Se trovate uno scheletro
legato con il fil di ferro
ad un altro scheletro
legato ad un altro scheletro
e a un altro ancora,
quello sono io.
Non cercatemi in un posto qualunque,
in un fosso o in una buca.
Io giaccio
in quei recessi profondi e contorti
che in vita chiamavo foibe.
Avvolgetemi in un drappo bianco
E restituitemi ai miei cari,
alla mia Patria e alle cose di Dio.
Non odio nessuno e perdono tutti.
Solo un’ultima cosa vi chiedo:
aprite gli occhi dei vostri figli
sulla verità!
Cagliari marzo 2004
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Questo articolo è stato pubblicato il Giovedì, Febbraio 9th, 2012 alle 17:41 e archiviato in Argomenti vari. Puoi seguire i commenti a questo articolo utilizzando RSS 2.0 feed.
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