Archivio Agosto 2012

Ricordati

che sei solo di passaggio

sulla terra

e che il mondo non ti appartiene

ma è il tuo corpo

che appartiene alla terra;

Ricordati 

che l’amore si costruisce

piano, piano,

mentre la passione

brucia tutto in fretta;

Ricordati

che ogni uomo

ha la sua dignità

e merita rispetto.

Ricordati

di chi ha seminato

quando raccogli i frutti.

Ricordati

di salutare il sole

ogni volta che si leva

e ogni volta che tramonta.

Ricordati

che tu sei luce

che rischiara

il buio dell’eternità.

ignazio salvatore basile

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Appena si diradano le ombre della notte

sei il mio primo pensiero;

forse per istinto,

forse per paura,

forse per amore!

Concedici Signore

di incontrarTi

all’alba

della nostra nuova vita.

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 Salmo 103
Inno al Dio Creatore

I
Quanto sei grande, mio Dio e Signore
Avvolto di luce come di un manto
Rivestito di maestà e  splendore!
Tu protendi il Tuo cielo tutto quanto
Come una tenda! Sei un costruttore
Sulle acque della tua casa. Alquanto
Lievi hai passi sulle ali del vento,
fiamme guizzanti per ministri in terra
[che mai vacillerà in Tuo fondamento.]

II

Emergono monti e scendono valli,
giacciono acque:sempre resteranno
ove Tu li hai messi; e per le Tue calli
alle sorgenti, tra le valli, andranno
sempre a dissetarsi onagri, sciacalli,
ed  ogni altra bestia tutto l’anno!
Irrighi i monti dalle Tue dimore
E cresce il fieno, l’erba, l’olio, e il vino
[e il pane che dà vigore!]

III

Si sazian gli alberi da Lui piantati
Ove fanno il loro nido gli uccelli
E ove gli iraci son rifugiati
E alla preda ruggiscono i leoncelli
Qüando, dalla notte ottenebrati,
vagano nella foresta con quelli
che domandano il loro cibo a Dio
e all’alba si ritirano mentre esce
[al lavoro l’uomo pio.]

IV

Quanto è grande e bella la Tua natura
Signore! Per segnare le stagioni
Hai fatto la luna! D’ogni creatura
Tua è piena la terra. Regïoni
Spazïose e vaste son d’acqua pura
e salata ricoperte, e i tuoi doni
Tuoi vi guizzano, piccoli, medi e grandi:
e vi solcano le navi. A tutti
[ noi il cibo quotidiano mandi.]

V

Sia per sempre la gloria del Signore;
Gioisca il Signore per ciò che ha fatto!
Guarda la terra con quale  tremore,
e il monte che fuma quand’è toccato!
Ogni cosa è opera del Creatore!
Voglio cantare a Lui finchè ho fiato;
a Lui giunga  gradito ogni mio canto!
Benedici il Signore anima mia
[muoia l’empio e viva il santo.]

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Ave  o  Madre dél Dio Vivènte,
scrigno dél più prezióso déi tesòri,
generatrice dell’onnipotènte,

di Colui che esiste dagli albori
di Colui che pér sèmpre sarà!
Madre che lenisci i nòstri dolóri,

luce di confòrto e pietà!
Avvocato di cause nòstre infelici,
inimitabile virtute e beltà!

Aiuto a peccatóri e peccatrici,
rifugio che ci ami e sostieni!
Modello di bontà e sacrifici,

minièra dai filóni ripieni
di giòie d’inesauribile valóre!
Tu che sòla richièdi e ottieni

da Tuo figlio Gesù Il Redentóre!!!
Tu, che riscatto sèi stata di Éva,
umilmente servèndo Il Creatóre

nél progètto che pér nói prevedeva
il perdóno dall’antico peccato!
Perfezione e Mistèro che s’eléva,

arduo da capire e complicato!
Madonna Madre di Gesù Salvezza
che còl Suo sangue l’uòmo ha riscattato

Dalla sua originaria nefandézza!
Non basta il pensièro umano
per spiegare il mistèro di grandézza,

che pur venèndo da così lontano
s’è fatto carne in quésta tèrra;
e Tu, Tu l’hai cresciuto, piano, piano,

covando in cuor ciò che ógni mamma inserra,
pér il sangue dél suo sangue,
pur cònscia dél Suo destino; èrra

chi nón avvèrte il cuor che langue
di una mamma che generosaménte,
il frutto di Sua carne esangue

nón vuòle abbia soffèrto inutilménte!

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 A volte penso che noi avvocati occidentali siamo fortunati. E’ pur vero  quello che riporta oggi il Corriere della Sera, e cioè che in Italia la professione forense è diventata un ripiego per notai mancati e per aspiranti burocrati in attesa di impiego, determinando così un numero di avvocati che ha inflazionato il mercato, rendendo sempre più accesa la concorrenza e più difficile lo svolgimento della professione, abbassando contemporaneamente  il livello qualitativo dei professionisti.

Ma quando leggo di avvocati come la cinese Ni Yulan, radiata dall’Albo, arrestata e torturata dagli sgherri del potere capital-comunista di Pechino, allora capisco che noi avvocati italiani siamo fortunati, perché possiamo fare il nostro lavoro senza paura di essere perseguitati dal potere contro il quale, è l’essenza della nostra professione, dobbiamo combattere, in difesa dei soggetti più deboli.

Non riesco a vedere nessun’altra ragione di esistere per noi avvocati, se non quella di schierarci come baluardo in difesa dei deboli contro gli abusi del potere.

E’ questa la molla che mi ha spinto, ahimè decenni orsono, ed è questa l’unnica motivazione che ancora mi tiene in tensione nello svolgimento di una professione che ha bisogno di grandi motivazioni, senza le quali l’avvocato rischia di diventare un collettore di danaro altrui.

Ni Yulan ha coerentemente interpretato la professione forense  ed ha pagato a caro prezzo la sua coerenza.

E come lei tanti avvocati nel terzo mondo (penso all’Egitto, all’Iran, alla Birmania, alla Russia e a tanti altri Stati ancora lontani dalla democrazia) pagano a caro prezzo il loro essere avvocati nel più autentico dei significati possibili: la difesa dei deboli e degli ultimi dalla inevitabile arroganza del potere.

Per saperne di più sulla storia di Ni Yulan vai al link sottostante:

http://lepersoneeladignita.corriere.it/2012/08/12/ancora-in-carcere-lavvocata-anti-sgomberi-delle-olimpiadi-di-pechino/

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Salmo 102
Canto d’amore

Benedico Iddio, anima mia;
buono e pietoso è il mio Signore,
ti guarisca da ogni malattia;
lento all’ira e  grande nell’amore,
ha rivelato a Mosè ogni via!
L’uomo ha i suoi giorni come un fiore
di campo. Benedite voi schiere,
voi tutte le opere Sue, ministri
[che fate il Suo volere.]

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Quando firmai per Marcinelle

Non sapevo neanche che fosse una miniera.

Sapevo sì, che i miei padri

Avean perso la guerra

E io ero solo,

senza soldi e senza lavoro,

senza pane, senza una casa.

La guerra, una volta iniziata, non finisce mai.

Vedo che adesso

Costruite case verso l’alto,

più alte di mille metri,

a grattare il cielo!

Ma voi sapete

Quanto son lunghi

1037 metri

Sotto la terra?

Io si!

Sono lunghi come

L’inferno di Marcinelle!

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Salmo 101
Prece nello sconforto

Il mio cuore come erba inaridisce;
di mangiare il mio pane fò difetto;
ecco: il mio corpo geme e deperisce,
son come uccello solingo nel tetto;
i miei giorni  sono  ombra che svanisce!
Signore, Tu sei eterno e perfetto;
in principio hai creato colle mani
Tue  cieli e  terra! Essi periranno
[ma Tu per sempre rimani!]

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Quanto costano i “Palazzi” del Potere?

Quanto costa agli Italiani mantenere un tanto pletorico quanto ipertrofico apparato politico-istituzionale?

 

Che la (Casta) politica italiana sia la più costosa d’Europa (probabilmente tra le più dispendiose al mondo!) è un fatto notorio

L’ITALIA, rispetto agli altri paesi europei, SPENDE in media IL 30% IN PIU’ PER I COSTI DELLA POLITICA.

Per l’esattezza (dati Uil):

-                      OGNI CONTRIBUENTE DESTINA AL MANTENIMENTO DELLA macchina della REPUBBLICA circa “646 EURO” L’ANNO;

-                      e I COSTI DELLA POLITICA ITALIANA (diretti e indiretti) AMMONTANO A circa “24,7 MILIARDI” DI EURO (cifra, per intendersi, pari al 2% del Pil nazionale e ad oltre il 12% dell’intero gettito Irpef!).

 

Più in dettaglio (secondo quanto emerge dai rapporti sui costi della politica presentati da Uil e Confindustria):

-                      GLI ORGANI DELLO STATO centrale (Presidenza della Repubblica, Camera, Senato, Corte Costituzionale, Presidenza del Consiglio e Ministeri) COSTANO ai cittadini “3,2 MILIARDI” DI EURO l’anno (in media, 82 euro per ogni contribuente!);

-                      le quattro più alte Istituzioni dello Stato (QUIRINALE, SENATO, CAMERA E CONSULTA) pesano sulle tasche degli Italiani per “2,2 MILIARDI” DI EURO;

-                      il solo funzionamento della PRESIDENZA DEL CONSIGLIO (dati 2011) comporta spese per “477 MILIONI”;

-                      i costi per il funzionamento dei MINISTERI (dati 2011) ammontano a “226 MILIONI”;

-                      per gli Organi di REGIONI, PROVINCE E COMUNI (Giunte e Consigli) si spendono “3,3 MILIARDI” (ossia 85 euro per contribuente!);

-                      ed Organi quali la Corte dei Conti, il Consiglio di Stato, il CNEL, il CSM ed il Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia pesano sul bilancio dello Stato per “529 milioni” di euro.

 

Spulciando i conti delle due Camere, poi, si scopre che:

-                      dal 2001 al 2011, il bilancio della CAMERA DEI DEPUTATI è salito da 749 milioni di euro ad oltre “1 MILIARDO e 70 MILIONI”;

-                      mentre il bilancio del SENATO DELLA REPUBBLICA è passato da 349 milioni nel 2001 a “603 MILIONI” nel 2011.

Secondo la Banca d’Italia, in barba a ogni crisi, DAL 2001 AL 2010 LA SPESA PER LA PUBBLICA AMINISTRAZIONE E’ PASSATA (in rapporto al Pil) dal 48,1% AL 51,2%.

 

 

“Questo è il normale costo di ogni democrazia”, si sostiene…

 

Ma quanto è “normale” il fatto che IN FRANCIA L’ELISEO E IL PARLAMENTO COSTANO “900 milioni” di euro l’anno (MENO CHE LA META’ DELLE PARI ISTITUZIONI ITALIANE) e in Spagna soli “700 milioni”?

Come spiegare il fatto che IN SPAGNA IL CONGRESSO DEI DEPUTATI COSTA soltanto “100 milioni” (MENO DI UN DECIMO DI MONTECITORIO)???

Come dar conto del dato “impressionante” per il quale (fonte la Stampa, 30/01/2012) IL PARLAMENTO ITALIANO COSTA PIU’ DELLA SOMMA DEGLI ALTRI QUATTRO GRANDI PARLAMENTI NAZIONALI D’EUROPA (la Bundestag, la Assemblée Nationale, la House of Commons e il Congreso de Los Deputados), i cui costi di funzionamento solo complessivamente ammontano a 3,18 miliardi di euro l’anno?!

 

Come giustificare il fatto che (sempre secondo la Stampa) OGNI CITTADINO ITALIANO SPENDE “27,15 EURO” l’anno SOLO PER mantenere LA CAMERA DEI DEPUTATI, mentre:

-                      uno francese 8,11 euro per la Assemblée Nationale (tre volte meno che in Italia);

-                      uno inglese 4,18 euro per la House of Commons (quasi sette volte meno);

-                      ed uno spagnolo 2,14 euro per il Congreso de Los Deputados (dieci volte meno)???

 

Cosa giustifica simili “sproporzioni”?

Delle due l’una:

a-                  o l’Italia vanta la classe dirigente “migliore” al mondo, che conseguentemente merita anche un trattamento “unico” al mondo (il che, non fosse per altro, si contraddice con la constatazione d’avere l’unica classe politica, al pari di quella greca, al contempo “commissariata” da un tecnico, “sfiduciata” dall’Europa e “screditata” da ogni agenzia di rating!);

b-                  oppure siamo di fronte alla più grande “truffa” orchestrata ai danni di un’intera Nazione da una vera e propria “Associazione politica a delinquere”!

 

Per quanto altro tempo tale odioso “spread” (tra il costo della politica italiana e d’oltralpe) sarà tollerabile???

 

 

LA DEMOCRAZIA HA certamente UN COSTO, tanto fisiologico quanto irrinunciabile…

MA LA POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO COSTI che definire “PATOLOGICI” è dir poco!

 

Il debito pubblico italiano ormai si attesta sui “2.000 miliardi” di euro, i conti dello Stato hanno più buchi di una gruviera (il pareggio di bilancio nel 2013 è solo un’ipotesi…), la finanza pubblica rischia il collasso (il debito pubblico ha superato quota 123% sul Pil, mentre molti enti locali rischiano il dissesto finanziario), la “stagflazione” è dietro l’angolo (una fase di pesante recessione coniugata ad una perdurante inflazione…).

In questo scenario l’aumento delle tasse per “far cassa” non è più una strada percorribile (la pressione fiscale italiana “effettiva” o legale, secondo gli ultimi dati della Confcommercio del luglio 2012, si attesta al 55%, facendo registrare un record mondiale!).

Prima di trovarsi costretti a metter mano al welfare ed alla spesa sociale, ovvero a tagli sulla “viva carne” delle persone (dai licenziamenti nel pubblico impiego alla cancellazione delle tredicesime…), è dunque un “dovere morale” per la classe politica mostrare un “sussulto di dignità”: provvedere da subito ad un taglio netto della spesa pubblica “parassitaria”!

In Italia è proprio la politica il principale terreno fertile per “sprechi e privilegi”.

Per tutto questo TAGLIARE I COSTI DELLA POLITICA E LA SPESA PUBBLICA IMPRODUTTIVA NON E’ PIU’ UN’OPPORTUNITA’ BENSI’ UNA NECESSITA’ per il Paese!

 

LA CRISI economica e finanziaria NON HA CAUSE ESCLUSIVAMENTE ENDOGENE, essendo legata a filo stretto alla capacità di autoriformarsi dell’Europa ed alle strategie occulte della speculazione internazionale.

MA SULL’ITALIA PESA, diversamente o più che in altri paesi, anche L’INSOPPORTABILE FARDELLO di una classe dirigente inadeguata, DI UNA POLITICA “GATTOPARDESCA” sempre più obesa ed ingorda (praticamente un’“oligarchia insaziabile”!).

 

OGNI singolo CITTADINO PUO’ BEN POCO CONTRO LO STRAPOTERE DI CASTE consolidate, DI LOBBY coalizzate, DI POTERI FORTI ben radicati…

MA UN POPOLO CHE NON SENTE IL BISOGNO DI “INDIGNARSI” di fronte a insostenibili “sprechi” e insopportabili “privilegi”, che non mostra alcun moto di ribellione dinanzi all’autoreferenzialità, all’affarismo ed al professionismo politico di un’intera classe dirigente, E’ semplicemente UN POPOLO SENZA DIGNITA’!

Il titolo originale dell’articolo del blogger Gaspare Serra è DOVE C’E’ “CASTA” C’E’ ITALIA (PILLOLE DI SPENDING REVIEW)

N° 1 – IL COSTO DELLA REPUBBLICA

Per saperne di più vai direttamente alla fonte:

http://gaspareserra.blogspot.it/2012/07/dove-ce-casta-ce-italia.html

 

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