Archivio Giugno 2010

spadaforaQualcuno l’ha chiamata “canaglia” in una popolare canzonetta di qualche anno fa; i Brasiliani ne hanno fatto una filosofia di vita; forse anche gli Argentini, quando hanno inventato il Tango, l’hanno mischiata o confusa con la malinconia;.

Io, che sono due volte isolano, me la porto dentro come una compagna inseparabile.

Da ragazzo ho trascorso quasi un anno intero in Sicilia, nella zona del  paese di mio padre.

Avevo 13 anni.

Ricordo un giornale esposto in una edicola che annunciava la guerra dei 6 giorni e, forse, la Terza Guerra mondiale.

Ricordo un album di figurine di calciatori, compilato  più vincendo a “soffio” che comprando in edicola le bramate bustine, e un libro e un’armonica che vinsi come premio per averlo completato.

Ricordo   in un bar un campioncino, imbattibile al flipper, una granita e un panino per colazione, le lotte con i coetanei per la supremazia sardo-sicula.

Ricordo una strada piena di negozi, una fabbrica di gazzose e il figlio della titolare che mi faceva lezioni di Francese in privato, perchè nella scuola media del paese c’erano soltanto i corsi di Inglese ed io, nella scuola di provenienza avevo studiato la lingua neo-latina dei cugini d’oltralpe.

Ricordo un compagni di banco, grande e grosso, figlio di immigrati siciliani di ritorno dall’Argentina, che a stento parlava la lingua italiana e che mi raccontava le sue mirabolanti imprese in quel continente lontano.

Ricordo una professoressa che mi sfidò, incitandomi, dicendo che al mio arrivo in quella scuola volevo spaccare il mondo, e la sorpresa del mio amico argentino quando alla fine dell’anno, davanti agli esiti, apprese  la mia promozione e la sua bocciatura.

Ricordo il mare, le barche, e i miei primi innocenti turbamenti con un’amica di mia sorella, quando mi accorgevo che stavo diventando uomo, ma ero ancora bambino.

Fra un paio di giorni mi recherò in quei luoghi, dopo quarant’anni dai miei lontani ricordi.

Chissà se vi  ritroverò qualcosa della mia remota fanciullezza!!!

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sleepy as a lock!- Ho un sonno che mi spacco, amico……..

- Ok! Dormi pure….. farò io il primo turno di guardia…………

Foto da: dailymail.co.uk.

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20 weeks foetusStrano responso, quello che il Reale Collegio Ostetricio-ginecologico britannico ha dato al governo di Sua Maesta Britannica, in tema di aborto.

Secondo gli esperti britannici un feto di 24 settimane può essere ucciso perchè incapace di provare dolore a causa di uno scarso sviluppo dei nervi della corteccia cerebrale.

Come dire “Ti ammazzo nel sonno, oppure sedato, così non soffri; ed il mio crimine viene giustificato.”

Io, che negli anni settanta ho cantato con Guccini “L’avvelenata”, criticando chi obbligava le donne incinte ad andare ad abortire presso le mammane, in condizioni disumane, senza accorgimenti igienico-sanitari, spesso a rischio della vita propria e di quella del feto, oggi capisco l’errore di fondo che inficiava il mio ragionamento.

La scelta non è e non deve essere tra abortire con l’assistenza dei medici, in ospedale, oppure abortire dalle mammane, con il feto trapassato da ferri da ricamo non sterilizzati.

L’unica scelta possibile, per chi vede nel feto il miracolo della vita che si perpetua dalla notte dei tempi, che consente all’uomo di tramandare la sua specie, senza se e senza ma, come un frutto della Natura che vuole vivere, per il fatto stesso che è vita esso stesso,  vita e voglia di vivere, vita e promessa di vivere, istanza di vita ed esistenza essa stessa, l’unica scelta possibile, dicevo, è la vita.

Come siamo stati tutti noi un giorno più o meno lontano. E non saremmo qui a scirvere e a leggere se una mamma generosa non ci avesse salvaguardato da tutto e da tutti, a costo di inenarrabili e generosi sacrifici.

E scrivo questo senza puntare il dito contro nessuno, senza voler giudicare nessuno, senza pregiudizi ideologici e/o religiosi.

Da misero peccatore, piccolo e fragile quale io sono, ritengo che l’unica scelta giusta sia sempre la vita.

Se vivere in una società evoluta ha davvero un senso; e se essere un consorzio umano ed una società solidale ha davvero un significato, allora noi dovremmo essere in grado di stare a fianco di chi porta in seno una nuova vita: qualcuno che appartiene alla donna che lo ha concepito(in senso biologico), ma che appartiene anche a ciascuno di noi, alla società nel suo insieme (in senso giuridico, ma anche in senso morale e sociale).

Questo implicherebbe il pieno e totale appoggio, non a consentire un aborto facile, piuttosto che uno rischioso (com’era nella terribile alternativa dell’”Avvelenata” di Guccini e del dibattito degli anni settanta in cui tale testo poetico si inseriva), ma un supporto per la vita, ivi compresa la possibilità di affidare comunque e sempre il nascituro a dei privati volonterosi di adottarlo (cosa già possibile con le leggi vigenti) oppure alla società, obbligata a farsene carico.

Lo so che molte donne, e soprattutto le femministe, le comuniste e le libertarie ad ogni costo non saranno d’accordo, ma questo è il mio pensiero.

C’è un inganno di fondo, nell’aborto e nella convinzione che la scelta spetti solo e sempre alla donna.

C”è un difetto nell’educazione sociale che viene impartita alle donne, secondo cui una donna è sessualmente libera (e fin qui si potrebbe anche essere d’accordo) di avere rapporti e di concepire, più o meno volontariamente, una nuova vita; ma poi sarebbe anche libera di disfarsi a suo piacimento di questa vita (e qui non sono più d’accordo).

Certo, posso immaginare le paure, le ansie, l’impreparazione, che spingono la donna ad un gesto così estremo; e immagino anche che sia un’esperienza traumatica il commetterlo. Ed è proprio per questo che reputo necessaria una profonda riflessione ed una rivisitazione di tutto il discorso sull’aborto. Una riflessione che non parte necessariamente dalla legge, ma bensì dalla visione culturale che quella legge ha prodotto.

Pare comunque che il Premier David Cameron non sia rimasto molto convinto del responso al punto che starebbe pensando di ridurre il limite legale per l’aborto da 24  a 20 settimane.

Foto: dailymail

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uovo-banana2Se decidi di mangiare un uovo alla coque, devi avere un portauovo. Lo sanno anche i bambini.

Ma l’uovo trovato in Cina,  che ha la forma di una banana, è difficilmente commestibile con l’aiuto di un portauovo.

E non è la sola stranezza che riporta il DM on line di oggi.

Pare che una gallina del Cornwall (sud-ovest dell’Inghilterra) abbia prodotto 14 uova in un solo giorno.

Tutte nella forma classica, ben intesi!

Ma che gusto avranno avuto queste uova?

Leggi di più:

Would you like yours boiled, scrambled or split?

The bizarre banana-shaped egg

Read more: http://www.dailymail.co.uk/news/article-1289028/Would-like-boiled-scrambled-split-The-bizarre-banana-shaped-egg.html#ixzz0rqcD7U3n

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black carIn Australia, una recente ricerca, ha stabilito che le auto nere hanno il 47% in più di probabilità di restare coinvolte in un incidente.

Ma, attenzione! Non si tratta di sfortuna, malocchio, superstizione o altro.

La ragione è semplicemente scientifica; o fisica, se si preferisce.

Il colore nero, infatti, si nota meno nelle strade, rispetto al bianco, al giallo o all’arancione.

Ecco perchè è preferibile un’automobile dai colori chiari rispetto ad una dai colori scuri.

CONTROINDICAZIONE: se però,aggiungono i ricercatori australiani, tutti comprassimo un’auto bianca, allora non ci sarebbe più nelle strade quel contrasto di colori che favorisce quelli chiari rispetto agli scuri.

Per saperne di più clicca sul link del DM on line:

http://www.dailymail.co.uk/news/article-1288457/Black-cars-likely-involved-accidents.html

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foibe

Se trovate uno scheletro legato

con il fil di ferro ad un altro scheletro

legato ad un altro scheletro e a un altro

ancora, quello sono io.

Non cercatemi in un posto qualunque,

in un fosso o in una buca. Io giaccio

in quei recessi profondi e contorti

che in vita chiamavo foibe.

Avvolgetemi in un drappo bianco

E restituitemi ai miei cari,

alla mia Patria e alle cose di Dio.

Non odio nessuno e  perdono tutti.

Solo un’ultima cosa vi chiedo:

aprite gli occhi dei vostri figli

sulla verità!

Cagliari 16 febbraio 2003

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i pilastri e la casaChi di noi, volendo ristrutturare la sua casa, penserebbe di  modificare le fondamenta? O magari di abbattere i pilastri su cui la casa  si regge?

Rileggendo l’art. 21 della Costituzione Italiana mi stupisce, a distanza di 63 anni, la lungimiranza dei Padri Costituenti.

Quell’inciso finale che rafforza il diritto    di manifestare liberamente il proprio pensiero con “ ogni altro mezzo di diffusione” ha qualcosa di profetico.

Come se i Costituenti avessero previsto l’avvento di Internet e della Rete.

Bisogna stare più attenti quando si parla di modifiche alla Costituzione.

La Costituzione è la base su cui poggia L’Ordinamento Giuridico e quindi tutta la nostra stessa Società.

Si può e forse si deve cambiare la disposizione delle stanze, dei servizi, dei tramezzi.

Ma per favore non tocchiamo i muri portanti.

Sennò tutta la costruzione rischia di sprofondare sotto le macerie.

Riporto di seguito una notizia che è un vero e proprio attacco all’art. 21 della Costituzione, uno dei pilastri della nostra società: la LIBERTA’  DI PENSIERO.

“NESSUN   TELEGIORNALE HA AVUTO IL PERMESSO DI DIFFONDERE QUESTA  NOTIZIA
Il Senato ha approvato il cosiddetto  pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli  altri con un  emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC) identificato   dall’articolo 50-bis: “Repressione di attività di apologia o  istigazione a  delinquere compiuta a mezzo internet”; la prossima  settimana Il testo  approderà alla Camera come articolo nr.  60.

Questo senatore NON fa  neanche parte della  maggioranza al Governo…

In pratica in  base a questo  emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare   attraverso un blog (o un profilo su fb, o altro sulla rete) a  disobbedire o a  ISTIGARE (cioè.. CRITICARE..??!) contro una  legge che ritiene ingiusta, i  providers DOVRANNO bloccarne il  blog o il sito.

Questo provvedimento  può far oscurare la  visibilità di un sito in Italia ovunque si trovi, anche se  è  all’ESTERO; basta che il Ministro dell’Interno disponga con proprio  decreto  l’interruzione dell’attività del blogger, ordinandone il  blocco ai fornitori  di connettività alla rete internet.  L’attività di filtraggio imposta dovrebbe  avvenire entro 24 ore;  pena, per i provider, sanzioni da 50.000 a  250.000  euro.

Per i blogger è invece previsto il carcere da 1  a 5  anni oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl’istigazione   alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’ODIO (!)  fra le classi  sociali.
MORALE: questa legge può ripulire  immediatamente tutti i motori di  ricerca da tutti i link scomodi  per la Casta.

In pratica  sarà possibile bloccare in  Italia (come in Iran, in Birmania e in Cina)  Facebook, Youtube e  la rete da tutti i blog che al momento rappresentano in  Italia  l’unica informazione non condizionata e/o censurata.

Con questa legge  non sarà più necessario,  nulla sarà più di ostacolo anche in termini  PREVENTIVI.
Dopo  la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una   commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra  meno di 60  giorni dovrà presenterà al Parlamento un testo di  legge su questa materia,  questo emendamento al “pacchetto  sicurezza” di fatto rende esplicito il  progetto del Governo di  ”normalizzare” con leggi di repressione internet e  tutto il  sistema di relazioni e informazioni che finora non riusciva a   dominare.

Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni  grazie ad  internet, l’Italia prende a modello la Cina, la  Birmania  e l’Iran.
Oggi gli UNICI media che hanno fatto  rimbalzare questa notizia  sono stati la rivista specializzata  ”Punto Informatico” e il blog di  Grillo.

Fatela girare il  più possibile per cercare di svegliare le  coscienze addormentate  degli italiani perché dove non c’è libera informazione  e diritto  di critica la “democrazia” è un concetto   VUOTO.

documentazione diffusa da

Coordinamento degli  Enti Locali per  la Pace e i Diritti  Umani”

http://www.perlapace.it/

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Tramonto

Parla la voce del potere

Dal freddo radio parlante

Con spietata fermezza

E calcolata determinazione!

Non c’è emozione o gioia,

non c’è poesia nella sua voce:

solo un freddo messaggio

come un filo di controllo

nella tua testa,

un ordine studiato

che una mente meccanica ha partorito

con la tua risposta.

Il comportamento che quel filo cercherà

Nel circuito che la tua mente

Ignara non sa controllare

E che scaturirà dalla tua paura,

dalla scialba pigrizia che atrofizza il tuo cervello,

dalla tua anima intrisa di rassegnazione

e di fede.

Londra. B.B.C.1.1981

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cane milionarioHa lasciato 8 milioni di sterline al cane, 17 milioni di sterline ai dipendenti e 650.000 sterline al suo unico figlio.

Si chiamava Gail Posner l’eccentrica ereditiera americana che ha lasciato in eredità la maggior parte della sua ricchezza al suo amato cane e ai dipendenti che dovranno accudirlo e solo (si fa per dire, ma tutto nella vita è relativo) 650.000 sterline al figlio (che forse non avrà avuto solo il torto di non amare i cani agli occhi della madre).

Insomma, questi ricchi non cessano mai di stuprire il mondo, con le loro stranezze.

Naturalmente il figlio diseredato (o giù di lì) ha impugnato il testamento.

Per saperne di più: http://www.dailymail.co.uk/news/worldnews/article-1287394/Gail-Posner-leaves-8m-DOGS–17m-housekeepers–just-650-000-son.html#ixzz0rN1503lt

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il DuceForse non dovremo aspettare il 2025 per leggere i diari segreti che Benito  Mussolini, nel consegnarli al console di Berlino Della Morte, chiese fossero secretati sino al 2025.

Lo apprendo dal DM on line di oggi, il quale si chiede se quei diari potranno squarciare il velo di mistero che avvolge anche il carteggio segreto intercorso tra il Duce e il PM britannico W. Churchill prima e durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il  giornale inglese ha intervistato il figlio del console Guglielmo Della Morte,  Rocco, il quale venne nominato a sua volta affidatario dei diari di Mussolini appena diciottenne, nel 1954.

“All’età di 74 anni” – ha dichiarato Rocco Della Morte – ” non sono più tanto sicuro di poter arrivare vivo al 2025. Ed anche se mi sento legato alla promessa fatta a mio padre, sto pensando seriamente di pubblicarli prima di quella data!”

Come appassionato di Storia mi auguro che questi diari non spariscano e che vedano finalmente la luce. In nome della verità.

Per saperne di più:

Do not open until 2025: Mussolini ‘hid secret diaries in Italian hillside … but ordered them sealed for 80 years’

By Nick Pisa

Fascist dictator Benito Mussolini hid a set of secret diaries in an Italian hillside and ordered them not to be opened until 2025, the son of the man who buried them has revealed.

Mussolini, who ruled Italy from 1922 until he was executed by partisans in 1945, has long been rumoured to have kept diaries which could detail the extent of his relationship with wartime Prime Minister Winston Churchill.

There is even a theory among some Italian historians that he was executed as part of an MI6 plot to spare Britain embarrassment from revealing the truth about his closeness to Churchill.

Read more: http://www.dailymail.co.uk/news/worldnews/article-1287721/Do-open-2025-Mussolini-hid-secret-diaries-Italian-hillside—ordered-sealed-80-years.html#ixzz0rIl8EcOd

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harder than diamondsCosa c’è di più duro del diamante? Se non sei un minerologo la risposta è facile: un legame che dura più di 70 anni. Infatti se 70 anni costituiscono la durata delle Nozze di Diamante, 72 anni di Matrimonio sono sicuramente più forti del diamante.

Vernon, 92 anni,  e Sue, 87 anni,  si sono sposati nel 1938 e lui, dato ormai  per spacciato dai medici, ha espresso il suo ultimo desiderio: rinnovare i voti del suo amore per la moglie Sue.

Il celebrante, nel benedire la coppia, circondata dai loro cinque figli, ha detto che “Dio vi sta sorridendo, poichè avete adempiuto le vostre promesse”.

In un mondo abituato a bruciare tutto, sentimenti compresi, come merce di facile consumo, fa piacere assistere e conoscere eventi come questi.

Il mio personale augurio è che la loro storia d’amore diventi infinita ed eterna nella Gloria dei Cieli.

Per saperne di più clicca il link sottostante:
Read more: http://www.dailymail.co.uk/news/worldnews/article-1287185/Dying-man-renews-marriage-vows-purely-wonderful-wife-72-years-hospital-bed.html#ixzz0r7ZJ11II

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Cristo piangeDi solito sono le statue della Madre a lacrimare sangue. E’ successo anche a Civitavecchia.

Ma  nella provincia di Tucuman, nel nord-est dell’ Argentina, è stata una statua del Cristo a lacrimare sangue. 

Naturalmente la cautela è d’obbligo in questi casi, anche perchè  il fenomeno, vero o presunto che sia, provoca grandi movimenti di folla e scene di entusiamo che possono nuocere alla credibilità delle istituzioni religiose.

Ecco perchè la Chiesa, di fronte a questi casi, assume da subito un atteggiamento di diffidente cautela.

A Civitavecchia, molti lo ricorderanno, dopo una prima bocciatura fu il Vescovo Grillo a verificare l’autenticità del fenomeno e, successivamente, lo stesso pontefice Giovanni Paolo II, ne consacrò la veridicità,  che alcune testimonianze postume confermarono dopo la sua morte.

Per saperne di più:

Pilgrims besiege church to see ‘blood’ run from image of Christ

By Simon Caldwell

 

Thousands of pilgrims have overwhelmed a small church in Argentina after blood was said to be oozing down the face of an image of Jesus Christ.

A red substance was photographed running from the forehead of Jesus and down his cheek in a church depiction of the Last Supper.

Local priest Father Jorge Gandur said the ‘ooze comes from one of the wounds on  the left side of the forehead of Christ produced by the crown of thorns’.

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FGH10026“Muoio, ma sono contenta perchè muoio da mamma.”

Questo è quanto ha ha dichiarato la settantenne Devi Lohas, la madre più anziana del mondo che, dopo un trattamento di incremento della fertilità, è riuscita ad avere un figlio alla veneranda età di 70 anni.

Purtroppo il travaglio chirurgico del  taglio cesareo ed altre complicanze legate alla straordinaria prestazione biologica di un corpo già debole e fragile per gli stenti di una vita di sacrifici, hanno ridotto la neo-mamma in fin di vita.

In India la sterilità è considerata ancora un serio disvalore e le donne che ne sono affette vengono indicate al publlico ludibrio, al punto da sentirsi delle donne di serie B.

Ecco perchè la sig.ra Lohas e suo marito Balla, con un prestito di 2.000 sterline inglesi hanno deciso di intraprendere la via della cura clinica di incremento della fertilità che ha portato all’eccezionale evento.

Ma nessuno aveva avvisato Lohas dei pericoli legati alla gravidanza ed alla nascita di un bimbo alla sua età e nelle sue condizioni.

E adesso i medici temono per un’altra donna che a 66 anni è la donna più anziana ad avere partorito tre gemelli.

Per saperne di più sul DM on line

Pictured: world’s oldest mother, 70, lies dying with baby at her side after risking her life to beat stigma of being barren

By Mail Foreign Service

The world’s oldest mother is dying just 18 months after giving birth at the age of 70.

Rajo Devi Lohan says she is too weak to recover from complications after her IVF pregnancy.

News about her condition came as it emerged that a 66-year-old has become the oldest woman in the world to have triplets.

Read more: http://www.dailymail.co.uk/news/worldnews/article-1286412/Worlds-oldest-mother-Rajo-Devi-Lohan-reveals-dying.html#ixzz0quAWrPoE

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heart-swap motherNessuno può amare qualcuno più d’una mamma.

Questa affermazione sembra trovare conferma nella straordinaria storia di Rebecca, una trapiantata di cuore che ha voluto portare avanti la sua gravidanza  a rischio della propria vita.

E così è nato Julian. Auguroni di lunga e felice vita alla neo-mamma ed al suo bambino.

Per saperne di più:

http://www.dailymail.co.uk/femail/article-1286303/Heart-swap-mothers-joy-having-miracle-baby-doctors-said-kill-her.html

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pubblica amministrazioneC’è un disegno occulto, che parte da lontano, di cui la manovra biennale di 24 miliardi da ultimo varata dal governo è solo un tassello.

E’ un disegno confuso, se volete, perchè confusi ne sono gli esecutori, impreparati e in tutt’altre faccende affaccendati, che solo dopo due anni si sono resi conto della gravità della  crisi che ha colpito l’Italia (insieme al resto d’Europa).

Ma è pur sempre un disegno scellerato, che probabilmente mira al cuore dello Stato.

Non si spiega altrimenti questo accanimento contro il pubblico impiego, preceduto da un attacco mediatico che ha reso invisi alla pubblica opinione tutti i 3 milioni di dipendenti del pubblico impiego indistintamente.

Ovviamente non intendo fare la solita difesa d’ufficio dei dipendenti pubblici.

Anzi, invito i dipendenti pubblici, ciascuno nel suo piccolo, a ssvolgere degnamente  la loro funzione di servitori degli utenti e dei cittadini in generale.

Ma se ci sono davvero dei fannulloni nell’apparato statale (e ci sono per davvero) di chi è la colpa? Di tutti i dipendenti o di chi era ed è responsabile della loro capacità organizzativa e della lloro efficienza?

Di chi lavora e si sente una risorsa vera e viva o di chi ha deliberatamente assunto clientes inutili ed incapaci in enti creati ad hoc per sistemare amici e parenti??

Insomma parliamo dei 640.000 militari? Son tutti fannulloni?

Vogliamo parlare dei 700.000 dipendenti della sanità? Cioè di quelli che stanno negli ospedali, nei Pronto Soccorso, nelle infermerie? Tutti fannulloni?

Vogliamo parlare dei 900.000 docenti? Quelli che passano cinque o sei ore con i nostri figli, nelle scuole di ogni ordine e grado? Tutti fannulloni?

Vogliamo parlare dei 550.000 dipendenti degli enti Locali? quelli che stanno negli uffici anagrafe, negli uffici tecnici, nelle ragionerie? tutti fannulloni?

Beh io credo che invece di sparare nel mucchio il governo ed i responsabili avrebbero dovuto selezionare il grano dalla zizzania, premiando i meritevoli e punendo gli incapaci e inefficienti.

Ma è più facile contrapporre le partite iva con i dipendenti pubblici, per poter governare meglio.

O forse il gioco al massacro serve alla regia occulta per i suoi malcelati disegni distruttori.

Il risparmio e la crisi sono solo un pretesto per punire un’intera categoria, per tenerla sotto scacco e sotto minaccia di misure ancora peggiori del semplice blocco della carriera e della progressione: un’umiliazione ingiusta per i capaci e meritevoli; una scusa in più per continuare a fare nulla per i veri, autentici fannulloni, creati ad immagine e somiglianza dei loro patrones, i politici di ogni colore, al timone di comando nel turno elettoralefortunato.

Se veramente si voleva risparmiare  bastava abolire le Provincie che ci costano la bellezza di 27 miliardi l’anno.

Ma le poltrone son troppo importanti come collante per la casta di incapaci pasticcioni che ci governa ai diversi livelli.

E la regia occulta vuole ben altro.

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love at first sight[1]Non so perchè questa simpatica foto mi faccia venire in mente una vecchia canzone degli anni 60, forse di Celentano, se non ricordo male.

-”Prego vuol ballare con me?”

- “Grazie, preferisco di no. Non ballo il tango col casquet! Perciò: grazie, prego, scusi, tornerò!”

Olè, a passo di tango! (l’Olè l’ho aggiunto io, ma nel testo della canzone forse non c’era).

In realtà si tratta di due gorilla che s’incontrano per la prima volta in uno zoo australiano (almeno stando a quanto riferisce il DM on line, da cui è tratta la foto).

Pare che questo abbraccio sia l’equivalente di una stretta di mano.

Affettuosi, non vi pare?

Se non è amore, è simpatia a prima vista!

Ah, dimenticavo i nomi: Jahory a sinistra e Mbeli a destra!

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stowaway

Ma forse è la  disperazione che ha portato un ragazzo rumeno di 20 anni a nascondersi in una carrello di un Boeing 747 per volare da Vienna sino a Londra in cerca di un lavoro.

Tali episodi non sono infrequenti, anche se quasi sempre, i poveri clandestini vengono ritrovati morti all’arrivo dell’aereo.

Sopravvivere a temperature che a 10.000 metri di altitudine superano i -50 gradi centigradi è umanamente impossibile.

Ma il ragazzo rumeno che è arrivato sano e salvo a Londra è stato fortunato.

L’aereo su cui viaggiava volava a meno di 7.000 metri di altitudine causa il maltempo.

E adesso è scoppiato il caso politico in Gran Bretagna.

Le autorità di frontiera, infatti, lo hanno rilasciato su cauzione, essendo un cittadino dell’Unione Europea munito di documenti d’identità.

Ma di fronte alle proteste che si sono levate dalla’opinione pubblica, che si aspettava dal nuovo governo Tory-Lib un cambio di rotta in senso restrittivo in materia di immigrazione clandestina, le autorità di polizia portuale stanno ricercando l’intrepido Rumeno, che però, è svanito nel nulla (qualcuno dice stia già lavorando nel settore dell’edilizia).

La Gran Bretagna sta affrontando una crisi senza precedenti e l’episodio, di per sè meritevole di pluso, se non altro per il coraggio e la fortuna mostrati dal giovane clandestino rumeno, ha scatentao una caterva di proteste da parte dei cittadini britannici che sostengono di non poterne più dell’immigrazione clandestina (e qualcuno anche dell’Unione Europea, nella prospettiva di un allargamento verso la Turchia).

Beh, ognuno ha i leghisti che si merita!

Per saperne clicca sul link del DN on line

Romanian SURVIVES flight to Heathrow from Austria stowed away inside landing gear of jumbo jet … then is let go by police

By Stephen Wright

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acquaLa gestione dell’acqua in Sardergna (ma mi risulta un po’ dappertutto) è stata affidata ad una società privata che si chiama AbbaNoa.

In lingua Italiana la denominazione andrebbe tradotta con “Acqua Nova” ma io propongo che cambi denominazione e che si chiami “AbbaMarigosa” cioè acqua amara.

Acqua amara è quella che ho inghiottito stamattina per causa loro.

Ecco i fatti: ricevo una raccomanda da AbbaNoa con avviso di pagamento relativo a due forniture (il  cui pagamento, peraltro, relativamente ad una delle due, era già prescritto, essendo afferente all’anno 2001) e con minaccia che in caso di mancato pagamento da parte mia, sono pronti al distacco del servizio (cioè mi tolgono l’acqua).

Non butto mai le ricevute di pagamento prima dei dieci anni(è il termine di prescrizione ordinario, quello incontestabile ed ineccepibile in qualunque giudizio si celebri in Italia). Pertanto trovo le ricevute dei pagamenti e mi reco alla sede di AbbaNoa.

Chiedo come mai e perchè, una società che pretenda di essere in grado di gestire un bene primario come l’acqua, si permetta di mandare lettere raccomandate, con minaccia di sospensione del servizio, a chi abbia regolarmente pagato.

La funionaria di AbbaNoa relativamente ad una delle due forniture già pagate, scarica la colpa su Bipiesse Riscossioni S.p.A. (una società di riscossione poi soppiantata dal cassiere italiano unico Equitalia S.p.A.) che a suo dire non avrebbe notificato ad AbbaNoa gli avvenuti pagamenti precedenti la gestione dell’acqua da parte di AbbaNOa.

Con riguardo alla seconda fattura già da me onorata con regolare pagamento, la funzionaria innominata (ne disconosco il nome perchè non si è neppure presentata in maniera adeguata) sostiene che la colpa sia da attribuire al sistema informatico che avrebbe dovuto “pescare ” (ha usato proprio questo termine) le fatture insolute ed invece è andato a pescare tutte le fatture emesse (ora capisco perchè c’era mezza città, inviperita ed indignata in fila).

Le chiedo con flemma olimpica (a onor del vero ero già sbottato con un tizio che all’ingresso mi chiedeva se avessi un bigliettino) contro se devo presentare la mia denuncia contro la Bipiesse Riscossioni oppure contro i fornitori del sistema informatico.

Mi risponde mesta che la denuncia va fatta contro Abbanoa.

Mi riservo di farla, ovviamente.

Ma come avvocato non sono sicuro che in Italia ci sia la cultura giuridica e la sensibilità sociale per valutare appieno e quantificare la perdita di tempo che ho subìto (tre viaggi all’ufficio centrale delle poste per ritirare la raccomandata; una mattinata persa a trovare le ricevute; un’altra mattinata persa per conferire negli uffici AbbaNoa). Per non parlare delle mie povere coronarie: con l’età mi sto rendendo conto che non posso più arrabbiarmi per delle cose che, in fondo, in Italia ordinarie (e lo stesso motivo che potrebbe spingere un giudice, soprattutto se si tratta di un giudice di pace, a non riconoscermi alcun risarcimento danni in una ipotetica causa intentata contro AbbaNoa).

Resterebbe una Class Action.

Oppure, a livello individuale, una denuncia alla Procura della Repubblica per tentata estorsione o per tentata truffa (la butto lì, senza averci studiato sopra, ma mi pare che una delle due figure criminose possa ricorrere).

Cosa sarebbe successo se io non avessi trovato le ricevute?

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pig wearing welliesQuando tutto sembra andare male, in Sardegna (ma più in generale in Italia) abbiamo una grande consolazione: il sole che splende e scaccia nuvoloni e malinconie.

Guardate invece com’è triste Clive, il maialino della foto, che ha dovuto perfino indossare gli stivaletti per proteggersi dalla pioggia che batterà incessantemente la sdua Inghilterra sino a questo fine settimana.

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The piglet shielded from muck in miserable weather

By Kate Lovey

Clive the teacup piglet might have been happier without the wellies, since his kind are partial to puddles.

This little piggy made sure to protect himself from the wet weather in some red wellies

Thunderstorms rumbled above East Anglia and the East Midlands, with more than an inch of rain falling in Gloucestershire, Oxfordshire and Devon in less than an hour. Lighter rain is set to linger over Britain until the weekend.

Torrential rain left this blue tit bedraggled as its non stop search for food for its babies can’t stop just because of the weather

Temperatures will remain average, with highs of 72f (22c) and lows of 50f (10c).

Clive, also known as a micro pig, was dressed up by his breeders at Pennywell Farm, Devon. They said it was all part of the play process for the little animals.

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nuragheDomani a Serramanna, al Sine Nomine Theatrum, alle ore 19,00, la Compagnia Teatrale Mattei replica “S’urtima Jana”, la commedia musicale di Ignazio Salvatore Basile, coreografie di M.C. Erdas, musiche di G.Atzori, preparazione vocale di B. Mostallino, scenografie di A. Cappai, costumi di R. Giua.

Si tratta di una vicenda ambientata in epoca nuragica che narra la storia di due cugini che lottano per il trono e per l’amore di Aristea, nel villagio di Nure.

Ma la bella Aristea non ama nessuno dei due contendenti, preoccupati più del potere che dell’amore.

Essa ama Jolao, incarnando il principio matriarcale dell’amore disinteressato e materno, in contrapposto all’amore paterno di stampo patriarcale, proteso all’affermazione   sulle cose, sulle donne e sugli uomin, creato per tramndare titoli e proprietà, interessato solo al potere.

L’amore di Aristea e di Jolao trionferà:  per l’ultima volta la Luna (il principio lunare, Diana o Jana) trionferà sul Sole.

Ma sarà l’ultima Jana perchè poi il Sole si prenderà il potere per sempre.

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