Archivio Ottobre 2006



Quindi Maria gli rispose: – ?La culla
sia pronta per la serva del Signore!
Avvenga dunque ciò che hai detto sulla

Mia maternità, me lo dice ?l cuore!?
E l?Angelo partì quindi da lei!
Nel contempo Maria con tanto ardore,

per giungere a una città dei Giudei,
verso la montagna si mise in viaggio!
Giunta alfine alla casa di colei

Che era stata incinta fuor di lunaggio,
la salutò! Appena Elisabetta
ebbe udito il suo saluto, un raggio

sembrò colpire come una saetta
il bimbo di cui era in dolce attesa
che le fece in grembo una piroetta!

Elisabetta esclamò a gran voce:
- ? Tu sei tra le donne la benedetta
e benedetto il seme che ti cuoce

in grembo! Perché oggi, alla casetta
mia, la madre del mio Signore viene?
Appena la tua voce io ho percetta,

il bambino di gioia nelle vene
ha esultato! Beata chi ha riposto,
nella parola che da Dio proviene

fiducia!? E Maria rispose tosto:
- ? La mia anima magnifica Dio
che ha guardato l?umiltà che ha posto

in me; esulta lo spirito mio
in Lui Onnipotente e Salvatore!
D?ora in poi da tutte le genti, io

In eterno sarò beata! Grandi
cose Il Signore ha fatto in me. Santo
è il Suo nome e su chi ne ha timore

si stende la Sua pietà come un manto,
di generazione in generazione.
E il Suo braccio è tanto potente quanto

Nei pensieri della loro intenzione
Disperde i superbi; innalza a santo
Gli umili, e a chi copre una posizione

di comando, l? ha invece rovesciato!
Ha rimandato i ricchi a mani vuote,
ha lasciato scontento anche il protervo

e colmato di beni l?affamato!
Ha soccorso Israele, il Suo servo,
come aveva promesso all?antenato

Abramo e al suo predetto coäcervo
Discendente, ligio alla piëtà!?

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Carissimi bloggers, eccoci alla seconda parte dell’Annunciazione! Il vostro umile poeta, in terzine di endecasillabi, oggi vuole rivivere con voi e per voi il dialogo tra l’Arcangelo Gabriele e la giovane Maria! A presto la terza ed ultima puntata, naturalmente su Tiscali Blog!

-Ave, Maria, che di grazia sei piena
il Signore è con te?
? disse Gabriele
ad una vergine, mentre serena,

secondo i consueti usi di Israele
operosa attendeva il compimento
della promessa delle antiche stele,

che a conclusione del fidanzamento,
portava alla carnale conoscenza
dello sposo. E fu nel turbamento

che Maria si chiedeva quale scienza
avesse un tal saluto. ? ? Non temere?-
le disse il messaggero di Sapienza

-? Maria, perché tu dovrai avere
un figlio, al quale Tu darai la luce
e il nome di Gesù l?Emmanuele,

pur noto qual Figlio del Sommo Duce
e sarà grande per Sua volontà!
Per sempre la via, che al trono conduce

Del Re Davide, Dio Gli assegnerà!?
- ? Non conosco uomo! Ciò è impossibile??-
esclamò Maria, pura in verità!

L?Angiol rispose: -? Lo Spirto Mirabile
Scenderà su di te e la Sua scia
Di Eterna Santità sarà estensibile

Su te, grazie all?Altissimo, Maria!
Colui che nasce da te sarà Santo:
sarà chiamato figlio di Dio. Pria,

anche di Elisabetta un nero manto
dicevano che avesse nel suo seno;
adesso d?aver concepito ha vanto

Questo dei nove è il sesto mese almeno
per quella tua vecchia parente!Nulla
è per il Signore Jahwèh alieno!?

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Carissimi bloggers che mi seguite, contraccambiati di cuore, con tanto affetto, ecco divisa in tre parti la splendida pagina dell’Annunciazione. Il vostro umile poeta, traendo ispirazione dal Vangelo di San Luca (e non solo )ha immaginato così quel magico momento!

Ave Maria, Madre del Dio Vivente,
scrigno del più prezioso dei tesori,
generatrice dell?Onnipotente,

di Colui che è Fattore dagli albori,
di Colui che è per sempre e sarà!
Madre che lenisci i nostri dolori,

luce di gran conforto e di pietà!
Avvocato a cause nostre infelici,
virtù inimitabile per beltà!

Aiuto a peccatori e peccatrici,
rifugio che ami l?uomo e lo sostieni!
Modello di bontà e sacrifici,

miniera aurea dai filoni ripieni
di gioie d?inesauribile valore,
Tu, che sola vuoi, richiedi e ottieni

da Tuo figlio Gesù Il Redentore;
Tu, che riscatto sei stata di Eva,
umilmente servendo Il Creätore

nel progetto che per noi prevedeva
il perdono dall?antico peccato!
Perfezione e Mistero che s?eléva,

?sì arduo da capire e complicato!
Madonna Madre di Gesù Salvezza
Che col Suo sangue l?uomo ha riscattato

Dalla sua originaria nefandezza!
Non basta il misero pensiero umano
Per spiegare il mistero di grandezza,

che pur venendo da così lontano
s?è fatto carne sulla nuda terra;
e Tu, Tu l?hai cresciuto, piano, piano,

covando in cuor ciò che ogni mamma inserra
per il sangue del sangue del suo sangue,
conscia del Suo destino amaro; ed erra

chi non avverte il cuore che langue
di una mamma che generosamente,
quel Santo frutto di Sua carne esangue

non vuole abbia sofferto inutilmente!

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Sì, cari amici bloggers! E cinque prove, non una soltanto! Sono cinque testimoni oculari: si chiamavano Abigea, Rebecca, Sefora, </b>Susanna e Zaele ed attestarono tutte e cinque che la giovane non poteva avere violato la promessa di fedeltà e consacrazione al Tempio di Gerusalemme fatta dai suoi genitori quando aveva tre anni perchè loro cinque erano praticamente vissute con lei, giorno e notte! Più vero di così! Naturalmente queste prove servono per chi non possa o non voglia credere al dogma della Verginità di Maria. Io, per esempio, che in passato ho sofferto della sindrome di San Tommaso all’eccesso, ne avrei ricavato certo un gran conforto! Ma oggi non ne ho bisogno! Queste prove, insieme ad un’altra che ha il sapore magico di un’antica ordalia le trovate nel Protovangelo di San Giacomo. Il vostro umile poeta le ha sintetizzate per voi nelle quartine che seguono! Alla prossima su Tiscali Blog!

Splendeva come la neve
Il bel viso di Maria,
pregava come si deve
era devota e pia.

Fra il telaio e l?altare
Passava lieta le sue ore
Sempre lodando il Signore
Di intenzioni mai amare.

Sin da bambina emerse
Il suo genio per i testi
Le immacolate vesti
Movenze e mani terse

L?angelo di sua mano
Il cibo le donava
E diventava sano
L?infermo che toccava.

E fu nel tempio che Monna
Venne a maturazione
In uno con l?intenzione
D?essere vergine e donna!

Talchè gli anziani del Tempio
Con formal procedimento

Indirono un cimento
Per un uomo che non empio

Ma giusto, le fungesse
Da custode di purezza
Non le causasse asprezza
Ma seco Ella tenesse.

Toccò così a Giuseppe
Falegname di Giudea
Che già tanti anni avea.
Ma quando poi si seppe

Che incinta era rimasta
Addosso ai due si diede:
Perché? Perché? Si chiede,
Con chi Maria è stata?

Rebecca e Abigea
Vergini di Israele
Che dimora con lei avea?
Con Susanna, con Zaele

Con Sefora fedeli
Son nell?attestazione
Della Sua devozione
Ai voti presi e ai veli

Per sette volte d?altronde
Il giro del sacr?altare
Senza colpa palesare
Bevute le acque monde

A entrambi, i sacerdoti
Del Tempio, fecer fare.
Così che alfin le doti
Di Maria furono chiare!

Dell?Angelo che gli appare
A informarlo sulla sposa
Nel canonico si chiosa;
E delle cose amare

Che il sopra concepito
Affronterà per amore!
E di Lui Redentore,
Dal mondo mai capito.

A quel testo si rinvia
Ed anche agli altri tre
Il lettore e così sia
Per tutti i secoli . Amèn!

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Cari amici bloggers, i Vangeli Canonici poco o niente ci dicono degli ascendenti di Gesù per parte di madre. Leggendo il Protovangelo di San Giacomo, uno dei Vangeli Apocrifi più belli e ricchi di notizie, però, scopriamo che i nonni materni di Gesù erano Anna e Gioachino. Ecco come il vostro umile poeta, con poche, semplici quartine, ha rivissuto l’annunzio dell’Angelo e l’incontro dei due anziani coniugi alla Porta d’Oro del Tempio di Gerusalemme!

- ?Su alzati Gioachino
Tua moglie Anna aspetta
È incinta d?un bambino
Creatura ch?è perfetta

Aspetta alla Porta d?Oro
Aspetta ansiosa e lieta.
Va, niun più te lo vieta
Lì troverai ristoro.

Grazia agli occhi di Dio
Ha trovato la tua gente
Ch?avrà prole eccellente
L?Angelo del Signor son io!?

Tosto svegliò Gioachino
I suoi pastori, e gli narrò
L?assunto. ?Nel cammino
Poi, le greggi pascerò?
.

Passati trenta giorni
Che quelli marciavano
Ad Anna annunciavano
Gli Angeli, l?ora e i dintorni

Dell?atteso appuntamento
Ed ella quivi corse;
e speranze e risorse,
ogni lacrima e lamento

avea di già profuso
quando vide finalmente
di servi e greggi conchiuso
con gli occhi, ciò che la mente,

avea tanto bramato
e al collo gli sussurrò:
?non vedova concepirò
dal mio grembo rinnovato
!?

Gioì tutto Israele
Della sua felicità:
i villaggi, le città
e il popolo fedele.

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Carissimi bloggers diciamo subito che San Matteo ne riporta 42 (partendo da Abramo) mentre San Luca ne riporta 76 (partendo però da Adamo). In onore a San Luca, medico e scrittore, che si festeggia domani 18 ottobre, ecco come il vostro umile poeta li ha raggruppati nelle sue sudate terzine.

Fra gli avi di Gesù, Adamo e Set
Vengono per primi. Poi c?è Enòs,
indi Cainam, Maleleèl e Iarèd.

Il settimo ascendente è invece Enòch:
Matusalem, Lamech e Noè sono
I successivi. Ora aggiungerò

Un?altra decina in ordine crono.
Sem, Arfacsad, Cainam, Sala, Ebèr,
e a seguire, con identico tono,

Falek, Ragau, Seruk, Nacor, Tarè.
Or ne seguono ben cinquanta e sei:
Abramo, Isacco, Giacobbe e Farès

con suo padre Giuda, onor dei Giudei,
Esrom, Arni, Admin, Aminadab,
Naasson, Sala (diverso da quel dei

Secondi dieci), Booz, Obed, papà
Di Iesse, padre del gran fondatore
Davide Re, col suo figlio Natàm,

e con Mattatà che è suo successore,
Menna, Melèa, Eliachim, Ionàm
Ci avviciniamo a Gesù Redentore

Con Giuseppe (omonimo del Santo),
Giuda, Simèone, Levi, Mattat,
Iorim, Eliezer, Gesù (state attenti

che non è ancora Lui), Er, Elmadàm,
Cosam, Addi e ne mancano venti
tre: Malchi, Neri e Salatiel e, dopo,

Zorobabele, Resa e gli eminenti
Ioanam, con Ioda, Iosek e all?uopo
Semèin, Mattatìa, Maat, Naggai!

Ora ne mancano undici allo scopo:
Esli, Naum e prima di Iannai,
Amos, Mattatìa, Giuseppe (non è

Santo neanche questo, se non lo sai),
e dopo Melchi, Levi, Mattat c?è
alfine nonno Eli e San Giuseppe

proprio il padre di Gesù Cristo Re!!!

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il Qual teneva in serbo,
di riscattare il fio

dell’umana corruzione
mandandoci suo Figlio
che, nato da puro Giglio
è Sua rivelazione!

Il Verbo fu carne e storia
venendo a vivere di qua!
Noi vedemmo la Sua Gloria
d’unigenità verità!

Tutto è stato fatto da Lui,
ma senza, niente è stato creato!
Lui non è stato accettato,
astro splendente in cieli bui!

Dio nessuno l’ha mai visto,
l’Unigenito Suo Figlio,
che nel Padre è consiglio,
venne rivelato in Cristo!

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Quante volte, amici bloggers, siamo stati “una voce che grida nel deserto?” Quante volte abbiamo avuto l’impressione che nessuno risponde ai nostri disperati appelli, anche se siamo certi di avere ragione e di essere nel giusto? Davvero una brutta sindrome, la sindrome di Giovanni il Battista! E lui, che non era la Luce, ma annunciava la Luce non venne ascoltato! Anzi la Luce, il Verbo, fattosi carne, venne inchiodato sulla Croce! Siamo ormai prossimi all’anno Zero! Ecco l’annuncio del grande profeta come lo ha vissuto il vostro umile poeta che vi saluta e vi rimanda, come sempre, all’Originale! A presto su Tiscali Blog!

Io sono solo una voce
che acclama nel deserto!
Soltanto questo è certo,
tutto il resto sol vi nuoce.

Mentre ‘l battezzavo udii
“Ecco il figlio prediletto
mio vanto e mio diletto!”
Questo , io Giovanni sentii

detto il Battista, pel fatto
che, seppur indegnamente,
Iddio Onnipotente
come ho detto, ho battezzato!

Spianate colline e monti
preparate tutte le vie,
queste son le parole mie,
conventitevi da santi!

Sono solo uno de’ profeti,
e non sono io la Luce
che al Dio Signor conduce
ai Cieli sempre lieti!

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…Era talmente bella che la gelosia e la passione del marito, lo indussero ad ordinare alle sue guardie, che se gli fosse successo qualcosa durante uno dei suoi numerosi viaggi, l’avrebbero dovuta uccidere. E questo perchè Erode era ossessionato dal pensiero che un altro potesse godere con la sua sposa. In particolare temeva che Marco Antonio, seppure già in grande intimità con la focosa regina Cleopatra, vedendo la sua Mariamne, se ne potesse invaghire. Ciò non di meno Erode finì col farla uccidere, forse perchè Mariamne, di origine asmonea e quindi regale, cominciò ad avversarlo per avere fatto uccidere suo nonno materno Ircano Secondo e coglieva ogni occasione per disprezzare le umili origini di Erode (Mariamne era di discendenza nobile asmonea anche per parte di padre, essendo figlia di Alessandro, figlio a sua volta, di Aristobulo Secondo, l’ultimo vero re della dinastia asmonea, anche se prima che Erode venga eletto re dal Senato Romano nel 37 a.C., ci sarà il breve regno dello zio paterno di Mariamne, Antigono Secondo). Erode fece inoltre uccidere i due figli che Mariamne gli diede, Alessandro e Aristobulo, sempre per gli stessi motivi dinastici. Ma l’ossessione per Mariamne durò oltre la sua stessa vita: dopo averla fatta uccidere infatti, Erode sposò un’altra giudea, Mariamne Seconda e la faceva chiamare dai suoi servi nell’illusione che fosse la sua prima Mariamne. Il sangue asmoneo, unito a quello degli Erodi, non diede buoni frutti:come vedremo Erodiade, figlia di Aristobulo (e quindi nipote in linea di retta di Erode il Grande e Mariamne Prima) sarà quella che chiederà al suo secondo e illecito marito, nonchè zio acquisito e figlio di Erode e Malthake, la testa di Giovanni il Battista. Ma questo amici bloggers, sarà oggetto della prossima puntata! A presto su Tiscali Blog!

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E’ proprio vero questo proverbio, amici bloggers! E cade come il cacio sui maccheroni nella nostra storia che, con questa puntata, chiude con l’Antico Testamento e ci catapulta sul Nuovo. Avviene infatti che mentre i figli di Giovanni Ircano se le danno di santa ragione, un certo Antipatro, si conquista la fiducia dei Romani e getta le basi di quel regno, che suo figlio Erode Il Grande, di cui parleremo ancora, saprà da par suo mantenere ed ampliare per lungo tempo. Questo avverrà nel 37 a.C. . Ecco abbozzata la sua personalità nelle due strofe seguenti:

Almeno sino a quando il re Erode,
discendente di un?altra dinastia,
grande più che di ingegno nella frode,
brigando con crudele ipocrisia,
più per infamia altrui che a propria lode,
a farsi fare re di Samarìa,
della Giudea e di altre terre riesce,
dai diversi Quirini vincitori;
[ Ed il suo regno con Augusto cresce!]

Però, qui già la storia ci conduce
agli albori del Nuovo Testamento,
ove rischiarerà con la Sua luce
Gesù, la via del nuovo movimento,
Il Cristo Salvatore e Unico Duce
di Verità e di rinnovamento!
Lì rimando gli affezionati miei
lettori, ove potranno inoltre udire
[di Scribi, Zeloti e Farisei!]

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Con questo interrogativo si chiude la prima delle tre strofe che vi propongo oggi, amici bloggers. Non lascerò ai posteri l’ardua sentenza, come diceva qualcuno, perchè la risposta, trattandosi del confronto tra il vostro umile poeta e i grandi scrittori della Bibbia, è no! D’altronde, come già sanno i miei dieci lettori, che ringrazio con crescente affetto, la mia opera è solo una sintesi in versi dell’immortale, inimitabile opera santa! Siamo nel 161 a.C. Oltre al generale siriano Nicànore (l’accento diviene piano per esigenze dettate dal ritmo endecasillabo), in questo anno muore anche Giuda Maccabeo!Nella terza strofa, le magiche ali della poesia ci portano nel 134 a.C. quando regna in Giudea il re Giovanni Ircano, primo della dinastia degli Asmonei! La prossima puntata concluderà il nostro viaggio nell’A.T. e ci proietterà nel Nuovo Testamento! A presto!

Con la morte del truce Nicanòre
Si conclude alfine anche questo canto!
Non ho citato Antioco l?Eupatòre;
ed altri ho tralasciato senza vanto,
come ad esempio, Alcimo il traditore.
Da voi perciò io chiedo, per cotanto,
una licenza, ed anche se distante,
porvi rimedio adesso nel finale.
[ Ma ?n nano, può sembrare mai ?n gigante ?]

Cosciente pur di limiti ed altezza,
non posso non di meno non citare
lo spirito e l?afflato di grandezza
che spirano su questo raccontare;
l?argine alla pagana nefandezza,
il coraggio di chi è pronto a rischiare,
financo la sua vita per la fede;
e l?alito del Signore è presente,
[pur se l?occhio umano non lo vede].

Ma tale sacrificio non è vano
chè alfine riconquistano i Giudei,
dopo che Simone il padre, per mano
affine e traditrice degli ebrei
venne ucciso, col re Giovanni Ircano,
(il primo che fu ascritto agli Asmonei),
la libertà di vivere e pregare
il Dio dei loro padri. E destinati
[ sono a lungo a comandare].

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….quando diceva che il suo nome non era sinonimo di infamia prima che egli tradisse il suo Maestro!?!
Cari amici bloggers, ci avviciniamo a grandi balzi, sempre a bordo della nostra navicella poetica, all’anno zero, l’anno del Messìa, l’anno dell’Avvento di Gesù Cristo sulla Terra! Dicevamo del nome Giuda! Nel 167 a.C. in effetti compare sulla scena un personaggio che ancora oggi viene considerato un vero e proprio eroe nazionale della storia giudaica: Giuda Maccabeo! Ecco sintetizzate in tre strofe a nona rima le sue gesta. Naturalmente se volete abbeverarvi alla vera fonte, troverete tutto e di più nel primo libro dei Maccabei!Alla prossima su TiscaliBlog!

Ma ecco dal Capitolo seguente
spuntare un tronco con ben cinque rami;
anzi nella realtà non solamente
Mattia e la sua prole, se tu brami,
vi troverai leggendo attentamente;
Ma il risveglio di un popolo che in armi
vuole levare ad Israele il giogo
dei pagani malvagi, e di quel ceppo
[ è Giuda la guida al sacro sfogo.]

Oh quali imprese di coraggio e gloria
Che gesti di valore sprizzeranno
Da quelle pagine d?eroica storia
che da vicino ti ricorderanno
gli epici canti di vecchia memoria
che ad Elena e ad Ulisse si rifanno;
e se leggendo poi non ti addormenti
sarai cosciente che la Bibbia parla
[ anche del diritto delle genti.]

Andò così che Giuda il Gran Campione
spedì al Senato della Roma antica
il suo nipote Assion che, con Giasone,
partì per farla divenire amica
dell?infelice e oppressa lor Nazione,
prima che gli accadesse la fatica
di ritrovarsi contro anche i Romani,
magari a fianco di Demetrio, Gorgia
[ Bacchide e complici pagani.]

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…dinastia, sapremmo rispondere con precisione?
Ebbene, amici bloggers, la fondazione della dinastia di Ceopatra, regina d’Egitto, nonchè focosa amante prima di Marco Antonio e poi di Giulio Cesare, risale al 305 a.C. e ne fu artefice Tolomeo I° Sotère. Ma facciamo un volo con l’astronave della poesia al 175 a.C. per scoprire che……….

Adesso manca un secolo e tre quarti
Alla mission di Cristo Redentore
Quando Antioco dagli ascendenti Parti
Regnando sui Giudei senza pudore
Con navi, con cavalli ed elefanti
Sconfigge Tolomeo e con clamore.
Nel mentre i discendenti d?Israele
si vendono mischiandosi ai pagani
[come usan far le api con il miele.]

Non pago delle atrocità d? Egitto
Punta, bramoso di potere assai,
rientrando dalla spedizione dritto,
dove nessuno aveva osato mai:
dentro a Gerusalemme, ove il delitto
dell?Epìfane infame è tra i più lai
chè il Tempio santo di Jahwèh saccheggia
e, mentre gode il suo trionfo il Male,
[si asside sul trono della reggia.]

Questo avvenne centosessantanove
anni prima del Cristo Nuova Era;
e se qualcuno vuol trovar le prove
legga lui stesso questa storia vera:
chè l?empio giunge a dedicare a Giove
Il luogo santo dove prima c?era
l?altare di Dio Misericordioso;
ed i suoi figli rompono con Lui
[in modo scellerato e vergognoso]

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