Archivio Ottobre 2010

vita eternaDimmi Signore, che Tu lo sai/se ancora vivono i nostri padri/e dove giacciono i loro spiriti?/Dove sono gli amori, i sospiri/le idee che illuminavano i passi/il potere che facea tremare/dai troni le nazioni del mondo?/E dove i piaceri della carne/e le ricchezze del mondo?Dove/quella  antica sapienza che eterna/ci pareva e sconfinata?

Dov’è quella tenera madre/che si spese tutta per la prole/e quel padre gagliardo che appariva onnipotente?

Dove sono quei giochi lontani /dell’età spensierata e i giovanili /sogni tanto attesi?

No, non può finire tutto /nell’arco della nostra breve vita/e nel nulla disparire!

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copertina sofiaI ragazzi della Compagnia teatrale “Mattei” hanno lavorato duramente per mettere in scena lo spettacolo teatrale “S’URTIMA JANA” ovvero “L’Ultima Luna” scritta dal docente e coordinatore del gruppo I.S.Basile.

Ma dopo tanta fatica ecco il meritato premio: la Scuola ha concesso agli studenti un viaggio in Bulgaria dove, prima a Targovihste (quasi sul Mar Nero) e poi nella capitale Sofia verrà rappresentata l’opera teatrale, ambientata nel periodo nuragico e recitata in lingua sarda con i costumi dell’epoca.

Naturalmente sono  state  realizzate  le  traduzioni in lingua italiana, inglese e francese.

“Ma cosa c’entra la Bulgaria con i nuraghi?”- potrebbe chiedersi qualcuno.

Ebbene la Bulgaria ha dei punti di contatto con la Sardegna che io non sospettavo neppure.

Intanto Sofia (che è la terza capitale d’Europa più antica, dopo Atene e Roma) è stata fondata nel VI secolo con il nome di “Sardike”.

Poi ho scoperto che a 50 chilomentri dalla capitale c’è un pozzo sacro di origine nuragica che l’archeologa Dimitrova ha studiato e catalogato come “proto-sardo”

Insomma il mondo è davvero piccolo.

Alla prossima.

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pappagallo grigio africanoE’ al centro di un’accesa  contesa giudiziaria il pappagalo grigio africano Coco, considerato uno dei cervelli più fini del regno animale, immediatamente dopo l’uomo e il delfino.

Da una parte Angelo Ferlazzo, colui che lo acquistò nel 1984 e che ora lo rivuole indietro dal “Centro Comunale Amici degli animali” di Harlow nell’Essex (Inghilterra), che lo acquistò in buona nel 1990 dalla ex moglie di Angelo Forlazzo, quando questi, divorziando, decise di tornarsene in Italia per un periodo, lasciando il suo amico canterino in custodia alla ex-moglie.

Ma quando Angelo Forlazzo, in visita al Centro, ha sentito Coco cantare “O sole mio” in lingua italiana un nodo alla gola lo ha assalito riempiendogli l’animo di nostalgia.

“Gli ho insegnato tutto io”- ha dichiarato il Ferlazzo al Tribunale locale di Harlow, investito del delicato caso giudiziario- “a parlare in Inglese e in Italiano; a fischiare e perfino a cantare, imitando la voce di Pavarotti; e adesso lo rivoglio indietro!”

Ma il Centro Comunale non si è dato certo per vinto. Coco è diventata una vera e propria attrazione per adulti e bambini e non se ne parla neanche di darlo indietro a colui che viene considerato, a torto o a ragione, un ex-proprietartio.

-” Lo abbiamo comprato in buona fede e perciò appartiene al Centro”- avrebbe dichiarato ai giudici il Presidente del Centro.- ” Inoltre sradicare Coco dal Centro significherebbe creargli uno stress non indifferente che alla sua età potrebbe essergli fatale.”

Per adesso Coco resta al Centro Comunale Amici degli Animali di Harlow.

Ma Angelo Ferlazzo annuncia appelli e ricorsi.

Staremo a vedere come andrà a finire.

Per saperne di più:

http://www.dailymail.co.uk/news/article-1322851/emailArticle.html

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9295847Ho sempre sostenuto la superiorità del sesso femminile su quello maschile e adesso ne ho la conferma scientifica.

Il prof. Kirkwood dell’Università di Newcastle sostiene infatti che la superiorità femminile è scritta nel DNA.

Sembrerebbe infatti che le donne siano più predisposte a ripristinare le cellule che mano a mano vengono a mancare nell’organismo (che poi sarebbe la vera causa per cui l’organismo umano si estingue e muore), mentre l’uomo avrebbe una maggiore predisposizione a lasciare estinguere le cellule.

E se guardiamo in natura, la vita degli animali di sesso femminile presenta una durata maggiore con preminenza schiacciante a danno dei maschi.

Una vera e propria Waterloo per noi maschi, che a torto ci autodefiniamo, ancora  e nonostante tutto, il sesso forte.

E se considerate che secondo alcuni, la maggiore o minore durata della vita nel regno  animale, è relazionata strettamente alla maggiore o minore intelligenza, la disfatta è senza possibilità di rivincita.

Per saperne di più

http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-1323571/emailArticle.html

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copertina king acidSembra un film, ma è realtà il capitolo della biografia del chitarrista Keith Richards b dei Rolling Stones, dedicato ad uno dei tanti personaggi di contorno del famoso gruppo rock londinese autore di “Satisfaction” e di tanti altri successi internazionali nella sua cinquantennale carriera.

Il suo nome era David Sniderman (poi cambiato in Daviv Jove per paura della vendetta degli Stones in seguito ai fatti narrati nel capitolo in esame) ma negli ambienti rock era conosciuto come il Re degli Acidi (a sinistra nella foto con Richards).

Pare che l’uomo fosse un infiltrato dei Servizi Segreti Britannici (MI6) o addirittura di una sezione dell’FBI specializzata nella distruzione delle immagini mediatiche di gruppi rock e star televivisive sospettate di essere pericolose per la sicurezza nazionale.

In effetti non erano pochi gli Inglesi  che in quei mitici anni ’60 avevano paura che i gruppi rock come i Rolling Stones, potessero traviare con il loro cattivo esempio, la gioventù britannica. Soprattutto a causa dell’uso esagerato che essi facevano apertamente di ogni tipo di droga.

King Acid si  infilò quindi nel giro dei Rolling Stones in quanto abile spacciatore di droghe (e di acidi e anfetamine in particolare) ma il suo scopo era di fare arrestare i membri del gruppo per poter porre fine al loro successo e alla loro influenza suigiovani. Era nei guai sino al collo con la giustizia, ma gli era stata promessa la liberazione da ogni imputrazione se fosse riuscito a fare arrestare il gruppo inviso  all’establishment britannico, così preoccupato per quella gioventù sempre più arrabbiata e desiderosa di una società nuova e diversa.

E il colpo gli riuscì nel 1967  quando venne organizzato un droga-party nella casa che Richards aveva nelle Redlands. La Polizia, su segnalazione dell’informatore, organnizatore e fornitore della serata, irruppe nella casa e arrestò tutti i presenti per detenzione e abuso di sostanze stupefacenti. Il gruppo venne poi assolto e liberato in appello (potere dei soldi e dell’industria discografica che non voleva rinunciare a quella miniera di profitti che era ed’è la musica rock).

Dell’enigmatica spia King Acid non si trovò nessuna traccia. Se l’era squagliata poco prima della Polizia. si creò una nuova vita, sotto falso nome, negli Stati Uniti.

Anche se io ho sempre preferito i Beatles ai Rolling Stones (non saprei dirne il perchè) non posso nascondere di avere provato per tutti gli idoli rock degli anni 60-70 una grande ammirazione. Mi piaceva la loro musica, mitizzavo la loro vita e attraverso la loro musica conducevo una mia personale ricerca, soprattutto di natura spirituale,  di una dimensione di vita che non fosse appiattita sulla noia, sulla paura, sul dejà vu.

Queste in realtà erano le istanze più profonde della rivoluzione dei Figli dei fiori prima e del Movimento del ’68 poi.

Certo fa pensare non poco il sapere  che molti dei nostri amci di quegli anni, compagni nella ricerca di una vita migliore, sono morti oppure finiti nell’orribile tunnel della tossicodipendenza, mentre i Rolling Stones, che oramai sono soltanto una fabbrica di illusioni e di soldi, sono ancora lì, vivi e vegeti, a strimpellare le loro canzonette, sempre uguali a se stesse.

Ma sarebbe ingeneroso accusare loro di quelle morti precoci, di quelle vite distrutte.

D’altronde gli uomini al potere che li hanno osteggiati e combattuti non si sono mostrati certo migliori di loro. Intanto perchè li combaqttevano soltanto perchè avevano paura che la rivoluzione del ’68 potesse disarcionarli dai loro seggi di potere, e poi perchè, in fin dei conti, sulla massa di denaro che producevano tutti i gruppi rock messi insieme, i primi a camparci erano proprio loro°: i ricchi industriali britannici, gli stessi che appoggiavano gli uomini al potere.

E voglio tacere su chi abbia permesso e lucrato sulla circolazione della droga ai massimi livelli.

E noi, anime ingenue, eravamo convinti che la droga fosse un sano strumento di ricerca spirituale e di conquista della libertà.

http://www.dailymail.co.uk/news/article-1323236/emailArticle.html

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logo non zittiteSosteniamo la lotta dei lavoratori del Teatro Lirico di Cagliari che già da tempo sono in presidio fisso contro la dirigenza che ha mal gestito questa realtà culturale.
Domani, sabato, alle ore 11, davanti al Teatro Comunale di Via Sant’Alenixedda,ci sarà una conferenza-stampa per un confronto dei lavoratori con i giornalisti e i cittadini . In quest’occasione gli artisti del teatro offrono al pubblico presente un concerto gratuito di brani popolari del repertorio operistico. Offrono gratuitamente la loro partecipazione anche alcuni solisti come il soprano Lucia Dessanti, il mezzosoprano Luana Spinola e il tenore Oscar Piras.Partecipiamo numerosi, perchè non bisogna zittire l’arte!LUCIA Dessanti

luanaSpinolaBN

tenore

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santana_miniCarlos Santana è un grande chitarrista. E’ una leggenda vivente, avendo suonato perfino a Woodstock nel 1969. Nella bellissima intervista che Andrea Laffranchi gli ha fatto per il Corriere della Sera l’artista si apre anche come uomo, per fare emergere una grande spiritualità che, invero, io conoscevo già.

Anche io infatti, nel mio passato, ho seguito certi correnti spirituali “New Age” o “New Waves” (chiamatele come volete).

Naturalmente dopo avere scoperto la grandezza e la profondità del Dio vivente venuto sulla terra a redimerci (parlo di Gesù Cristo), nessuna corrente spirituale, per quanto affascinante e intrigante, può sostituire il Messaggio contenuto nel Vangelo.

D’altronde i concetti che il grande Carlos esprime nella sua intervista sono ampiamente condivisibili: Noi siamo eterni e vivremo per sempre.

Santana parla dell’energia degli uomini(parafrasando Lavoisier dice che “tutto si crea e nulla si distrugge”); io preferisco parlare della vita eterna e del Regno dei Cieli promesso da Gesù ai Suoi fratelli (i teologi cristiani parlano di anima eterna ed indistruttibile).

Niente di inconciliabile, come si vede.

Ma la Parola di Cristo è incommensurabilmente più grande e affidabile.

Continua a suonare per noi Carlos.

Anche la misericordia divina è grande ed insondabile.

Io ti auguro di suonare, un domani lontano, davanti agli Angeli e sento che il tuo spirito, al di là delle tue parole, è uno spirito buono.

Ma per adesso, appuntamento ad Assago per l’unica tappa italiana del tour mondiale

dal titolo “Ieri, oggi e domani”.

Per saperne di più:

http://www.corriere.it/spettacoli/10_ottobre_19/santana_laffranchi_2c29c530-db93-11df-a6e9-00144f02aabc.shtml

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etichette addioPresto le incisioni laser prenderanno il posto delle etichette sugli scaffali dei supermarket.

Per sapere da dove vengono e quanto costano le melanzane, i kiwi e le angurie attingeremo direttamente le informazioni dalle incisioni  effettuate sui prodotti in maniera indelebile col raggio laser.

Il problema però consisterà nel capire se e quando i consumatori “digeriranno” l’idea di di cucinare ed ingerire i prodotti alimentari tradizionali, come zucchine, melanzane e peperoni, completi di incisioni laser indicanti prezzo, marchio  e luogo di prezzi di provenienza.

Per saperne di più:

http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-1321588/emailArticle.html

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AUSTRALIA MARY MACKILLOP CELEBRATIONS SYDNEYEbbe il coraggio, nel lontano 1870, di denunciare un prete pedofilo; oggi il Papa ha riconosciuto l’eroicità del suo comportamento  innalzandola agli onori dell’altare.

Si tratta di una suora australiana(1842-1909), fondatrice della prima comunità religiosa femminile dell’Australia, scomunicata dal Vescovo di Adelaide per insubordinazione a seguito della sua coraggiosa denuncia contro un prete irlandese, reo di abusi sessuali su minori.

Oggi, quella sua forza spirituale spirituale, dimostrata in un periodo in cui nella Chiesa prevalevano i maschi a discapito delle donne, le ha valso la proclamazione di Beata.

E’ la prima donna australiana ad essere canonizzata.

Quindicimila fedeli australiani hanno atteso la proclamazione, pregando sulla sua tomba in Australia.

Prendiamo tutti esempio dalla Beata Mary MacKillop e denunciamo le ingiustizie e le storture di cui siamo vittime o testimoni.

Per costruire una società più vivibile e più giusta.

Approfondisci su:

http://www.corriere.it/cronache/10_ottobre_17/santa-australiana-mary-mackillop-suora-denuncia-prete-pedofilo_8ae382b2-d9ce-11df-8dad-00144f02aabc.shtml

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salmo2

Salmo 118
La legge di Dio

I
Beato l’uomo di integra condotta
Che marcia nella legge del Signore!
Beato chi per i Suoi detti lotta
E chi Lo cerca con tutto il suo cuore,
chi cammina e chi segue la Sua rotta
perché siano osservati con fervore!
Non dovrò arrossire se i Tuoi precetti
Avrò obbedito insieme ad i Tuoi detti!

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rolling stonesE’ un cocktail di rock e veleni l’autobiografia che il chitarrista dei Rolling Stones Keith Richard si appresta a pubblicare.

Nonostante i tentativi di Mick Jagger il libro uscirà senza tagli e censure.

Ce n’è per tutti: dal collega di gruppo Mick (che ne esce ridimensionato in tutti i sensi), a John Lennon e ad altri presunti divi del rock, Keith mostra senza ritegno il suo vero volto, spregiudicato e disincantato, spaccone e fanfarone.

Insomma, pare sia vero che dietro un grande artista, raramente si celi un grande uomo.

Per saperne di pù:

http://www.dailymail.co.uk/tvshowbiz/article-1321021/emailArticle.html

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badan JaranIn Mongolia c’è il deserto Badain Jaran, dove si trovano le dune fisse più alte del mondo (500 mt circa).

Il mistero di come queste dune possano raggiungere e mantenere una simile altezza, senza che  il clima arido desertico ed il vento che vi soffia impetuoso riescano ad abbatterle risiede nel fatto che esse sono attraversate da numerosi corsi d’acqua sotterranei.

Le analisi effettuate su queste acque hanno mostrato che essa non è altro che neve discioltasi e discesa dalle montagne, distanti però centinaia di kilometri.

Un paesaggio stupendo che lascia a bocca aperta tutti i visitatori (o anche chi ne pèossa godere semplicemente attraverso   delle immagini) e che fa pensare alla grandezza della Creazione, sia i credenti di ogni e qualsiasi religione, sia chi invece in Dio non crede, preferendo stupirsi di fronte alla magnifica casualità del Creato.

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bombe o culturaPer una volta sono d’accordo con il senatùr: la cultura è da preferire alle bombe.

Di  fronte al non di certo amletico dilemma, cosa deciderà l’enigmatico  Rag. Tremonti?

Non la voglio buttare in politica, ma trovo inaccettabile che in un momento di crisi si voglia potenziare la nostra presenza in Afghanistan con mille uomini in più (Cicchito) e dotando gli aerei italiani di bombe (La Russa).

Di fronte alla grave crisi economica che il Paese sta attrversando, il Governo dovrebbe avere il coraggio di dichiarare alla Comunità internazionale di non essere più in grado di far fronte a degli impegni  presi quando la crisi non si era manifestata ancora (o non la si era saputa o voluta valutare correttamente).

L’atteggiamento di questo Governo, invece, mi ricorda quello di certe famiglie che vogliono dimostrare uno status di benessere che non possono permettersi, soltanto per poter frequentare gli ambienti più esclusivi.

Conosco di queste famiglie che son precipitate nella miseria per colpa di questo atteggiasmento scriteriato.

Per saperne di più

http://www.corriere.it/politica/10_ottobre_13/larussa-afghanista_a72851b8-d6d7-11df-9f08-00144f02aabc.shtml

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asteroide_mini--180x140Leggo dal CdS di oggi che un asteroide ha sfiorato la collisione con i più vicini satelliti terrestri per le telecomunicazioni (in orbita a 36 mila km) passando quindi non distante dalla Terra.

Aveva solo un diametro di 7 metri. Un sassolino, su scala interplanetaria.

Ma pare che ce ne siano a migliaia in giro, di questi asteroidi vaganti, piccoli, medi e grandi.

E se qualcuno di quelli grandi impattasse con la Terra?

Ci estingueremmo come è successo ai   dinosauri 65 milioni di anni fa?

Sinceramente e generalmente parlando non sarebbe una grande perdita per il Cosmo.

Se penso con gli occhi del poeta alla storia dell’uomo sulla Terra, come in un veloce cortometraggio vedo scorrere davanti ai miei occhi fiumi di sangue causati dalle guerre, dagli assassini, dalle agressioni; e tanta, troppa protervia, vessazioni, ingiustizie,egoismo, indifferenza, razzismo e odio a vagonate.

In mezzo, solo qualche scampolo d’amore, sospiri, carezze, tra gli sposi, da madre a figlio, dai figli al padre, ma sempre più sbrigativi, più precari, interrotti da sempre più frequenti ed astiosi processi in Tribunale, o finiti gli altri nel sangue dell’incomprensione.

E penso a quell’Uomo, il Sangue più prezioso ed innocente versato dall’iniqua mano umana.

Non fatevi trovare addormentati quando verrà quel giorno in cui si regoleranno tutti i conti tra l’uomo e Dio.

Quel giudizio finale potrebbe anche tenersi nel giorno in cui la Terra sarà colpita da un enorme asteroide, già in viaggio sulla nostra orbita, già in rotta per compiere il destino.

Come 65 milioni di anni fa per i dinosauri.

Foto Corriere della Sera

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cellule embrionaliE’ destinato a suscitare roventi polemiche l’utilizzo di cellule staminali estratte da embrioni di tre/cinque giorni di età, scartati  e/o avanzati dai processi di fertilizzazione embrionale,  nell’ultimo, rivoluzionario  esperimento che ha condotto una società privata americana (la Geron Biotechnology di   Atlanta in Georgia -USA).

I medici americani hanno iniettato milioni di cellule staminali embrionali nei nervi recentemente lesionati della spina dorsale di un paziente, nella speranza che l’uomo possa riprendere a camminare ed evitando così che la sua paralisi divenga permanente.

Il professor Chris Mason, del “London College University” ha salutato l’esperimento dei colleghi americani come “L’Alba della Nuova Era delle Cellule Staminali”.

E mentre si prevede la scontata e ferma opposizione della Chiesa Cattolica Romana, già si prefigura, in caso di successo,  l’uso della terapia per la cura della cecità, del Parkinson, del Diabete e di altre malattie gravi.

Non di meno, Josephine Quintavalle, dell’Associazione per l’Etica nella Riproduzione Embrionale, ha dichiarato che l’utilizzo delle cellule staminali embrionali non solo è eticamente inaccettabile ma perfino inutile in quanto le nuove frontiere della scienza hanno mostrato la possibilità di utilizzare al loro posto le cellule staminali adulte estratte dal corpo stesso del paziente.

Insomma, in attesa di conoscere i risultati dell’esperimento, che la Geron si è rifiutata di dare nei dettagli,  le premesse per una nuova, rovente polemiche tra i favorevoli ed i contrari all’uso delle cellule staminali embrionali ci sono tutte.

http://www.dailymail.co.uk/news/article-1319627/emailArticle.html

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fannulloniLa vulgata corrente, cui soggiacciono pedissequamente le menti più labili e gli animi più rozzi, vorrebbe i tre milioni di dipendenti della P.A. tutti fannulloni e corrotti.

Certo non è tutta colpa di queste anime ignoranti e grossolane, responsabili soltanto di non avere esercitato il loro spirito e di non avere utilizzato gli strumenti culturali (di cui pure, alcuni sono stati dotati) per smascherare dei luoghi comuni, spacciati come  veri con secondi fini da politici in malafede e diffusi da certi mass-media superficiali e prezzolati.

Io, che detesto la burocrazia ed i suoi riti bizantini (che comunque, occorre riconoscerlo,  tutti i governi della Seconda Repubblica, sulla scia del ministro Bassanini, hanno cercato di semplificare) non voglio cadere nella trappola e fare di tutte le erbe un fascio.

Pur continuando a non amare la burocrazia in quanto tale, vorrei mettere in evidenza i meriti che molti dipendenti della P.A. hanno acquisito ed acquisiscono, tanto maggiori quanto più complessa e contorta è l’organizzazione dei loro servizi.

Intanto chiariamo una cosa: in questi tre milioni vengono conteggiati anche i dipendenti comunali e provinciali; quelli che ci rilasciano i certificati anagrafici, fanno il serv izio di nettezza urbana, curano le pratiche dei numerosi bisognosi di assistenza sociale, fanno servizio al cimitero, puliscono strade e così via.

Poi ci sono gli insegnanti: quelli che con amore ci hanno seguiti da bambini e da ragazzi e quelli che oggi seguono i nostri figli; quelli che ci hanno aiutato a diplomarci e a laurearci, arricchendo la nostra cultura, aprendo le nostre menti.

Poi ci sono i carabinieri, i poliziotti, i finanzieri, gli infermieri del Pronto Soccorso e i medici di famiglia; gli impiegati del Catasto, delle Conservatorie, degli Uffici del Registro  e delle Motorizzazioni Civili; i militari di carriera; gli ufficiali giudiziari, i cancellieri, i magistrati, i prefetti e i loro collaboratori, gli autisti del trasporto pubblico, i pompieri e i vigili urbani.

Ne ho dimenticato sicuramente tanti ma l’elenco voleva solo essere esemplificativo.

Ebbene io non me la sento di chiamare tutti quanti fannulloni e corrotti soltanto perchè alcuni di loro, una percentuale che non so,  ma che posso, per esperienza diretta, umana e professionale,  ragionevolmente supporre a una cifra soltanto, effettivamente si macchiano di reati contro il loro datore di lavoro oppure si “imbucano” scaricando il loro lavoro sui colleghi e causando disagi ai cittadini.

Ragioniamo: ma se un servizio pubblico funziona male di chi è la colpa maggiore?

Propongo tre risposte: dei politici, degli alti funzionari o dei semplici impiegati?

E ci pensate a cosa provi un dipendente che si accorge che il politico di turno, eletto a dirigere l’Ente di cui egli è dipendente, intasca delle bustarelle, fa dei favoritismi politici a suo danno e abusa della cosa pubblica per scopi personali?

Le risposte vanno da sè.

Ragioniamo ancora: ma se davvero questi tre milioni fossero dei fannulloni ma l’Italia, lo Stato apparato e lo Stato comunità potrebbero andare avanti?

D’accordo, potrebbero andar meglio; chi lo nega? Ma anche qui mi chiedo se spetti al singolo dipendente organizzare al meglio il suo lavoro oppure ci debba essere un superiore, un responsabile, un capo-servizio a farlo.

E qui siamo giunti alla terza riflessione: tutti sappiamo per esperienza che i nostri politici, dal 1948 ai nostri giorni, hanno operato assunzioni nella P.A. con criteri nepotistici. E’ ovvio che gli affiliati dei politici, i loro protetti, i parenti, i clientes e quant’altro, sono stati assunti nei gradi più alti della burocrazia amministrativa statale (e non solo statale).

Cominciamo quindi ad escludere chi il concorso pubblico lo ha vinto per meriti personali e non per aver ricevuto una regalìa dal politico amico. Credete dunque che a costoro faccia piacere vedersi scavalcato nella carriera dal favorito di turno?

E chiedo ancora: di chi è la colpa dei disservizi pubblici?

Io provengo da una famiglia di commercianti e solo per amore dell’insegnamento sono divenuto un dipendente pubblico: e non ho visto, a cinquant’anni suonati da un pezzo tutti questi insegnanti senza far niente nelle scuole dove sono stato; e come avvocato non ho visto così tanti magistrati, cancellieri o ufficiali giudiziari a ciondolare nei corridoi o nelle aule del Palazzo.

Ma se anche se ne fossero (e ce ne sono, anche se in percentuale minima) perseguiamoli, puniamoli, cacciamoli. Lo dico e lo grido prima ancora come citttadino che come avvocato o come insegnante.

Ma qui concludiamo con la domanda ricorrente: chi dovrebbe avviare il risanamento e la moralizzazione della Pubblica Amministrazione?

I politici, naturalmente!

Cioè questa classe politica che ci ritroviamo.

Come affidare ai topi la custodia del formaggio!

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lupo e agnello-“Perché dunque m’hai percosso?/S’ho detto male mostralo,/sennò, perché dire non posso?”

Quando il protervo è a corto d’argomenti, esercita prima l’offesa e, poi, se gli è possibile, la violenza. Un po’ come succede nella favola  di Fedro “Il lupo e l’Agnello”.

Un po’ come quel mariuolo che dopo avere rubato a piene mani,accusava gli altri di essere stati disonesti per tentare di nascondere o di annacqualre la sua colpa, provocando gli interlocutori.

Anche nell’Web, a volte, ti ritrovi dei commenti offensivi di certi lettori che, a corto di argomentazioni valide, preferiscono liquidare la discussione con affermazioni perentorie e immotivate del tipo: “E’ impossibile parlare e discutere con chi nutre dei pregiudizi o è prevenuto come te!” Oppure” Tu non sei nessuno!” (Ma come si faccia ad interagire con nessuno, nemmeno loro sarebbero capaci di spiegarlo).

A me, in occasione di uno di questi  commenti è venuto in mente la risposta di Gesù, quando venne schiaffeggiato da un servo assai stolto di Anna, il suocero di Caifa; una risposta magistrale, all’apparenza semplice, ma di una profondità incommensurabile ed ancora attuale oggi:

-” Se ho parlato male, dimostrami dov’è il male; ma se ho parlato bene, perchè mi percuoti?” (San Giovanni- Cap. XVIII- Versetto 23).

Ecco, con le dovute proporzioni, applicherei il Verbo del Maestro alle diverse circostanze della vita.

Invece di offendere e di aggredire il nostro prossimo, dimostriamo, con la forza dell’intelligenza, di avere ragione e di essere nel giusto.


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lennonNon riuscivo a darmi pace per il fatto che i Beatles si fossero separati. Mi piaceva tanto quel gruppo, più dei Rolling Stones, più di tutti.

E quando poi John Lennon si unì a Yoko Ono non capii davvero come un uomo sano di mente potesse mettersi con una tipa del genere.

Ero solo un ragazzo coi pantaloni corti, intriso di sogni, di miti, di utopie. Eppure le canzoni del primo periodo con Yoko Ono non erano male, almeno nei testi e nei messaggi pacifisti: “War is over”; “Give peace a chance”; e altre dai titoli impronunciabili che non rammento.

Poi venne una intervista alla BBC, trasmessa alla radio alla fine degli anni settanta: capii molto più da quella intervista che dalle decine di canzoni scritte da lui che avevo sentito.

Era un’intervista confessione: John diceva di avere trovato un equilibrio interiore grazie a Yoko; aveva smesso di fumare e aveva mollato ogni tipo di droga che avevo sperimentato in grande copia negli anni dei Beatles e anche dopo, in India, al ritorno con Yoko.

Aveva mollato i Beatles perchè si era accorto che la gente che stava attorno al gruppo lo derubava alla grande, sfruttandone le grandi potenzialità commerciali. Era rimasto deluso prima dal capitalismo e poi dal socialismo, anche grazie alle sue letture (Orwell, ad esempio; ma non solo). Eppoi, il suo spirito ribello lo chiamava alla libertà.

Perseguiva la pace. Era un idealista, Lennon; grande artista, come Paul, ma assai diverso; forse il più simile a lui, nei Beatles, era George Harrison. Certo, come tutti gli artisti veri, era anche pieno di contraddizioni; ma io lo amavo; è stato uno dei miei idoli di gioventù, e lo resta ancora, nonostante Yoko Ono e nonostante con la maturità, io abbia intuito anche  i suoi limiti umani, i suoi errori, i suoi difetti.

Chissà se esiste, John, quel Paradiso che in vita, ci invitavi ad immaginare inesistente!

Ciao John, ovunque sia il tuo spirito.

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68Da studente delle Scuole Superiori ho scioperato a lungo. Sull’onda movimentista del ’68, nei primi anni 70 abbiamo continuato a manifestare nei cortei e ad inneggiare con gli stessi slogan:” Scuola per tutti!” “Abbasso i Baroni!” “Fuori dal Vietnam!” “Libertà e Democrazia!” “La fantasia al potere!” “Abbasso i Fascisti!”"La scuola è un diritto!”
Certo il mondo era diverso in quegli anni e la scuola era ancora intrappolata in un modello vecchio che non dava risposte alle istanze innovatrici di allora.
I Presidi erano dei padri-padroni e la disciplina in classe era più frutto di autorità che di autorevolezza (anche se non mancavano gli insegnanti ingamba).
Oggi, che sto dall’altra parte, come insegnante e come genitore, mi chiedo: -”Se fossi uno studente , scioperei ancora?”
Premetto che come insegnante (e come genitore) preferirei che i ragazzi entrassero a scuola; magari per discutere, per dibattere, non necessariamente per interrogare.
Eppure come studente sento che sciopererei. E non per fare semplicemente una vacanza, ma per puntare il dito e per gridare contro le ingiustizie del mondo e della nostra società in particolare. Quali? Eccone alcune:
1. Il 20% della popolazione mondiale (cioè noi occcidentali) consuma l’80% del Reddito e delle risorse mondiali, inquinando selvaggiamente la terra e l’ambiente;
2. La classe politica italiana (in generale) ha raggiunto un livello di corruzione intollerabile;
3. Il Federalismo deve essere realizzato in maniera equa e senza intaccare l’unità nazionale;
4. La malavita organizzata si è impossessata delle istituzioni a diversi livelli (soprattutto al Sud);
5. L’Unione Europea è un soggetto politico troppo fragile e senza identità , che non riesce ad opporsi allo strapotere che esercitano gli USA e che domani eserciteranno la Cina e le altre potenze emergenti (alcune dotate di armi nucleari di distruzione di massa); pertanto chiediamo un’Unione Europea Cristiana, politicamente forte,  che sappia gestire con una politica comune i grandi flussi migratori ed affrontare adeguatamente le grandi sfide del Terzo Millennio;
6. In Italia i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più numerosi: occorre quindi redistribuire il reddito nazionale in maniera più equa;
7. Formare classi di 28 studenti significa negare il diritto allo studio agli studenti.
Avviso per i miei studenti, qualora leggessero questo post: anche se ho una classe di 28 alunni (esattemente la classe terza) io sarò regolarmente in cattedra, oggi e (a Dio piacendo) per i giorni a venire. Anche per discutere e confrontarci questi (e altri temi); in piena libertà e nel rispetto delle idee e delle opinioni politiche di tutti.

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copertina marinobacteriumChe i batteri fossero microrganismi, esseri viventi piccolissimi con dimensioni nell’ordine del millesimo di millimetro e che fossero anche le forme viventi più antiche e più diffuse sulla Terra, lo sapevamo tutti. E che alcuni batteri  popolassero il nostro intestino, producendo vitamine ed antibiotici, proteggendo l’organismo e rinforzando il sistema immunitario, era altresì noto a tutti.

Ma che ci fossero anche batteri capaci di mangiare il petrolio, contribuendo significativamente al disinquinamento e alla bonifica del Golfo del Messico e di altre aree geografiche del pianeta terracqueo è stata, almeno per me, una piacevole ed abbastanza recente scoperta.

Il nome di questi batteri golosi di petrolio è  Marinobacterium litorale.

La notizia viene pubblicata dalla Rivista “Città Nuova” n. 18 del 25 settembre 2010 anche se nella rete è reperibile sin dall’agosto 2010.

Beh, che dire? Caro Marinobacterium, buon appetito e libera dalla macchia nera tutti i litorali e i mari del mondo!

Per saperne di più:

http://www.cittanuova.it/

http://www.freepatentsonline.com/y2010/0212888.html

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