

Tirarono la sorte, mirra sciolta

Nel vino, come usava ai condannati

Gli porsero, ma non ne prese! Era

L’ora terza quando gli acuminati

Chiodi, con penetrazione severa,

squarciarono le carni di Gesù!

La scritta sulla Croce era sincera:

-         “ Il Re dei Giudei!”-. Chi l’ha messa giù,

forse l’ha fatta per ischerno! Ma

altri l’ha vista con sospetto! Su,

due ladri, hanno  crocifisso insieme a

Lui: uno sta a sinistra, l’altro a destra,

adempiendo ciò chela Scritturaha

predetto: ‘ E’ stato messo tra gente estra

nel malaffare!’ Nel frattempo quei

che passavano, peggio che balestra,

con la lingua Gli lanciavano dei

dardi che s’aggiungevano al dolore:

-         “ Scendi dalla Croce!” – E un altro: – “ Ehi,

-          

dico a Te, che del tempio distruttore

Ti sei detto in tre giorni!”- Anche i grandi

Sacerdoti, con sarcasmo e livore,

Lo sbeffeggiavano: – “ Tu, che comandi,

da Re d’Israele, scendi da lì!

Tu che hai salvato tutti i miserandi,

 

salva Te stesso e i ladroni, così

che vedendo, crediämo!” Ma all’ora

nona Gesù esclamò: – “ Eloì,

 

 

 

 

lema sabactàni!”-  Che per chi ignora

l’Aramaico, vuole dire: – “ Mio Dio,

perché mi hai abbandonato!”- Allora,

uno di quelli presenti disse: – “ Io

dico che Egli chiama Elia!”- Un altro empio

corre, mentre già si ode il brontolìo

che sta per squarciare il velo del tempio,

 mestte una spugna  in cima ad una canna,

e,  avendola empita d’aceto, scempio

alle labbra aggiunge, a Chi già s’affanna

nell’ora estrema! Infatti la mente

Sua, dopo un ultimo grido, s’appanna

Per sempre! Il Centurione, talmente

Fu colpito da quella morte strana

Che disse: – “ Quest’uomo era veramente

 

Figlio di Dio!”-  Vi erano alla lontana,

alcune donne discoste, che avevano

Visto tutto, di quella scena insana!

Erano Galilee e L’assistevano,

in patria, ovunque, ed in Gerusalemme!

VV 42-fine

Sepoltura di Gesù

 

Essendo già sopraggiunta la sera,

un certo Giuseppe d’Arimatea,

membro distinto del Consiglio, che era

speranzoso anch’ei nella fede ebrea

predicata da Gesù Cristo, dato

che era prossima la festa giudea

(l’indomani infatti sarebbe stato

Sabato di Pasqua), venne in città

E si presentò dinanzi a Pilato.

Sprezzante del rischio e d’ogni viltà

Gli chiese di dargli il corpo del Cristo!

Nel dubbio che non fosse morto già

Chiese al Centurione s’avesse visto

L’evento e,  udito che tal L’avea scorto

Coi suoi occhi, diede a Giuseppe il visto!

Egli, avendo scavato in un suo orto

Una roccia, per farla a sepoltura,

vi depose il corpo di Gesù morto,

non prima d’averLo avvolto con cura

in un candido lenzuolo comprato

ad hoc! Ei sigillò, come chi mura,

perché mai più l’interno sia mostrato,

il selpocro di Gesù con un masso!

E tutto dalle donne fu osservato!

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Salmo 50

Preghiera di Davide penitente

Dio, fammi sentire gioia e letizia;

distogli lo sguardo dai miei peccati;

rinnova in me, oh Dio,  la Tuaamicizia;

rendimi la gioïa dei salvati.

Esalterò semprela Tuagiustizia!

Tu non disprezzi i cüori umiliati.

Contro di Te, contro Te  ho peccato.

Quello che è male ai tuoi occhi io l’ho fatto!

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Venivano dal buio

 quegli uomini

che gambizzavano

sequestravano

ammazzavano

Ed io

che non stavo con loro

ma neanche con il loro nemico

cercai lontano

la Luce della Verità

Roma, marzo 1978

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Dal Capitolo 3 del Vangelo secondo Giovanni

VV 14-21

Come Mosè innalzò fisso

  nel deserto   il serpente ,

così sarà crocifisso

Gesù prossimamente.

      Dio Padre ha dato al mondo

Il Suo Unico Figlio

Per evitare il periglio

Ch’esso sia feo ed immondo

   e per mercede di Lui

si salvi! Così chi non crede

è condannato! Per cui

chi per la Luce non vede

      sarà condannato! Perché

odia la Luce il male,

ma chi d’esso non s’avvale

appare ed opera in me!”

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Il figliuol prodigo

Capito 15 del Vangelo secondo Luca

VV 11-fine

Disse ancora: – “ Un uomo avea due figli;

Il più giovane disse al genitore:

Padre, lascia che il patrimonio io pigli

 

Per la parte che mi spetta!’ L’Amore,

se non la legge, impose al buon üomo

di accontentarlo. Così, il successore,

dopo non molti giorni, tomo, tomo

se ne partì in un paese lontano.

Là, quel giovane, dissoluto e indomo,

prese a sperperare in ogni vano

capriccio le sue sostanze. Qüando

le ebbe spese tutte, piano, piano,

venne a trovarsi nel bisogno. Fu andando

a pascolare porci che si rese

conto, che quei maiali, mangiando

liberamente le carrube stese

per terra, stavano meglio di lui.

Allora rientrò in sé e disse: ‘Il mese

 

Che viene dato a chi lavora sui

Campi di mio padre avanza le spese

Di mantenimento, mentre io, qui,

 

muoio di fame. Ora mi alzerò

e andrò da mio padre a dirgli: Ho peccato

contro il Cielo e contro di te. Perciò

 

sono indegno d’essere chiamato

 tuo figlio. Trattami come un garzone!’

S’incamminò così determinato.

 

Il padre, che ne intuì l’intenzione

Vedendolo da lontano e, commosso,

gli corse incontro con grande emozione

 

abbracciandolo e baciandolo. Scosso,

non di meno, gli disse: Contro il Cielo

ho peccato e contro te. Con addosso

 

tanta vergogna e pentimento te lo

dico!’ Ma il padre disse ai servi: – “ Presto,

portate qui il meglio e rivestitelo,

 

mettetegli l’anello al dito e, lesto,

tu”- disse ad un altro servo- “va, porta

qui i suoi calzari! Nessuno sia mesto

 

in questa giornata e non sia corta

la festa, né sia parca. Il vitello

grasso arrostite e non manchi ogni sorta

 

di cibo e di bevanda.!” Il fratello

del prodigo, rientrando dal lavoro,

udì questi canti e cori a stornello;

chiamo subito i servi e chiese loro

cosa significasse tutto ciò;

un servo gli rispose: -“ Il ristoro

 

a base di vitello grasso io so

che l’ha voluto ‘l padre per il figlio,

rientrato sano e salvo!” S’indignò

il maggiore con il padre e con cipiglio

tale che non volle entrare. Allora

il padre uscì a pregarlo. Ma con piglio

deciso egli rispose al padre: – “Ora,

io ti servo da tanti anni, senza

mai trasgredire un tuo comando e ancora

 

non ho avuto da te soldi e licenza

per far festa coi miei amici. Adesso

che questo tuo figlio con impudenza

 

ha sperperato i soldi come un fesso,

tu fai uccidere il vitello grasso!”

Gli rispose il padre: – “Tu non hai smesso

 

Mai d’ esser con me, e quanto ho all’ammasso

E anche tuo. Ma era d’uopo fare

Festa e rallegrarsi, perché era lasso

 

Questo fratello prima di tornare,

ed era morto prima che la vita

tornasse nel suo cuore a palpitare!”

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