Archivio Dicembre 2010

Zaccaria

Al tempo d’Erode re della Giudea

Viveva un sacerdote , Zaccaria,

che una discendente d’Aronne avea

per moglie, mentr’ei discendea da Abìa.

Sua moglie si chiamava Elisabetta

Ed erano giusti ed in sintonia

Nanti al Signore, come chi rispetta

Le leggi divine. Erano avanti

Negli anni e poiché la moglie predetta

Di Zaccaria era sterile, tanti

Anni erano trascorsi anche nel vano

Sospirar della prole. Mentre nanti

A Dio officiava, secondo il piano

In uso al servizio sacerdotale,

che alla Classe di Zaccarìa la mano

dava giusto allora, una celestiale

visione egli ebbe d’un messaggero

divino ritto a destra dell’altare

dell’incenso, ch’era di ministero

offrire al Signore quando di fuori

pregava l’Assemblea. Ei fu davvero

turbato al vederlo, ma i suoi timori

furon tosto dall’Angelo fugati

con queste parole:- “ I miei bagliori


non temere, Zaccaria! Soddisfatti

saranno i tuoi desii e la tua sposa

ti partorirà un figlio, che infatti


si chiamerà Giovanni. A ?osa

esulteranno con te e sarà

grande davanti al Signore! Né cosa


inebriante né vino egli berrà

e sarà pieno di Spirito Santo

sin dal seno materno! Marcerà


nanti i figli di Israele con tanto

spirito e tanta forza quanta n’era

in El?a, per preparar con vanto


un popolo al Signore e indurre a vera

saggezza i ribelli e condurre i cuori

dei padri verso i figli!” -“ Insincera


è  tal profezia! Spenti i miei furori”-

rispose il sacerdote al Messaggero

-                     “  son dal tempo che fui giovine e fuori


Età risulta anche mia moglie invero!”

L’Angelo gli rispose: – “ Io sono Gabriele

Che sta dinanzi all’Unico Dio Vero


Ed ho sin qui spiegato le mie vele

Per annunziarti questo lieto evento.

Caleranno sulla tua bocca tele


Invisibili e  fino a quel momento

Che si realizzeranno tali cose

Sarai muto, perché al pronunciamento


Mio non hai creduto!” La lunga dose

Di tempo da Zaccar?a trascorsa

Dentro al Temp?o, nel frattempo, impose

All’Assemblea un’attesa mai occorsa

Prima che destò meraviglia. Quando

Poi uscì, con la bocca chiusa nella morsa

Di quell’incantesimo, che mimando

Rendeva manifesta la sua afasia

E i gesti ch’ei faceva di rimando,

capirono che il prete Zaccaria

nel Tempio aveva avuto una visione!

Compiuti quei giorni, come sia, sia,

sua moglie concepì, ma col suo pancione

Elisabetta si tenne nascosta

Per cinque mesi e con emoz?one

Diceva: -“Ecco il Signore che scosta

Dal mio corpo la vergogna degli uomini!”

E assai di meglio trova chi s’accosta

al Vangelo che Luca anche tu nomini.

Tag:, , , , , , , , , , , ,

Comments 10 Commenti »

vecchineSi dice che i figli “son pezzi ‘e core”! Se è vero, allora noi lo siamo rispetto ai nostri vecchi! In aggiunta i nostri vecchi sono anche “pezzi di storia”.

Ho sempre provato una particolare venerazione per i vecchi; quando ero giovane, al mio paese, avevo persino condotto con estremo piacere una ricerca demologica, tesa a scoprire i tesori che i vecchi celano nella loro memoria.

Ieri, vigilia di Natale, con mia moglie, siamo a trovare una vecchia zia, che ha compiuto 95 anni.

Era da un pezzo che io non la vedevo; mia moglie, invece, che l’aveva seguita anche negli ultimi tempi, mi diceva che la vecchina non era più in sè e non riconosceva più neppure le sue sorelle ed i parenti più stretti.

Sono entrato in casa con un morsa che mi stringeva il cuore; quando penso a dei vecchi che hanno perso la memoria, infatti, soffro; mi fa soffrire il pensiero che i loro ricordi siano come tesori irraggiungibili in fondo al mare; persi per sempre.

Ma una volta in camera mi aspettava una bella sorpresa: la vecchina ci ha accolto con un gran sorriso di benvenuto ed ha pronunciato i nostri nomi, seppure sottovoce, con sicurezza e convinzione.

C’è da dire che questa vecchia zia ha insegnato per 40 anni e si è sempre curata nella persona con frequenti e regolari cure  alle terme, con inalazioni, fanghi e trattamenti estetici vari.

Grazie alla badante ucraina che la segue con cure amorevoli e costanti, aveva un aspetto lindo e ordinato, con i capelli argentati raccolti in una bella crocchia, le unghie smaltate di fresco ed un viso liscio e profumato.

Inoltre ho notato che la sua assistente la incalza spesso con numerose domande che le tengono in esercizio la memoria; al punto che che mi è venuto spontaneo esclamare a voce alta, affinchè anche lei potesse sentirmi: “Zia Vitalia, dopo avere interrogato i tuoi scolari per 40 anni, adesso tocca a te rispondere!”

La battuta le è piaciuta così tanto che ci ha gratificato con un simpatico sorriso.

Anche il commiato è stato molto cordiale; la vecchina ci ha sorriso a lungo e ci ha salutato agitando le mani.

si arguiva che la nostra visita le aveva procurato una grande gioia.

Ancora Auguri, zia Vitalia! E almeno cento di questi Natale!

Tag:, , , , ,

Comments 11 Commenti »

erode

Avvenne un dì che il re di Palestina,

Erode, saputo che dall’Oriente,

eran partiti all’alba una mattina

tre re, tra i più ricchi d’oro  e di mente,

che avean patito quei tanti disagi,

per vedere il sovrano più potente,

chiamò segretamente a sé quei Magi

e  fece dire  lor con esattezza,

quando della lucente  stella i raggi

in essi fosse sorta l’accortezza,

avendo il re avuto turbamento,

che  secondo ‘l vedessero in grandezza!

E appreso che il Sant’Avvenimento

luogo doveva tenere in Betlemme,

ve li inviò non senza avvertimento

che vistolo, tosto in Gerusalemme

solo a lui riportassero la nuova,

affinché egli, lesto, non già lemme,

andasse ad adorarlo nell’alcova!

Udito ciò andarono i Persiani,

ed ecco comparire in ciel la prova

del luogo ove il Padre dei Cristiani,

in fasce con la Madre si trovava!

Pronti  loro doni nelle mani,

in cui oro, incenso e mirra istava’,

gli diedero dopo l’adorazione,

mentre che dentro all’anima provava

una gran gioia  a quell’apparizione

di fulgido e  ridondante splendore!

Infin per differente direzione,

come gli suggerì il sogno latore,

ritorno essi fecero al lor paese,

e senza ripassar dal mentitore

il qual, passati due anni  in vani attese

immaginando vana la sua frode,

fu risentito per le sue pretese,

che di lui s’avesse maggiore lode

e gloria, non capendo che il regno

del Messïa non era in terra! Erode

infine, ordinò con un decreto indegno

che i bimbi di  Betlemme di Giudea,

fino a due anni avesser morte in pegno!

Per la qual cosa, ancor serba nomea!

Intanto il Signore in difesa

Del figliuolo Suo, in sogno avea

Mandato a  Giuseppe un Angiol, che presa

La Madre e preso il Figlio se ne andò

In Egitto e soltanto dopo attesa

la morte del   tiranno ritornò!

I Re Magi
Avvenne un dì che il re di Palestina,
Erode, saputo che dall’Oriente,
eran partiti all’alba una mattina
tre re, tra i più ricchi d’oro  e di mente,
che avean patito quei tanti disagi,
per vedere il sovrano più potente,
chiamò segretamente a sé quei Magi
e  fece dire  lor con esattezza,
quando della lucente  stella i raggi
in essi fosse sorta l’accortezza,
avendo il re avuto turbamento,
che  secondo ‘l vedessero in grandezza!
E appreso che il Sant’Avvenimento
luogo doveva tenere in Betlemme,
ve li inviò non senza avvertimento
che vistolo, tosto in Gerusalemme
solo a lui riportassero la nuova,
affinché egli, lesto, non già lemme,
andasse ad adorarlo nell’alcova!
Udito ciò andarono i Persiani,
ed ecco comparire in ciel la prova
del luogo ove il Padre dei Cristiani,
in fasce con la Madre si trovava!
Pronti  loro doni nelle mani,
in cui oro, incenso e mirra istava’,
gli diedero dopo l’adorazione,
mentre che dentro all’anima provava
una gran gioia  a quell’apparizione
di fulgido e  ridondante splendore!
Infin per differente direzione,
come gli suggerì il sogno latore,
ritorno essi fecero al lor paese,
e senza ripassar dal mentitore
il qual, passati in vani attese
due anni, come chi il cuculo ode,
si risentì perchè le sue pretese,
che di lui s’avesse maggior lode
e gloria, non capendo che la sola
cura del Messïa non fosse a Erode
contro, ordinò che offesi per la gola
fosser tutti,  in Betlemme di Giudea,
i bambini dell’età pre-scuola!
Per la qual cosa, ancor serba nomea!
Intanto il Signore in difesa
Del figliuolo Suo, in sogno avea
Mandata a  Giuseppe un Angiol, che presa
La Madre e preso il Figlio se ne andò
In Egitto e soltanto dopo attesa
la morte del   tiranno ritornò!
Tag:, , ,

Comments Nessun commento »

san giuseppe

Ispirato al Vangelo di  San Matteo

“Ecco come avvenne il concepimento

Di Gesù Cristo: Sua madre, Maria,

essendo legata in fidanzamento


a Giuseppe, uomo della dinastia

di Davide, nell’anno che il dettato

impone castità carnale, in sintonia


con quanto l’Angelo le avea annunziato,

sentì ‘l seme dello Spirito Santo

animarsi in Lei! Il fidanzato


Giuseppe, che era un uomo giusto, intanto,

venuto a conoscenza dell’attesa,

seppur perplesso e non di meno affranto,


si risolse ad una segreta resa

del nuziale impegno, onde prevenire

ogni scandaloso clamore! Presa


così la decisione, ecco apparire

in sogno a Giuseppe, come d’incanto,

un Angelo di Dio che prese a dire:


-         “ Dubbi e paure tue metti in un canto,

-         Figlio di David, quel che è

-         In Maria è dello Spirito Santo,


perciò tienila con te!Il Suo nato

Lo chiamerai Gesù, Il Salvatore!

Egli infatti salverà dal peccato


Il Suo popolo!” Così ‘n quelle ore

Cominciò ad avverarsi quel che

Avea predetto Isaia latore:


“ Sarà chiamato Emanuèl;

il figlio cui la Vergine darà

la luce e che significa ‘Jahvèh


con noi’! Destatosi, Giuseppe fa

come gli ha detto l’Angelo di Dio;

prende con sé la sposa che non ha


conosciuto uomo e che, in modo pio,

partorirà ‘n figlio detto Gesù!”

E se non piace questo scritto mio

vai dove si legge meglio e di più!

Tag:, , ,

Comments 7 Commenti »

XI
Mi consuma l’ansia della salvezza;
si consumano i miei occhi scrutando
mentre dico: – “ Quando avrò leggerezza?”-
I Tuoi insegnamenti non vo scordando!
Farai mai  giustizia della bassezza?
Dell’empio che mi va perseguitando?
Secondo i Tuoi detti Tu fammi vivere
Ed io osserverò sempre il Tuo dicere!
salmo3
XI
Mi consuma l’ansia della salvezza;
si consumano i miei occhi scrutando
mentre dico: – “ Quando avrò leggerezza?”-
I Tuoi insegnamenti non vo scordando!
Farai mai  giustizia della bassezza?
Dell’empio che mi va perseguitando?
Secondo i Tuoi detti Tu fammi vivere
Ed io osserverò sempre il Tuo dicere!
Tag:, , , , , ,

Comments 14 Commenti »

felicitàL’indomani  un giovane si avvicinò al Maestro e gli chiese:

-”Cos’è la felicità?”

Il Maestro lo guardò e rispose:

-” La felicità è vivere come i fiori del campo e gli uccelli del cielo. Liberati dei tuoi beni e sarai felice!”

Il giovane si rattristò non poco di quella risposta. Infatti aveva accumulato, non senza scaltrezza e malizia, molti beni.

Allora decise di interpellare un altro uomo. Uno come lui, che aveva moglie e figli e conosceva la vita. Ma per non esporsi una seconda volta, decise di ribaltare la domanda chiedendo all’uomo, dopo averlo lusingato con molti complimenti:

-” Ma tu sei felice?”

L’uomo rispose:

-” Se non mi accontentassi di quello che ho, pregando per il mio pane quotidiano;e se desiderassi la donna d’altri, disprezzando quella che mi è stata affidata; e se mentissi, e spergiurassi, e non avessi in grande considerazione la vita umana, e non riconoscessi Dio al di sopra di tutto e se, quando sbaglio, non avessi coscienza e vergogna dei miei errori, allora non sarei felice. Ma quando mi sono riconciliato e sono in pace con Dio, allora mi sento davvero felice!

Tag:, , , , , , , , , , ,

Comments 8 Commenti »

68Non sono numeri per il lotto(ma chi li vuole giocare, naturalmente, li giochi).

Sono numeri che ricorrono nei dibattiti sui disordini avvenuti a Roma  martedì sera.

Qualcuno sui giornali ha richiamato la rivoluzione culturale del ’68; altri i motti del 77, tragico preludio al terrorismo degli anni ’80; altri ancora parlano semplicemente di disordini, inciviltà e violenza gratuita.

La violenza è sempre da condannare. Io ho vissuto il’68; ne ho un bel ricordo, ma ho sempre evitato la VIOLENZA; DEL ’68 MI PIACEVA IL FERMENTO DELLE IDEE, LA VOGLIA DI CAMBIARE IL MONDO; il desiderio di incidere nella storia.

Nel 77 avevo già ripiegato su posizioni di riflessione; forse proprio quella violenza che si respirava mi ha allontanato dal movimento studentesco; mi sono piegato sui libri a studiare; poi sono partito alla ricerca di me stesso, di un mondo migliore, di una mia dimensione spirituale che non trovavo all’interno di un’istituzione ecclesiale e confessionale che mi sembrava , superata, ipocrita e rituale.

Mi chiedo spesso cosa farei oggi, se fossi un giovane studente.

Penso che andrei a manifestare: a viso aperto e senza armi, come ho fatto alla fine degli anni sessanta e nei primi anni settanta.

Ci andrei perchè mi renderei conto che il mondo sta girando contro i giovani o comunque senza tenere conto dei giovani.

Voglio dire che le prospettive che si profilano per questi giovani di oggi non sono affatto lusinghiere; la società è sempre più ancorata al mito del profitto ed i ricchi sembrano divenire sempre più ricchi, mentre i poveri paiono sempre più abbandonati a se stessi; lo stesso si può dire dei potenti, sempre più protervi e sempre più asserragliati nei loro bunker, sempre più distanti dalla gente e dai loro bisogni.

Noi adulti sembriamo incapaci di trasmettere ai nostri giovani segnali di incoraggiamento, punti di riferimento validi, prospettive di un futuro di benessere, in un mondo dove essi possano agire da protagonisti e non da comparse consumistiche o, peggio ancora, da reietti senza arte nè parte.

Naturalmente il mio ruolo oggi non è di sfilare nei cortei; e infatti non ci vado; cerco di svolgere il mio ruolo di educatore e formatore segnalando i valori in cui ancora si può e si deve credere.

Ma questa è la realtà che io vedo sotto i miei occhi.

Tag:, , , , , , , , ,

Comments 4 Commenti »

talentiHo conosciuto l’invidia da grande. Da giovane sapevo, sì, che esiste, quella grande tormentatrice dell’animo umano, ma non immaginavo fosse così diffusa.

Ho scoperto, addirittura, che c’è gente che si sente male anche fisicamente, a causa dell’invidia provata nei confronti di amici, colleghi e conoscenti vari.

Leggendo il Vangelo sono arrivato alla conclusione che non si deve essere invidiosi perchè quando riusciamo in qualcosa nella vita, spesso siamo riusciti a mettere a frutto a frutto i talenti  che Dio ci ha assegnato e di cui ci chiederà di rendere il conto il giorno in cui ci troveremo alla Sua presenza.

Certo, qualcuno potrebbe obiettare che le umane fortune non sempre si costruiscono onestamente, mettendo a frutto i talenti divini. Qualche mariuolo potrebbe, ad esempio, sostenere che egli è dotato di scaltrezza e di furbizia, e quindi è giusto che le metta a frutto quelle doti che si ritrova.

Ed è pur vero che molti ricchi, devono la loro ricchezza, non già a meriti propri, ma a meriti altrui (per esempio, colui che eredita una fortuna di famiglia, dallo zio d’America o magari diviene ricco vincendo al lotto).

Ma tutto ciò non inficia la mia convinzione.

Non nutro dubbi sul fatto  che i talenti di Dio vadano messi a frutto con onestà, nel rispetto delle leggi di Dio e di quelle umane.

Inoltre sono convinto che la  ricchezza materiale, qualunque sia la sua provenienza, acquista un senso diverso e superiore, agli occhi di Dio e non solo, se gestita con un occhio altruista al debole , al povero, al bisognoso e a quelle iniziative filantropiche che sono di servizio nell’interesse pubblico.

Personalmente, tuttavia, pur dietro la mia scelta di insegnare e svolgere la professione di avvocato (o magari proprio per questo) ho preferito coltivare i talenti che mi son visto assegnare, in una  maniera più diretta all’accumulo di quelle ricchezze che non appassiscono mai, piuttosto che di quelle ricchezze che solitamente suscitano la bramosia e l’invidia degli animi pavidi.

Ecco perchè ho privilegiato la poesia e la scrittura, pur memore del virgiliano “carmina non dant panem”.

Non di meno talvolta avverto quasi un alone di invidia che mi aleggia attorno.

Vorrei tranquillizzare queste apprensioni livorose, peraltro mal riposte.

La mia scelta di fare la professione forense, completa idealmente la mia funzione docente, arricchendola di quei contributi di aggiornamento e di casistica concreta che come docente non avrei avuto a disposizione; intanto perchè lo Stato non vuole pagare un centesimo di aggiornamento ai suoi dipendenti insegnanti (che così sono costretti ad aggiornarsi a spese loro; cosa però assai ardua, da coprire con gli emolumenti percepiti;).

Certamente, poi, c’è anche l’orgoglio di svolgere una professione agognata e voluta   sin dalla prima gioventù; la voglia di mettere a frutto una laurea faticosa e impegnativa (ecco i talenti che rispuntano!); e perchè no? anche l’esigenza di integrare i non eccelsi emolumenti stipendiali; ma sempre come conseguenza del  lavoro svolto, mai come premessa indispensabile dell’incarico.

Si tranquillizzino ordunque gli irrequieti invidiosi e riflettano sui versetti 14-30 del Capitolo 25 del Vangelo secondo Matteo.

Tag:, , , , , , , , ,

Comments 2 Commenti »

misteriDicono che l’ Italia sia il Paese dei misteri irrisolti. Forse è vero.

Ma anche gli Stati Uniti d’America, in quanto a misteri irrisolti, non scherzano.

Uno per tutti: l’uccisione del Presidente J.F. Kennedy nel 1963.

Secondo una nota scritta di pugno dall’allora segretaria personale del compianto presidente americano, Evelyn Lincoln, tra i sospettati ci sarebbero anche Richard Nixon ed il suo vice Lyndon Johnson ( eletti alla Casa Bianca dopo la morte di Kennedy).

Quello che appare strano è che questa nota, invece di essere agli atti di un processo (o quantomeno in un Museo di storia patria) verrà venduto all’asta per una cifra attorno  ai 20.000 dollari.

Fra gli altri sospettati la CIA, i Comunisti e i VietCong.

Per saperne di più:

http://www.dailymail.co.uk/news/article-1337999/emailArticle.html

Tag:, , , , , ,

Comments 1 Commento »

Le Tue mani mi hanno fatto e plasmato,
fammi apprendere Dio i Tuoi comandi;
nella Tua parola io ho sperato;
so che giusti sono i Tuoi rimandi
e con ragione Tu mi hai umiliato!
Se la misericordia a me Tu mandi
Avrò vita! Siano confusi quelli
Che non rispettano i Tuoi libelli!X
salmo7
X
Le Tue mani mi hanno fatto e plasmato,
fammi apprendere Dio i Tuoi comandi;
nella Tua parola io ho sperato;
so che giusti sono i Tuoi rimandi
e con ragione Tu mi hai umiliato!
Se la misericordia a me Tu mandi
Avrò vita! Siano confusi quelli
Che non rispettano i Tuoi libelli!
Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Comments 4 Commenti »

giustizia2Il dibattito sulla giustizia, soprattutto negli ultimi lustri, ha perso di vista il suo vero obiettivo: il miglior servizio da rendere al cittadino, sovrano nell’accezione più ampia di cui all’art. 1 della Costituzione.

Nei primi anni di applicazione della Carta Costituzionale ci si è persi, animati dalle migliori intenzioni, in fumose e teoriche disquisizioni sui massimi sistemi; in altri periodi hanno prevalso le lobbies degli avvocati o quelle dei magistrati; ultimamente, poi, il discorso ha viaggiato sui falsi binari di una riforma pro o contro i magistrati;la classe politica, nell’arco di più d’un cinquantennio non è stata capace di avviare una seria riforma.

Ma è davvero così difficile far funzionare la macchina giudiziaria?

Ebbene, non è certo facile; ma si può e si deve cercare di farlo.

Innanzitutto occorre fare una distinzione fra il processo penale ed il processo civile(per semplicità tralascio il processo amministrativo e quello tributario che, ovviamente, sono particolari, seppure importantissimi e, per certi versi, anche più degli altri due,  per la ricaduta che essi hanno nella sfera economica e sociale dei privati, pesantemente invasa da organi amministrativi e finanziari,  nei confronti dei quali il cittadino,  ha più che mai bisogno di una tutela efficace, celere e trasparente.

Con riguardo al processo penale occorre sottolineare che rispetto al vecchio codice Zanardelli (tutto incentrato sulla figura del magistrato inquirente, vero e assoluto padrone del processo), l’attuale codice di procedura penale ha innovato in maniera radicale, tentando un salto culturale che non ha tenuto conto da un lato della cultura giuridica degli operatori nostrani del diritto (in primis gli avvocati); dall’altro della fragilità ed inadeguatezza delle strutture (soprattutto cancellerie e servizi di notificazione); così è naufragata una riforma il cui processo oggi premia i furbacchioni, i maestri forensi del cavillo facile e i farabutti (complice anche un legislatore schizofrenico e insicuro, strattonato di qua e di là, confuso tra il senso dello Stato e la pressione di poteri occulti, ben presenti nei suoi gangli vitali).

La soluzione potrebbe essere quella di assegnare a ciascuna Regione, mezzi e risorse per creare un modello processuale più consono alle esigenze locali (come avviene negli Stati Unitid’America); ma occorre agire con cautela e nel lungo periodo; nell’immediato, una legge tampone potrebbe affidare l’ingente arretrato a dei magistrati onorari presi dai ruoli degli avvocati cassazionisti, depenalizzando nel contempo reati di scarso allarme sociale (anche se ottimi strumenti di propaganda) quali ad esempio l’immigrazione clandestina e il consumo di sostanze stupefacenti leggere.

Il processo civile, invece, segna il passo, come un elefante senza memoria, che vaga in una intricata foresta di sentieri che si incrociano e non si incontrano mai.

Nella mia ormai venticinquennale esperienza nella professione forense penso, a ragion veduta, di poter puntare il dito sul principale tra i mali che affliggono la giustizia: quel male si chiama formalismo.

Faccio subito un esempio, sperando di spiegarmi bene anche per in non addetti.

Supponiamo che io faccia una causa di separazione in cui i coniugi separandi abbiano dei beni da dividere: la casa, delle somme di danaro, dei mobili, un’impresa commerciale ecc. ecc..

Ebbene, il bizantinismo imperante nel processo civile arriva ad imporre agli avvocati (e quindi agli utenti e destinatari finali del servizio), dopo avere avviato la causa di separazione, di avviare tante cause quanti sono i beni da dividere (una causa per l’impresa; una causa per l’abitazione; un’altra causa per i soldi; teoricamente queste cause si potrebbero anche unificare ma a rischio e pericolo dello stesso coniuge nel cui interesse le cause venissero avviate, che rischia di trovarsi di fronte un magistrato ostile o nella migliore delle ipotesi impreparato a conoscere questioni di diritto civile e commerciale, beni mobili ed immobili, diritti reali e relativi trattati in unico contesto giudiziario).

Ma non basta: queste cause andranno avviate dopo che la sentenza sarà passata in giudicato (col giudizio di Cassazione o con giudizio di merito non impugnato nei termini di legge).

Potrei fare cento altri esempi, ma penso di essere stato chiaro: il nostro sistema giudiziario è parcellizzato in una miriade di compartimenti a stagnazione separata, che non sono in comunicazione tra loro.

Sembra di essere ancora ai tempi del diritto romano classico, quando bastava sbagliare una formula, per perdere la causa.

Quali barbari dovremmo aspettare, per modificare il nostro sistema processuale?

Tag:, , , , , , , , , , , , ,

Comments 3 Commenti »

non zittiteL’altra sera al Teatro Civico di Cagliari, durante l’intervallo dello Schiaccianoci, alcuni artisti del Coro del Teatro, in lotta per salvaguardare la più grande fabbrica di Cultura della Sardegna dalle cesoie del ministro TreBondi, hanno inscenato un Flash-Mob, cioè un siparietto estemporaneo che inscenava la morte e la sepoltura della Cultura.

Gli artisti cantavano delle arie famose, ma al momento dell’acuto si bloccavano;

di seguito una collega, vestita da prefica-accabadora, li ricopriva con un velo nero e tutti, poi, sseguivano un feretro simboleggiante la Cultura.

E’ stato commovente come noi spettatori, semplici appassionati e/o abbonati del Teatro, al termine dell’esibizione, siamo scattati in piedi per stigmatizzare, con un lungo e interminabile applauso, la nostra vicinanza e la calorosa solidarietà a questi lavoratori che lottano, sì, per il loro posto di lavoro, ma che stanno lottando anche per salvare la la tradizione dell’Opera Lirica a Cagliari.

Dove andremmo noi Sardi a godere lo spettacolo di un’opera lirica dal vivo se ci chiudessero il Teatro di Cagliari?

Non oso neppure immaginare che possa accadere una cosa del genere!

Forza lavboratori del Teatro: siamo tutti con voi!

Tag:, , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

vietnam2Qualcuno, a proposito dell’affaire Assange ha parlato sulla stampa di un “nuovo Vietnam” per significare che gli U.S.A. starebbero andando incontro ad una solenne bocciatura da parte dell’ipinione pubblica mondiale.
Non sono d’accordo con questi opinionisti per i seguenti motivi.
Primo: oggi alla Casa Bianca siede Obama, mentre ai tempi del Vietnam vi era un certo Nixon;
Secondo: nella vicenda Wikyleaks gli U.S.A. sono le vittime e non gli aggressori (come all’epoca del Vietnam);
Terzo(e non vado oltre, ma ci sarebbe molto altro da dire): al tempo del Vietnam c’era nel mondo un fermento di idee che lasciava sperare ad una immediata alternativa alla democrazie americana; in quel senso si guardava all’URSS, alla Cina, a Cuba come possibili alternative ad argine dello strapotere americano; tutti sappiamo come son finiti e cosa siano in realtà i paesi comunisti (tutto fuorchè democratici).
A meno che qui non si voglia parlare della democrazia dell’WEB; e cioè del fatto che in rete non conta il potere delle armi che faceva chiedere a Stalin, a proposito del Vaticano “Quante Divisioni possiede il Papa?”
Insomma, se parliamo del potere on line allora i rapporti di forza non sono così sproporzionati a favore degli USA.
Ma qui l’America, proprio per questo, dovrebbe giocare d’astuzia: da un lato rafforzare i suoi sistemi di sicurezza informatici; dall’altro smetterla di perseguitare Julian Assange, lasciandolo al suo destino.
Infatti gli USA, accanendosi contro il fondatore di Wikileaks, rischiamano di assumere, come ai tempi del Vietnam, la veste del gigante Golia che vuole schiacciare il mite Davide. E la gente, si sa, come dimostra lo spontaneo crearsi di un fronte pro-Assange in rete, è sempre portato a parteggiarer per il debole (o presunto tale).
Insomma, se l’America non fa attenzione, rischia di subire un altro Vietnam; soltanto virtuale, d’accordo; ma non per questo meno negativo per la sua immagine internazionale.

Tag:, , , , , , ,

Comments 2 Commenti »

lennon like jesusOggi è l’anniversario di due importanti ricorrenze: il 156 anniversario della Dichiarazione del Dogma dell’Immacolata ed il 30 anniversario dell’uccisione del grande poeta e sognatore John Lennon.

Non offenda nessuno l’accostamento. La Madre di Gesù ama tutti i Suoi figli, fratelli di Gesù.

Anche quelli che, all’apparenza, come John, sembravano distanti dal Vangelo.

Dico sembravano perchè secondo me John era più vicino al dettato evengelico di tanti farisei e scribi del secondo e del terzo millennio.

Egli amava la pace e odiava la guerra; egli si sentiva solidale con gli ultimi, coi deboli, contro il razzismo e contro la povertà.

Ho sempre apprezzato la poesia di John Lennon; le parole della sue canzoni, la sua musica; poi magari continuo a non spiegarmi cosa trovasse in Yoko Ono e come avesse fatto a mettersi con lei; ma questo è un retaggio della mia immaturità e della mia adolescenza.

Oggi, nella mia maturità, resta la statura poetica di un uomo che amava la pace e che probabilmente è stato ucciso anche per questo. Come John Kennedy; come Luther King; come Gandhi; come Gesù Cristo, il  Figlio del Dio Unico e Misericordioso che ama tutti gli uomini, perchè tutti gli uomini sono Suoi figli.

Tag:, , , , , , , , , , , ,

Comments 4 Commenti »

logo censisLa fotografia che il CENSIS ci dà dell’Italia con il suo ultimo rapporto è desolante.

La soggettività, la fantasia, la genialità, che erano le nostre peculiarità sono affogate e poi riemerse, disfatte e distorte, in una sottospecie di sregolatezza e di anarchia, dove le regole valgono solo per i deboli e i forti le regole se le fanno da sè.

E’ come se il consumismo ci avesse succhiato tutte le energie ed ora sembriamo un popolo appagato, senza più ambizioni, senza più desideri, apatici, esangui.

L’unico fattore positivo, per fortuna, sembra essere il fattore D (D come donna).

Nel senso che, rileva il Censis, le donne si manifestano con una serie di aspirazioni e di obiettivi ancora e sempre in crescita.

Il 75% dei giovani, delle donne e dei laureati intervistati pensano tuttavia che i problemio dell’Italia non si risolvano con un super-uomo o un super-leader ma con l’impegno di tutti.

Chi ne vuole sapere di più clicki sul link sootostante; io, di mio aggiungo due cose: 1. il Censis non fa politica ed anche il mio modesto post va interpretato in senso sociale; 2. cerchiamo di infondere più fiducia alle donne, ai giovani e agli stranieri onesti che vengono in Italia per lavorare; questo è il futuro dell’Italia; e per quanto riguarda noi uomini adulti, cerchiamo di non sentirci appagati del poco (o del tanto) che abbiamo fatto, e cerchiamo di fare di più e meglio; per noi stessi e per i nostri figli.

http://www.yourself.it/rapporto-censis-2010-italia-piatta-e-priva-di-entusiasmo/

Tag:, , , , , , , , , , ,

Comments 4 Commenti »

290px-Bhopal-Union_Carbide_1_crop_memorialVentisei anni fa esatti scoppiava a Bhopal,  in India,  la fabbrica di pesticidi della filiale locale Union Carbide Americana.

A tutt’oggi non si sa ancora il numero esatto delle vittime che persero la vita in quella tremenda esplosione (c’è chi partla di 15.000 persone) e  quanti si sono ammalati in seguito (alcune stime parlano di 200.000 persone, anche se molti sono in attesa di un riconoscimento).

Al di là dei numeri di morti e feriti (comunque devastante) non si è stigmatizzato abbastanza il danno ambientale.

Esso è importante sotto un duplice profilo: da un lato il danno ambientale provocherà, non si sa per quanto tempo, un numero indefinito di ammalati sin dalla nascita; dall’altro lato, l’inquinamento della terra avrà degli effetti di diffusione (spreading effects) che nessuno è capace di calcolare; nel senso che l’inquinamento di una falda acquifera ha un danno diretto su chi beve l’acqua (e questo è ovvio); ma le falde acquifere si intersecano con fiumi, laghi e mari e quindi diffondono i loro veleni nelle regioni circostanze.

A lungo andare, però, se ci pensiamo bene, gli inquinamenti straordinari (come Bhopal, Seveso, Chernobyl, Golgo del Messico ecc.),  uniti agli inquinamenti metodici e ordinari (prezzo mai considerato abbastanza per lo sviluppo), finiranno col privare i nostri discendenti di un ambiente vivibile (ciò che gli appartiene per diritto naturale).

Ebbene, il Capitalismo è cieco nel perseguire i suoi obiettivi di lucro e profitti; infatti nessuno si decide ad inserire nei costi di produzione delle singole unità produttive il danno ambientale; se così si facesse, ci accorgeremmo che è più conveniente chiudere molti opifici, fabbriche e industrie, in cui i costi superano i ricavi.

Anche da poco il Papa ha richiamato l’uomo all’obbligo di rispettare l’ambiente in cui vive.

In nome del Dio Creatore che ha creato l’ambiente per l’Uomo.

Ma dove non puote il Dio Trino (conclude mestamente il poeta) puote però il dio quattrino.

Tag:, , , , , , , , ,

Comments 13 Commenti »

oranghi prigionieri

Forse i Primati sono fratelli senz’anima; almeno per me che non aderisco alla teoria dell’evoluzione; o forse senza anima sono i carcerieri di questi orango-tanghi tenuti prigionieri: la loro espressione, se non umana, non di meno commuove e fa riflettere sulla cattiveria dell’uomo.

Per saperne di più:

http://www.dailymail.co.uk/news/article-1335367/emailArticle.html

Tag:, , , , , , , , ,

Comments 8 Commenti »

junk foodL’espressione inglese è anzi più efficace “Incaricare Dracula di gestire la Banca del Sangue”.

Ecco il fatto: il governo britannico di coalizione ha stilato un libro bianco contro l’obesità, liberalizzando il mercato degli alimenti ritenuti responsabili dell’aumento esponenziale di peso nella popolazione britannica (c.d. fast food o anche, in senso dispregiativo “junk food”)) e coinvolgendo le aziende primarie nella produzione di tali alimenti in un progetto di autoregolamentazione della quantità di zuccheri e sale.

Insomma, come dire ai ladri “tenete voi le chiavi di casa e predisponete un valido sistema antifutri!” è stato il caustico commento del DM on line!

Per saperne di più

http://www.dailymail.co.uk/news/article-1334475/emailArticle.html

Tag:, , , , , , , , , , , ,

Comments 2 Commenti »