Archivio Aprile 2011

asia bibi2Asia Bibi è diventata il simbolo nel mondo delle persecuzioni che subiscono i Cristiani a causa della loro fede in Cristo.

Asia Bibi è una donna pachistana di 40 anni, sposa e madre di tre figli, condannata a morte per avere proclamato ad alta voce la sua fede nella salvezza in Cristo Gesù.

Per questo la Masihi Foundation, che aiuta tutti i perseguitati per ragioni di fede, ieri, 19 aprile 2011, ha dedicato ad Asia Bibi una  giornata di preghiera e digiuno.

Tutti dovremmo opporci alle discriminazioni religiose: noi Cristiani dobbiamo avere la maturità per difendere e consentire a tutti di pregare il proprio Dio.

Quanto tempo dobbiamo aspettare ancora per essere liberi di credere in qualunque Dio oppure di non credere in ogni parte del mondo?

Non dimentichiamoci di Asia Bibi, condannata a morte in Pakistan, da falsi credenti in Dio.

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jack insideJack lo Squartatore uccise 11 donne (cinque nel solo 1888) nel centro di Londra, nelle prime ore del mattino, tutte prostitute, tutte forti bevitrici, tutte strangolate e con asportazione di organi esterni ed interni (naso,utero,vagina,cuore).

Non è mai stato preso. Questo forse lo rende il più affascinante caso di serial-killer mai trattato dalla stampa e forse il primo di cui si abbia memoria e documentazione.

A 100 anni di distanza(ma la notizia trapela solo oggi) un agente dell’FBI, John Douglas, pubblica un profilo del pluriomicida, effettuato con metodi attuali.

L’uomo risulta essere un tipo fuori dal normale per altezza e peso (un nanetto o un gigante, per intenderci), celibe, solitario, con un fisico segnato da cicatrici o da difetti evidenti, bevitore solitario, frequentatore di prostitute, ma elegante e insospettabile ed inserito socialmente.

Peccato che l’FBI non abbia fornito il nome e il cognome del primo pluriomicida della cronaca giudiziaria dei tempi moderni.

Per saperne di più consulta il Daily Mail on line

http://www.dailymail.co.uk/news/article-1378432/Jack-Ripper-FBI-dossier-reveals-chilling-profile-released-100-years-late.html

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incendio vignettaViaggio spesso sulla SS 130, direzione Iglesias e viceversa. Ho notato spesso come gli automobilisti lancino dal finestrino ogni sorta di oggetti, ma soprattutto fazzoletti di carta e cicche di sigarette.

Io, per motivi di sicurezza,  osservo sempre un a certa distanza, con il veicolo che mi precede; eppure, specialmente all’inizio dell’ estate, quando viaggio con i finestri aperti, noto con maggiore apprensione queste cicche ancora accese che vengono lanciate dalle automobili in corsa.

E non solo perchè potrebbero finire dentro la mia auto, ma anche perchè esse possono causare un incendio.

Ed è quello che molto probabilmente è  successo in Inghilterra, sulla M1, la più importante autostrada  che collega la capitale agli altri centri.

Gli inquirenti sospettano infatti che l’incendio scoppiato ieri sull’importante arteria di traffico, potrebbe essere stato causato da una cicca gettata da un’automobile in corsa e finita in un deposito per il riciclo dei metalli usati.

La SS 130 è piena di depositi di metalli, di gomme usate e quant’altro.

Forse è il caso di sensibilizzare un po’ i nostri automobilisti sul problema, facendo una campagna apposita e sanzionando un comportamento comunque già vietato dal Codice della Strada.

Anzi, considerati i danni che il fumo produce alla salute, io introdurrei, a questo punto,  il divieto di fumare in auto.

Per saperne di più:

http://www.dailymail.co.uk/news/article-1378308/Spark-shut-M1-Cigarette-thrown-passing-car-set-blaze.html

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gemelle diverseBuone notizie dalla Francia (di questi tempi non è male!).

Una gemella fertile dona a sua sorella (che invece è sterile) una delle sue ovaie.

La sorella ricevente(che aveva inutilmente tentato l’inseminazione in vitro per ben 15 anni) resta incinta dopo due anni e dà alla luce una   bambina bella e, soprattutto sana, che pesa più di 2 chili e mezzo.

E’ la storia di due sorelle gemelle di 39 anni: Karine e Stephanie Thiriot.

E’ proprio il caso di dire che si è trattato di una donazione al quadrato.

Per saperne di più

http://www.dailymail.co.uk/health/article-1378000/Mother-gives-birth-baby-girl-given-ovary-twin-world-first.html

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Cross and CheUn elettricista inglese rischia il licenziamento ma non rinnega la sua fede.

Il suo boss Denis Doody ha la foto di Che Guevara nel suo ufficio ma non tollera che il suo dipendente esibisca il simbolo della Croce nel pullmino che usa per gli spostamenti professionali.

L’ex-Arcivescovo Lord Carey ha protestato:” Perché in un Paese cristiano, a tutti è permesso ostentare i simboli della fede (veli, turbanti, codini, stelle, ecc.) meno che agli stessi Cristiani?

Leggi la vera storia di Colin Atkinson narrata da Nick Fagge sul DM on line

http://www.dailymail.co.uk/news/article-1377977/Ban-Christians-cross-outrageous-says-ex-Archbishop-Lord-Carey.html

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copertina scuolaInsegno in un Istituto Tecnico Statale per Ragionieri da oltre 25 anni. Sono stato immesso in ruolo dopo avere superato un regolare concorso pubblico e insegno discipline giuridiche ed economiche. Ricordo ancora i titoli degli scritti: uno era incentrato sulla tutela del consumatore nel diritto civile italiano; l’altro, il secondo, era incentrato sul ruolo delle banche nel sistema economico italiano. All’orale sono stato interrogato su diverse materie: diritto pubblico, diritto commerciale, diritto civile, economia politica, scienza delle finanze e diritto tributario. Tutte materie che avevo studiato all’Università. Ricordo anche le parole del Presidente della Commissione nel comunicarci il superamento delle prove orali: -” Tenete alta la bandiera della scuola pubblica, voi che siete vincitori di concorso.”- Poi chiosò, prima di concludere: -” Troppi docenti vengono immessi in ruolo dopo un lungo precariato ed è come se, una volta immessi in ruolo, provino del risentimento verso un datore di lavoro che li ha fatti soffrire a lungo prima di riconoscergli un ruolo stabile ed importante”.

Non saprei neppure dire che idee politiche avesse quel Presidente, allora docente di lungo corso nelle materie del concorso (diritto ed economia). Una cosa è certa: nessuno al colloquio si permise di indagare sul mio orientamento politico, nè successivamente i presidi (oggi D.S) che ho avuto negli Istituti dove ho insegnato in questi anni mi hanno inquisito in ordine al contenuto delle mie idee politiche.

Recentemente, sollecitato da una collega, mi sono iscritto ad una associazione di insegnanti cattolici; l’ho fatto volentieri, perchè sono un cattolico praticante.

In classe la mia stella polare è stata sempre (e lo è tuttora) la Carta costituzionale del 1948. Non ho cercato mai di inculcare le mie idee politiche ai miei studenti. Ho cercato piuttosto di essere un modello, un esempio, una guida, nel mostrare puntualità, impegno, onestà, amore per le regole.

All’inizio, pur essendo abilitato come procuratore legale, non svolgevo la professione forense, perchè volevo dedicarmi interamente all’insegnamento. Dopo qualche anno mi resi conto che era impossibile fare un lavoro di aggiornamento all’interno della scuola; quando chiedevo al Preside di allora di poter frequentare dei corsi di aggiornamento, di cui venivo a conoscenza tramite le Circolari, la stampa, ecc., mi rispondeva che dovevo partire a spese e, soprattutto, farmi sostituire dai colleghi per tutti i giorni della mia assenza. Ora l’aggiornamento lo faccio grazie alla professione di avvocato e cerco di portare in aula le mie esperienze professionali, applicandole come esempi pratici per meglio spiegare gli istituti giuridici di diritto civile e commerciale che tanta importanza hanno nella preparazione di un Ragioniere.

Certo non voglio e non posso nascondere di essere ciò che sono: un uomo che crede in Dio e che cerca nella Fede una guida per la sua anima, come nelle leggi trova un riferimento per la sua vita civile.

Insomma, ho cercato di rispettare le norme civili, ed in particolare l’art. 54 della Costituzione; nonostante tutti i governi ed i ministri della p.i. che si sono succeduti in questi 25 anni.

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malta copertinaOggi forte vento di maestrale sull’isola di Sardegna! E temperature in picchiata. Alle 4 e mezzo sono già sveglio. E’ solo un poco più presto del mio normale orario di sveglia. Penso ai danni che causerà il vento; penso a quei disperati che cercheranno di attraversare il mare e che rischiano davvero di andare a picco; penso a quale forza li spinga a sfidare perfino la morte: disperazione, fame, sete di avventura, illusione, desiderio di una vita nuova, la maledetta guerra dei ricchi contro altri ricchi; dei potenti contro altri che potenti lo vogliono diventare al posto loro; e i poveri si mettono in barca e scappano in cerca di un mondo migliore.

Poveri e illusi fratelli di un altro sud, che solo ieri sembrava un nord Africa felice rispetto a quelli ancora più infelici che stanno sotto il deserto del Sahara.

Questa estate sono stato a Malta. Solo una giornata intera ma mi è bastato per percepire, attraverso i racconti di una guida colta e preparata, attraverso quel poco di arte e cultura che sono riuscito a vedere, attraverso quei fondamentali di storia patria che si attingono perfino dalle guide turistiche, mi è bastata, dicevo, per percepire la grande paura dei Musulmani che alberga nei cuori di quel piccolo popolo che vive in quella piccola isola al centro dei traffici marittimi, bersaglio in passato di numerose conquiste, vessata e invasa più volte da orde islamiche desiderose di nuove conquiste di promettenti rotte commerciale, di porti per utili approdi, di doverosi proselitismi in nome del  Dio Unico e Misericordioso. E i Maltesi, me lo ha confessato la nostra guida, vivono ancora oggi nell’atavico terrore di vedersi riconquistati dai Musulmani.

C’è un Maltese nascosto in ognuno di noi: è inutile negarlo.  Chi accoglie a cuore aperto e con sincero spirito cristiano, incarna il maltese che spera invece di portare a sè, al Suo Dio (che poi è lo Stesso) l’islamico; o quantomeno vuole dimostrargli la sua superiorità spirituale e materiale. Il suo resta comunque un gesto di grande carità, di fraternità cristiana che non potrà non essere gradita a Dio.

Ma i maltesi più numerosi sono gli altri, quelli che hanno paura, quelli che istintivamente sono portati a delimitare il proprio territorio contro il diverso, contro l’invasore che viene dal mare. Poco importa se “l’invasore” è soltanto un disperato che sfugge alla miseria, alla disperazione, alla guerra: l’istinto uccide il raziocinio, come Caino uccise Abele.

Secoli di guerre religiose, di odio e di diffidenza non si cancellano in un colpo solo. Ci vuole un grande lavoro di revisione per abbattere le reciproche diffidenze. E questo lavoro spetta alle autorità religiose farlo. Non solo perchè le guerre furono volute, da ambo le parti, proprio da loro; ma anche perchè le autorità religiose hanno le chiavi in mano per aprire, senza fare danni, le coscienze dei popoli ad una nuova convivenza.

Io sono soltanto un poeta che il vento di maestrale  tiene sveglio al pensiero di chi affronta il mare in cerca di pane e libertà.

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lazzaro copertina

1. “Lazzaro, vièni fuòri!
Ritórnino in te a pulsare
Il ritmo e i vigóri
Dell’età tua solare!

2. Tu, Beliàr, sciògli i lacci
Che l’avvincono precòci
E i bramiti feróci
Placa infine e taci!

3. E vói Marta e Maria
Cessate il vòstro pianto!
Se credéte nél Dio Santo
Éi rivivrà! Così sia!

1. Ti ringrazio Padre mio
So che m’hai sèmpre ascoltato!
Ma il pòpolo, nón io
Sappia che m’hai mandato.”

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poettoQuasi di colpo, qui a Cagliari, ecco che sembra esplodere l’estate.

Naturalmente non bisogna farsi illusioni: avremo ancora pioggia e freddo (i cagliaritani  di una certa età  hanno memoria di qualche  spruzzata di pioggia in occasione della Fiera Campionaria,  che si svolge nella prima settimana di maggio e inizia in concomitanza con la splendida saga di Sant’Efisio Martire, Patrono Massimo di Cagliari e della Sardegna(con la Madonna di Bonaria e Sant’Antioco).

Ma altri invece sono già al Poetto, la bellissima spiaggia che sta praticamente attaccata al centro urbano e che la capitale sarda divide con Quartu S.Elena, terza città della Sardegna (dopo Cagliari e Sassari): chi a crogiolarsi al sole, chi, più coraggioso e ardito, già a mollo nell’acqua.

In ogni caso l’Estate è già alle porte, con i suoi tanti pregi ed i suoi pochi difetti; un’altra splendida stagione durante la quale non manca  comunque il buonumore per il bel sole che allieta gli animi sereni e le fresche sere da trascorrere all’aria aperta, a contatto con la natura.

Benvenuta Estate! Grazie per essere ritornata da noi. Non ci dimenticare mai.

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alesundGli uomini del Pianeta Terra, che stanno più a Nord di tutti, in barba a leghisti e detrattori del Sud, sono uomini selezionati, non già in base al colore della pelle, al passaporto, al colore degli occhi o dei capelli, della lingua, del sesso o della religione, ma bensì per la loro intelligenza e per la loro preparazione scientifica.

Si tratta infatti dei nostri validi ricercatori del CNR che nell’isola di Spitzbergen (la più grande dell’arcipelago delle Svalbard, nel Polo Nord) fanno parte di una base  che comprende scienziati, enti ed istituti di ricerca di tutto il mondo (tra cui, appunto, il nostro Centro di Ricerca Nazionale).

Affascinante ma dura dev’essere, immagino, la vita a NY-Alesund (questo il nome dell’insediamento scientifico che costituisce l’insediamento umano più a nord di tutto il globo terracqueo).

Eppure è un sacrificio necessario quello che la Scienza richiede a questi suoi valorosi rappresentanti. Il Polo Nord infatti, per le sue caratteristiche geo-fisiche e per la sua posizione, costituisce un vero e proprio laboratorio naturale dove è possibile studiare i cambiamenti climatici e l’inquinamento.

L’Italia partecipa al Centro Internazionale di Ricerca di NY-Alesund con la stazione “Dirigibile Italia” che comprende anche una torre in alluminio alta 33 metri adibita a laboratorio di ricerca sull’atmosfera.

In tutto l’Arcipelago di Svalbard vivono complessivamente 2.500 persone circa. Ma potete giurare che sono più numerosi gli orsi polari che ci vivono.

E sapete cosa vi dico?

Se tornassi giovane e se preferissi le materie scientifiche a quelle umanistiche, ebbene, un pensierino ad un lavoro nel luogo più a nord del pianeta io ce lo farei seriamente.

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san paoloLa Camera dei Deputati ieri, per 12 voti in più, ha deciso di investire la Corte Costituzionale per dirimere il conflitto di interessi, sollevato dalla maggioranza attuale , su chi sia il Giudice Naturale (o competente, se si preferisce) a conoscere del caso Ruby, tra il Tribunale di Milano ed il Tribunale c.d. dei Ministri.

La Procedura Penale è uno degli esami più impegnativi del corso di laurea in Giurisprudenza (indispensabile per accedere alla carriera forense ed a quella di magistrato), ma non si pensi che sia materia nuova o propria dei tempi moderni e delle legislazioni attuali. Perfino nella Bibbia troviamo casi di competenza, apparentemente semplici ma in realtà assai complessi.

Basti pensare a Pilato che in un primo momento rifiuta di giudicare Gesù, dichiarando competente Erode (salvo poi vedersi rispedire indietro da Erode l’Illustre imputsato, con la scusa di non essere a sua volta competente: Cap. 23 di San Luca); ).

Oppure possiamo leggere negli Atti degli Apostoli di Paolo, che appellandosi a Cesare (in quanto cittadino romano ne aveva diritto) si sottrae alla feroce e pregiudiziale giurisdizione dei sinedriti (Atti degli Apostoli, Cap. 25).

Tralascerò quindi i dettagli tecnici per andare al cuore della questione.

Come avvocato sostengo che ognuno(innocente o colpevole che sia) ha diritto di fare tutto quanto in suo potere per realizzare la sua strategia processuale, ivi compresa, laddove vi siano questioni di procedura controverse, la ricerca del giudice naturale previsto per quella specifica giurisdizione.

Come cittadino avrei preferito non assistere a certe scene che si stanno svolgendo in Parlamento dove  due schieramenti si affrontano per decidere chi debba giudicare uno di loro (che è anche capo del partito di maggioranza e capo del governo in carica) invece di discutere della disoccupazione giovanile, della emergenza umanitaria costituita dai migranti africani, della ricostruzione dell’Aquila, della guerra in Libia, della cultura agonizzante, delle famiglie in difficoltà.

Un mio vecchio  maestro di diritto mi diceva che quando in un processo emergono troppe questioni procedurali, esse finiscono per costituire una barriera fumogena alla ricerca della verità. Ed io aggiungo che gli avvocati, oggi, hanno perso l’antico spessore di ricercatori della verità processuale, di abili oratori, di capaci ragionatori e costruttori di logiche e sillogismi, per divenire degli azzeccagarbugli, abili ad imbrogliare le carte ed a trovare cavilli procedurali per fare assolvere i loro clienti o per sottrarli alla giurisdizione (ma questo è anche colpa della fragilità e delle carenze del sistema processuale predisposto dallo Stato).

Non vedo nè Cristi innocenti, nè Paoli di Tarso  in questa triste e miserrima vicenda di Ruby-rubacuori; e non saprei neppure dire chi sia Pilato e chi invece Erode in questo palleggiamento di competenze processuali tra procure, tribunali e consessi politco-giudiziari.

Una cosa è certa: il popolo italiano è la palla presa a calci da giocatori senza scrupoli, affaristi, opportunisti, ricchi mercanti, intellettuali venduti e senza dignità, servi, nani e ballerine.

Sento il bisogno di respirare aria nuova; di vedere facce nuove sulla scena politica; di sentir parlare e discutere di problemi seri.

Comincerei con una nuova legge elettorale che restituisca al Parlamento una composizione proporzionale, dove chi ha il 30% dei voti non diventi padrone assoluto della maggioranza e debba invece fare i conti con gli altri eletti.

In un sistema elettorali proporzionali la mancanza di una maggioranza assoluta costituisce un giusto contrappeso all’esercizio del potere. Come ai tempi della tanto vituperata Prima Repubblica e della Democrazia Cristiana.

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vignette putzoluVoglio mandare un saluto speciale a Franco Putzolu, un grande artista(che ieri ci ha lasciati all’età di 75 anni) e che in maniera simpatica ha divertito (e informato) i lettori dell’Unione Sarda(ma non solo) per oltre 30 anni.  Ciao Franco e grazie per le tue simpatiche e divertenti vignette che lasciano nel giornale, un vuoto incolmabile. Sei stato e rimarrai per sempre un grande Sardo e un grande Artista.

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Dane1

Ecco la carica dei 17!

Diciassette bocche affamate che vogliono cibo per crescere in fretta e bene! E mamma Dane ne ha per tutti!

Dopo aver partorito nove femmine e otto maschi, grazie ad un cesareo effettuato in una clinica veterinaria di Varsavia,  questa splendida esemplare di Alano Danese si prende cura di loro, allattandoli amorevolmente.

Naturalmente con l’aiuto della allevatrice polacca che sicuramente può dirsi soddisfatta per questa cucciolata di razza selezionata davvero eccezionale!

Per saperne di più

http://www.dailymail.co.uk/news/article-1368125/Puppy-love–Exhausted-Great-Dane-needs-help-feed-17-puppies.html

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cieco nato copertina

Se taluno nasce cièco

rabbì, chi è peccatóre,

lui o il suo genitóre?”

- “Né l’un né l’altro è bièco

1.       ma pér la glòria di Dio

sòn cèrte còse nél móndo;

in ésso Io  luce inóndo

pér volontà dél Padre mio

1.       fintanto che ci sto. Muto

Io sarò dópo.” Détto ciò

inumidì cón lo sputo

il fango e al bagno di Silo’,

2.       dópo avérlo toccato,

mandò di córsa un tale,

che ‘l discórso avéva in cale,

essèndo un cièco nato.

3.         Sì féce , lo sventurato

e tornò che ci vedéva.

E c’èra chi nón credéva

dópo averlo incontrato;

1.       ma vi èra pur chi invéce

dicéva – “E’ pròprio lui!”

Tanto si disse e féce,

su quel prodigio di cui

2.         sópra v’ho détto, ch’alfine

lo condusser dai Giudèi.

S’èra nél dì che plebèi

e patrizi, sia crine

3.         o valle, vita o mòrte,

lavóro oppur dilètto,

d’ógni azióne  fan difètto,

in buòna o in malasòrte.

1.         – “Or dunque chi t’ha guarito?”

gli chieser quéi a più vóci.

- “Un tal chiamato Il Cristo “.

rispòse quéllo ai sòci

2.         dél sinèdrio. E i giudèi,

ch’èrano in malaféde

disser: – “Costui ci véde

da quando è nato. Ed éi

3. in cuor suo ci inganna!”

Perciò déi genitóri,

cón i notificatóri

effettuarono la chiama!

1.         – “Che paurósi, al figlio

Chiedéssero, a tu pér tu “-

gli dièdero  pér consiglio,

- “chè èra in età, di quel Gesù “.

2.         Riconvocato ancóra,

il neo-vedènte infine,

gli conférmo sènza spine

che profèta di buòn’óra

3.         èra l’autor dél fatto,

nón sènza Dio, cóme éssi

aveano détto. Mèssi

i timóri da un lato

1.         éi aggiunse: – “Nón s’è mai visto

che un sènza Dio, gl’òcchi

d’un cièco nato e tristo

guarisca cói suòi tócchi “.

2.         – “E tu, che nél peccato

sèi nato, insegnare

vorrésti a chi le are

e i dètti ha già imparato

3.       di Mosè?” Afferratolo

lo cacciarono di fuòri

cón insulti e clamóri

cóme un vècchio barattolo.

1.         “Io sòn venuto al móndo

-gli disse allóra Gesù-

perché chi sta nél fóndo

riemèrga e vènga su

2.         I farisèi che udirono

chiesero quindi a Gesù:

- “Nói siamo sópra o giù?”

détto ciò aspettarono.

3.         – “Se chi tra vói è pròno “-

rispòse lor l’Inviato

-”fósse cònscio dél suo stato,

allór sarèbbe buòno

1.       il suo sentier davanti

a Dio. Ma pér erètti

vi spacciate tutti quanti,

ciò che vi fa reiètti “-.

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gallia“Sed cum eius generis copia deficit, etiam ad innocentium supplicia descendunt”

Sono passati più di duemila anni da quando Cesare registrava l’usanza dei Francesi (allora si chiamavano Galli) di bruciare uomini vivi; prima i delinquenti poi, quando questi non erano sufficienti, si dava fuoco agli innocenti.

Un po’ quello che è successo ieri in Libia: lo chiamano fuoco amico, ma sono gli aerei francesi e inglesi che sparano all’impazzata sui libici; amici di Gheddafi o nemici del dittatore, poco importa a questo punto: sono uomini uccisi da un’altra guerra; l’ennesima guerra: prima gli hanno venduto le armi (a Gheddafi) e adesso gli sparano addosso, ammazzando cittadini  innocenti dappertutto.

E in costa d’avorio, Monsieur le Prèsident?

A già, mi scusi; dimenticavo che lì, petrolio non ce n’è!

Però a Ventimiglia i Tunisini, la cui fuga dall’Africa è sicuramente addebitabile anche alle sue bombe, monsieur, quelli neppure?

La guerra è sempre un errore e non esistono le guerre giuste.

Esistono gli Stati ed i comportamenti virtuosi; e virtuoso sarebbe stato non commerciare con i dittatori dell’Africa, ingrassandoli con laute mance e bustarelle sulle armi compravendute. Per poi scoprire che sono nemici della democrazia.

E visto che i tempi di Cesare sono lontani e che a capo degli staterelli europei ci sono soltanto dei nanetti sarebbe bello che l’Europa si comportasse come una realtà; se esiste per davvero.

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